nicole minetti silvio berlusconi

NON SIAMO MAI USCITI DAL BUNGA BUNGA – FILIPPO CECCARELLI: “NELL'OTTOBRE DEL 2011, POCO PRIMA CHE BERLUSCONI FOSSE CACCIATO CON IGNOMINIA, E IL DISASTRO DELLO SPREAD PROCEDEVA DI PARI PASSO ALLE INTERCETTAZIONI PRESIDENZIALI SULLA PATONZA CHE DOVEVA GIRARE, NICOLE MINETTI SI FECE TATUARE SUL POLSO UN'INVOCAZIONE, ‘KYRIE ELEISON’, CHE NELLA LITURGIA CRISTIANA SI TRADUCE ‘SIGNORE PIETÀ’. ORA, AVRÀ AVUTO PIETÀ DI LEI IL SIGNORE?” - GLI AUDIO DELLE TELEFONATE DELL’EX IGIENISTA DENTALE CARA AL CAV: “LOVE OF MY LIFE?”, “AMICA CHIPS”, “TI DEVO BRIFFARE”, “CI SONO IO CHE FACCIO QUELLO CHE FACCIO”. GIÀ, MA CHE COSA? COMPLICATO DIRLO. SPETTACOLINI ISPIRATI A FILM, CATS, BRAZIL, LAP DANCE, LUI, ‘IL VECCHIO’, ‘IL SUO CULO FLACCIDO’” – LE TELEFONATE DELLA MINETTI AL CAV E LE ISTRUZIONI ALLE RAGAZZE DELLE “CENE ELEGANTI”: “NON ESSERE TIMIDA, NE VEDI DI OGNI”, “C'È LA ZOCCOLA, LA SUDAMERICA CHE NON PARLA L'ITALIANO E VIENE DALLE FAVELAS...”

 

nicole minetti

Estratto dell’articolo di Filippo Ceccarelli per “la Repubblica”

 

[...] Nell'ottobre del 2011, poco prima che Berlusconi fosse cacciato con ignominia, e il disastro dello spread procedeva di pari passo alle intercettazioni presidenziali sulla patonza che doveva girare, Nicole Minetti si fece tatuare sul polso un'invocazione, "Kyrie eleison", che nella liturgia cristiana si traduce "Signore pietà".

 

Ora, avrà avuto pietà di lei il Signore? Chi crede non ha ragione di dubitarne, nemmeno al ricordo che poco dopo sul medesimo polso Nicole sfoggiò un braccialetto in pizzo tricolore macramè – vai a sapé, ndr - prodotto a sua immagine e somiglianza da uno stilista milanese e da lei medesima indossato in una seratona dal titolo "Minetti Santa Subito".

 

NICOLE MINETTI CON T SHIRT SENZA SONO ANCHE MEGLIO

Si abbia pietà [...] anche per chi alle pieghe più invereconde e rivelatrici dell'età berlusconiana ha dedicato tempo, energia, metodo, scrupolo, passione e disciplina tipo visual study.

 

Senza scomodare le ricorrenze iconologiche di Aby Warburg, quante indimenticabili foto hanno illuminato di Nicole quella allucinatissima stagione: catapultata e fatta eleggere nel listino del cattolicante Formigoni, "il Celeste", la ex Musa del bunga bunga vi appare tuttora maliziosa, solare, imbronciata, concentrata al Pirellone quando si lamentava con i fotografi perché «mi riprendete sempre il sedere, basta!», ma anche deliziosamente conigliesca con una t-shirt su cui si leggeva

 

"Sotto sono ancora meglio" – e finora non hai smesso di chiederti se quella ostentata e oltraggiosa visibilità era una fortuna o più probabilmente una disgrazia, quando si seppe che proprio a questa giovane donna in bikini giallo che gestiva la convivenza delle ragazze a via Olgettina [...]  la questura aveva affidata, per somma volontà del Cavaliere, quell'irresistibile scriteriata di Ruby Rubacuori, la nipotina di Mubarak eccetera.

 

 

NICOLE MINETTI E GIUSEPPE CIPRIANI

E poi, e intanto, e per sempre, quante intercettazioni telefoniche d'inaudito e iconico fervore, "amò!", "amò!" un intero e pesantissimo faldone di brogliacci in puro bungalese; quanti audio disseminati ormai sulla rete e riscappati fuori in questi giorni: voce stridula, accento anglo-riminese, «Love of my life?», «amica chips», «ti devo briffare», «ne vedrai di ogni», «la sudamericana che viene dalla favelas» - guarda un po' le combinazioni geografiche e destinali! - e «poi ci sono io che faccio quello che faccio».

Già, ma che cosa?

 

Complicato dirlo. Spettacolini ispirati a film, Cats, Brazil, lap dance, lui, «il vecchio», «il suo culo flaccido», «facciamo le furbe che qui il tempo stringe»: bagliori di verità.

 

NICOLE MINETTI

Lui a guardare assiso su una specie di trono dorato, imitazioni di politici e calciatori, gare (!) di burlesque, i costumi li avrebbe procurati nientemeno che il Colonnello Gheddafi, non è chiaro se nel container ci fosse anche l'abito da suora indossato da Minetti, che certo non aiutò i rapporti col mondo cattolico, prima del tracollo definitivo dell'impero berlusconiano, il disastro senza riscatto né ricominciamento.

 

Quindi l'esilio, il buio e il silenzio interrotto da sporadiche lucette instagrammabili, perizoma e Dom Perignon, altri amori, Ibiza, un nuovo compagno d'illustre cognome, Punta del Este, gli orfanotrofi di laggiù.

 

La redenzione dei peccati non è tanto roba da giornalisti politici o di costume, specie quando i due comparti sciaguratamente coincidono. Ci si ferma al servizione di Chi sulla nuova vita, estate 2024, pochi mesi prima della richiesta di grazia, una classico di patinata e sperimentata maestria signoriniana, vedi la diva sporcata da risarcire, il ruffiano Tarantini in preghiera sotto l'altare, l'Ape Regina acqua e sapone in gramaglie.

 

NICOLE MINETTI

Nel caso di Minetti, se il lupo perde il pelo ma non il vizio, l'operazione-riscatto viaggia sulle ali di un'apparente paparazzata, il testo al minimo indispensabile, quattro pagine con bambino, pallone, la spesa, il parco, un adorabile cagnone: vedere per credere.

"Guarderete sì, ma non vedrete" dice il profeta Isaia (6,9). Così si resta sospesi tra scetticismo e speranza che tutto sia sempre possibile.

 

Imperscrutabile è davvero il cuore degli esseri umani. Al dunque non si vede (!) altra via che cercare di indovinare i moti dell'animo, constatare l'incredibile vitalità narrativa della cronaca e della vita, tenere il dubbio al calduccio, kyrie eleison.

 

LE TELEFONATE DI NICOLE MINETTI: «AMORE» E «AMORINO» ALL'EX PREMIER. 

Estratto dell’articolo da www.corriere.it del 24 aprile 2012

 

nicole minetti 19

 «Amore» e «amorino» sono i vezzeggiativi che Nicole Minetti rivolge a Silvio Berlusconi in una conversazione telefonica intercettata dagli inquirenti. «Love of my life» inizia così la telefonata della consigliera regionale con l'allora presidente del consiglio. Poi prosegue: «Amore, questa sera posso portare una mia amica? È bellissima, carinissima ha le seconda laurea, vedrai, è giustissima».

 

Nicole Minetti si riferisce a Melania Tumini, sua ex compagna di liceo. Berlusconi risponde con un «grazie» e Nicole Minetti conclude la telefonata: «Bacino, ciao amore». La serata fu poi uno choc per la Tumini, che ha testimoniato al processo raccontando: «Sono stata ingenua perché pensavo che i miei studi potessero interessare», «le ragazze si esibivano in balli provocanti», con «baci e toccamenti sul sedere e sul seno» da parte dell'allora premier.

 

nicole minetti 18

«Porto gli occhiali da vista e il reggicalze così quando mi tolgo tutto ho l'intimo sexy»: così in una conversazione telefonica con Lisa Barizonte Nicole Minetti organizza una cena a Villa San Martino con Silvio Berlusconi. Lisa Barizonte in apertura di telefonata spiega alla Minetti che le ha comperato un completino sexy: «Tu sei la nostra maestra...». Poi la ragazza chiede se la Minetti può portare una vestaglia da camera: «Io ne ho solo una per me ma serve per quella che lo fa con me...». [...]

 

 Nicole Minetti, dopo avere chiesto a Berlusconi se può invitare a cena un'amica, telefona a Melania Tumiani per spiegarle come si deve comportare a Villa San Martino. «Ho sentito il boss of the boss - dice nella conversazione telefonica intercettata dagli inquirenti - e gli ho detto "Guarda che porto una mia amica" e lui mi ha detto "ottimo"».

 

Quindi la Minetti spiega all'amica come deve comportarsi: «Guarda lì si mangia pastasciutta ai tre colori quindi poi cose molto casarecce. Ti volevo un attimo briffare, giusto che non ti prendi male perché ne vedi di ogni è la "desperation" più totale. Fidati di me, punta sul francese che lui sbrocca digli tutto quello che fai, che hai studiato tre mesi alla Sorbona perché anche lui ha studiato alla Sorbona e lui si esalta di brutto».

 

nicole minetti 9

Poi continua: «Detto fuori dai denti ci sono varie tipologie: c'è la zoccola, la sudamerica che non parla l'italiano e viene dalle favelas e ci sono io che faccio quello che faccio. Tu fregatene, non confonderti nella massa non sii timida e sbattetene il c... e via andare».

 

[...]

 

In una conversazione telefonica con Nicole Minetti, intercettata dagli inquirenti il 5 settembre 2010, Marystelle Polanco racconta che un'amica si è lamentata dopo la serata trascorsa a Villa San Martino perché «non ha avuto niente».

 

nicole minetti 2

Le due ragazze, sospettando di essere intercettate, non usano la parola soldi ma «fiorellino» per indicare ciò che gli investigatori hanno identificato in mille euro. «Non le ha dato niente» dice la Polanco e la Minetti replica: «Sei sicura?». «Un fiorellino» precisa la Polanco, e la Minetti commenta ridendo: «Minchia, io sapevo due...». [...]

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