bergoglio sangiuliano tg1

NOTIZIE CHE SI RIPORTANO SOLO OGNI MORTE DI PAPA: LA RAI SOSPENDE LA PUBBLICITÀ PER 24 ORE, PER PERMETTERE UN FLUSSO CONTINUO DI NOTIZIE SUL DECESSO DI BERGOGLIO – AL TG1 SPUNTA IN DIRETTA VIDEO IL "CORRISPONDENTE DA PARIGI", GENNARO SANGIULIANO - I FEDELI IN PIAZZA SAN PIETRO: “ERA IL PAPA DELLA GENTE NORMALE, UNO DI NOI” – DAL “BUON PRANZO E BUONA DOMENICA” AL “VOGLIO RESTARE PASTORE DALL’ODORE DELLE PECORE”: STORIA DI UN PONTEFICE “OUTSIDER” CHE SI È FATTO AMARE DAL SUO POPOLO

 

DIRETTA DEL TG1 SULLA MORTE DI PAPA FRANCESCO - GENNARO SANGIULIANO DA PARIGI

La Rai sospende la pubblicità per 24 ore per la morte del Papa

(ANSA) - ROMA, 21 APR - Nel giorno della morte di Papa Francesco la Rai - a quanto si apprende - ha deciso di sospendere la programmazione pubblicitaria radio e tv per 24 ore e ha modificato i palinsesti previsti per la giornata.

 

I fedeli in piazza San Pietro, 'era il papa della gente'

(ANSA) - ROMA, 21 APR - Alle 13 piazza San Pietro è gremita di gente e sono tanti i giornalisti di tutte le testate del mondo "è una morte inaspettata - dice Antonio a Roma per la laurea domani del figlio in Economia - era un pontefice amato, il papa della gente normale uno di noi". C'è chi mostra una foto scattata ieri in piazza che mostra il papa sulla papamobile. "Eravamo convinti fosse ormai fuori pericolo", dice in spagnolo l'uomo che la mostra sul telefonino, "siamo sgomenti". (ANSA).

 

PAPA FRANCESCO

L'anello del Pescatore, fine e inizio del pontificato

(ANSA) - La distruzione dell'anello del Pescatore segna l'inizio della sede vacante. Il cardinale Camerlengo alla morte del papa lo sfila dal dito del pontefice defunto e lo spezza alla presenza dei rappresentanti del Collegio dei cardinali. Questo gesto indica proprio il termine del pontificato. Nei secoli scorsi con l'Anello del Pescatore venivano anche siglati i documenti pontifici e il suo essere spezzato era per evitare che venisse utilizzato per usi impropri.

 

PAPA FRANCESCO E L ARGENTINA - FOTO LAPRESSE

L'anello del Pescatore viene realizzato appositamente per ogni nuovo pontefice. Usualmente è d'oro, c'è il nome del Papa e l'immagine di San Pietro Apostolo che getta le reti per la pesca. Viene detto "del Pescatore", perché Pietro è l'Apostolo pescatore che, avendo avuto fede nella parola di Gesù dalla barca ha tratto a terra le reti della pesca miracolosa.

 

Anche oggi viene detto alla Chiesa e ai successori degli apostoli di prendere il largo nel mare della storia e di gettare le reti, per conquistare gli uomini al Vangelo. Ma papa Francesco ha modificato la tradizione: lo ha voluto d'argento dorato ed al posto delle reti ha scelto che fossero raffigurate le chiavi. Il suo anello è opera di un artista italiano, Enrico Manfrini, morto nel 2004.

 

GENNARO SANGIULIANO IN DIRETTA DA PARIGI - DIRETTA DEL TG1 SULLA MORTE DI PAPA FRANCESCO

L'anello era stato realizzato originariamente in cera per Paolo VI due anni prima della sua morte e poi fu fatto fondere in argento dorato nel 1988 per preservarlo. L'anello era stato conservato dal segretario di papa Montini, monsignor Pasquale Macchi, quindi da monsignor Ettore Malnati. A suggerire la scelta a papa Bergoglio era stato il cardinale Giovanni Battista Re. Il nuovo anello del Pescatore segnerà anche la solenne celebrazione d'inizio del prossimo pontificato: il cardinale Decano del Sacro Collegio lo infilerà all'anulare della mano destra del nuovo Papa che da quel momento lo indosserà sempre.

 

 

Papa: l'outsider Francesco e i suoi strappi al protocollo

Eliana Ruggiero per l’AGI

 

PAPA FRANCESCO DI SPALLE A PIAZZA SAN PIETRO

 Da subito, fin dalla sua elezione al soglio petrino, si e' dimostrata l'unicita' di Papa Francesco, il suo voler restare un "pastore dall'odore delle pecore", sempre vicino al popolo, senza creare barriere o distanze. Da subito il nuovo Pontefice e' stato definito un outsider, e non solo per la scelta di preferire, alla croce pettorale d'oro e alle scarpe rosse, la sua croce in ferro e le sue vecchie scarpe nere ortopediche.

 

O dai saluti "buonasera", "buon pranzo e buona domenica", che aggiungeva ai discorsi ufficiali e che gia' da soli dicevano tanto di lui. E se la spontaneita' di Francesco, nell'essere pronto a pagare il conto alla Casa del clero, dopo aver soggiornato durante i giorni del Conclave, o nello scegliere Casa Santa Marta come residenza e non l'appartamento Pontificio, ha attirato immediatamente la curiosita' e la simpatia dei fedeli, non pochi sono stati i disagi che prontamente hanno dovuto superare gli uomini della Gendarmeria vaticana e le Guardie Svizzere, delegati alla sua sicurezza personale.

MEME SULLA MORTE DI BERGOGLIO IL GIORNO DOPO LA VISITA DI JD VANCE

 

Gli strappi al protocollo del Papa argentino sono stati numerosi. Suscito' subito preoccupazione vedere Francesco, durante i giri tra i fedeli, nelle udienze generali, assaggiare con gusto dalla cannuccia, i mate (bevanda molto diffusa in Argentina e in altri Paesi del Sudamerica) che gli venivano offerti.

 

"E' impossibile ingabbiarlo", e' la frase che si ripeteva dentro le Mura Leonine. Bergoglio e' sempre stato diretto, imprevedibile. Ed ecco quindi la scelta della vettura, non l'ammiraglia del parco auto dello Stato del Vaticano targata SCV 1 ma una piu' modesta, un'utilitaria targata SCV 3578 (targa poi cambiata ovviamente).

 

BERGOGLIO IN AUTO

Il giorno stesso dell'elezione, Papa Francesco scelse di tornare alla Domus Santa Marta con gli altri cardinali, sedersi quindi a cena con loro, in mensa. Nessun privilegio, nessuna differenza dalla sua vita condotta a Buenos Aires, quando abitualmente per spostarsi usava i mezzi pubblici e dove viveva, insieme ad altri sacerdoti, in un modesto appartamento di periferia. Il contatto umano Bergoglio lo ha sempre cercato. Dopo le messe celebrate a Santa Marta, dopo aver salutato uno per uno i presenti alla celebrazione, prima di tornare nella residenza andava incontro ai numerosi fedeli che lo aspettavano al di la' delle transenne.

 

PAPA BERGOGLIO SAN LORENZO

E che dire delle telefonate, dirette, senza intermediari, alla gente comune che gli scriveva. O la stretta di mano alle Guardie Svizzere, alle chiacchiere scambiate con loro, rompendo quindi uno dei protocolli piu' rigidi della Santa Sede. E ancora: la scelta, all'indomani della sua elezione, di non sedersi sul seggio preparato davanti all'altare ma di ricevere in piedi l'omaggio dei cardinali nella Cappella Sistina. Indimenticabile poi la foto del suo primo viaggio internazionale che immortala Bergoglio mentre sale le scalette dell'aereo portando personalmente il bagaglio mano, una valigetta di pelle nera usurata.

 

Nessun valletto ne' assistente. Anche durante i lavori del Sinodo sulla famiglia (2015) ogni giorno si poteva incrociare il Papa che preferiva andare e tornare da Casa Santa Marta. Ora l'ultimo strappo di un Pontefice fuori dal comune: il luogo della sua sepoltura, nella Basilica di Santa Maria Maggiore, nella cappellina accanto all'icona della "Salus populi roamni", della quale Bergoglio era molto devoto.

tweet fiat americabergoglio con madre desaparecidasbenedizione urbi et orbi di natale papa francesco al balcone di san pietro 1 foto lapresse bergoglio a cuba 5IL PAPA DISPIACIUTO PER IL DISCORSO DELLA FROCIAGGINE - MEME BY ROLLI - IL GIORNALONE - LA STAMPA

 

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…