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PALAMARA PASSA AL CONTRATTACCO - L’EX PUBBLICO MINISTERO ROMANO INIZIA A FARE I NOMI E CHIAMA 133 TESTIMONI DA CONVOCARE DAVANTI AL “TRIBUNALE DEI GIUDICI”, PER DIMOSTRARE CHE LE TRATTATIVE TRA TOGHE E POLITICA ERANO LA PRASSI – MANCANO SOLO MATTARELLA E NAPOLITANO, MA CI SONO I RISPETTIVI CONSIGLIERI GIURIDICI, STEFANO ERBANI E ERNESTO LUPO. E POI ANDREA ORLANDO E GIOVANNI MARIA FLICK, L’EX MINISTRO PINOTTI, GIANRICO CAROFIGLIO. DIRIGENTI D'AZIENDA (DESCALZI), PROCURATORI E EX MAGISTRATI DI GRIDO COME INGROIA E BRUTI LIBERATI – TUTTI I NOMI

luca palamara

1 – DA ORLANDO A CAROFIGLIO, 133 TESTI CHIESTI DA PALAMARA A DISCIPLINARE CSM

Da www.adnkronos.com

 

Dall'ex ministro della Giustizia e vicesegretario del Pd Andrea Orlando, al magistrato e scrittore Gianrico Carofiglio, ai presidenti emeriti della Consulta, Cesare Mirabelli e Giovanni Maria Flick.

 

E' lungo l'elenco dei testimoni per i quali la difesa di Luca Palamara, l'avvocato Stefano Giaime Guizzi, ha chiesto alla sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistraturala la citazione, in vista dell'udienza prevista il prossimo 21 luglio.

GIOVANNI LEGNINI LUCA PALAMARA

 

L'elenco, che conta 133 nomi, comprende tra gli altri l'ex ministro della Difesa Roberta Pinotti, l'ex senatrice Anna Finocchiaro, l'attuale vicepresidente di Palazzo dei Marescialli David Ermini e gli ex Michele Vietti e Giovanni Legnini, il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Federico Cafiero De Raho, i pm romani Domenico Ielo, Sergio Colaiocco Luca Tescaroli, l'ex presidente della Corte dei Conti Raffaele Squitieri.

 

ECCO I SUPER TESTIMONI CHE FANNO TREMARE I PALAZZI DEL POTERE

Giacomo Amadori e Fabio Amendolara per "la Verità"

 

stefano erbani

La lista testimoni presentata da Luca Palamara al Csm in vista della prima udienza davanti alla sezione disciplinare, se verrà accolta, potrebbe disvelare urbi et orbi come sia stata gestita in Italia la giustizia dagli anni Ottanta a oggi.

 

Infatti la scelta dei 126 testi indicati dal pm sotto inchiesta per corruzione a Perugia ha l' ambizione di mettere a nudo l' ipocrisia di un sistema che adesso vuole processare uno dei vecchi leader per comportamenti che, è la tesi di Palamara, sono stati prassi per decenni. Insomma il mercato delle toghe non è una sua invenzione, come non lo è l' incestuoso rapporto tra toghe e politica.

 

La prima parte dei testimoni sono collegati alle specifiche accuse, mentre un' altra cinquantina di testi sembrano inseriti per consentire un processo all' intero sistema. Tra gli obiettivi della Palamara' s list ci pare di intravedere in Quirinale.

FRANCESCO SAVERIO GAROFANI

 

Il consigliere di Sergio Mattarella, Stefano Erbani, sarà chiamato a riferire, tra le varie cose, sulle «tematiche inerenti i rinvii dei procedimenti» disciplinari e in particolare quello relativo a Henry John Woodcock, il pm del caso Consip. Erbani dovrebbe anche parlare del suo interessamento per le audizioni degli candidati all' incarico della Procura di Roma, fortemente volute dal Quirinale, quando ormai i giochi a favore di Marcello Viola sembravano fatti.

 

NAPOLITANO - ERNESTO LUPO - ALFANO

Palamara tira in ballo pure un altro consigliere di Mattarella, Francesco Saverio Garofani, questa volta per i rapporti e i colloqui intrattenuti con l' onorevole Luca Lotti e in particolare «con riferimento alle vicende relative al Csm». Come dire: se io Palamara sono incolpato perché frequentavo l' indagato Lotti, perché Garofani poteva incontrarlo per trattare le stesse questioni?

 

 

Palamara vorrebbe sentire anche Ernesto Lupo, già consigliere di un altro presidente, Giorgio Napolitano, ed ex componente di diritto del Csm. Lui, come molti altri testimoni, dovrebbe riferire «sulla prassi costante» delle «interlocuzioni preliminari» degli aspiranti vicepresidenti del Csm con i membri togati del parlamentino e con correnti e Anm e sugli «accordi i più ampi possibili» per «la rapida nomina dei vertici degli uffici giudiziari»; ma anche sulla «prassi costante» da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi direttivi o a quelli fuori ruolo «di conferire direttamente, o per interposta persona» con i membri del Csm.

michele vietti

 

Lupo dovrebbe testimoniare anche «sulla natura dei rapporti tra la componente laica del Csm e i partiti politici di riferimento», oltre che «sulle modalità di conferimento degli incarichi di presidente di sezione della Corte di Cassazione». Il riferimento, neppure troppo velato, pare essere alla nomina di Amedeo Franco, il giudice della Cassazione che aveva chiesto l' ausilio di Lupo per la propria promozione e che prima di ottenerla aveva fatto parte del collegio che aveva condannato Silvio Berlusconi, salvo successivamente pentirsene.

 

giovanni maria flick

Palamara ha inserito nella sua lista anche diversi vicepresidenti del Csm: David Ermini, ancora in carica, Giovanni Legnini, Michele Vietti, Nicola Mancino e Cesare Mirabelli.

Citati pure due ex candidati a quella poltrona come Massimo Brutti (contro Legnini) e Giovanni Maria Flick (contro Vietti). A tutti, come a Lupo, viene chiesto di esprimersi sui rapporti tra Csm e politica e sulle dinamiche delle nomine.

 

Ermini dovrebbe essere sentito «sulla ragione dei suoi colloqui» con Palamara e del suo rapporto con Lotti, mentre il procuratore della Dna Federico Cafiero De Raho dovrebbe confermare di aver ascoltato Palamara parlare dell' inchiesta di Perugia, quando non era ancora esplosa ufficialmente, proprio in presenza di Ermini.

LUCA PALAMARA PUBBLICA SU TWITTER LA FOTO CON MARCO TRAVAGLIO AL CONVEGNO DI UNICOST IN PUGLIA

 

Legnini dovrebbe essere compulsato a proposito di una conversazione avuta con l' ex ministro Paolo Cirino Pomicino e intercettata nell' ambito dell' inchiesta Consip. In essa si parlava di Woodcock «nel periodo di svolgimento del procedimento disciplinare nei confronti dello stesso» e proprio per questo Legnini dovrebbe anche spiegare «le ragioni del rinvio» di quel processo.

 

CENE

Ma Legnini è stato convocato anche per parlare dei «rapporti di conoscenza e di frequentazione» tra Palamara e Lotti «nonché della presenza in tali occasioni tra gli altri anche del Procuratore Giuseppe Pignatone». Il riferimento è ad almeno una cena a casa dell' ex consigliera del Csm Paola Balducci, chiamata anch' ella a dire la sua su quell' incontro conviviale.

ROBERTA PINOTTI A PORTA A PORTA

 

I procuratori aggiunti do Roma Rodolfo Sabelli e Stefano Pesci sono, invece, chiamati a testimoniare «sulle ragioni per cui fu organizzata una cena a casa del dottor Ielo nel settembre del 2014 tra i dottori Palamara, Cascini, Sabelli, Pignatone, Pesci e Ielo». Dovranno anche dire «se nel corso della cena vi fu un confronto di opinioni, tra i presenti, sul tema della organizzazione della Procura di Roma, anche con riferimento a future nomine dei procuratori aggiunti».

 

Pare di capire che in quell' occasione di discusse della formazione della futura squadra di Pignatone in cui entrarono come vice proprio Sabelli, Ielo e Cascini (Pesci solo successivamente). L' ex consigliere del Csm Lucio Aschettino dovrà parlare delle «vicende relative alla nomina dei quattro posti di procuratore aggiunto a Roma tra il febbraio e l' aprile 2016».

 

GIOVANNI LEGNINI LUCA PALAMARA

Di cene insieme e dei buoni rapporti di Palamara con Pignatone, ma anche con Paolo Ielo, dovrebbero riferire anche il giudice romano Paola Roia e l' ex presidente della Corte dei Conti Raffaele Squitieri.

 

IL CANE A SEI ZAMPE

descalzi

Palamara ha chiamato a testimoniare anche l' amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi e l' ex dirigente del cane a sei zampe Claudio Granata «sulle modalità dell' incarico conferito all' avvocato Domenico Ielo e sull' assenza di qualsiasi richiesta di informazioni, al riguardo, da parte del dottor Palamara».

 

 

Il riferimento è al presunto dossier che qualcuno avrebbe cercato di confezionare contro Paolo Ielo, il cui fratello Domenico era un consulente della compagnia petrolifera. Il tema del possibile conflitto di interessi di Ielo e del procuratore Pignatone era stato sollevato dal pm Stefano Fava, il quale aveva presentato anche un esposto al Csm.

 

gianrico carofiglio

Denuncia a cui Palamara non vuole essere collegato, ma che a suo dire avrebbe creato grande agitazione. Per questo viene citata un' intercettazione del 7 maggio 2019 tra lo stesso Palamara e l' allora componente del comitato di presidenza del parlamentino dei giudici Riccardo Fuzio, il quale riferisce di un rallentamento dell' esposto: «La cosa è un poco strana. C' è qualcuno che dice facciamo fare una relazione al procuratore generale». All' epoca pg della Corte d' appello era Giovanni Salvi, oggi il grande accusatore di Palamara & c.

 

POLITICI

donatella ferranti

Un altro importante capitolo riguarda i politici. Palamara nella sua lista ha inserito diversi esponenti di spicco del Pd, oltre a Legnini ed Ermini, come l' ex presidente della commissione Giustizia Donatella Ferranti (che avrebbe perorato alcune nomine), l' ex Guardasigilli Andrea Orlando, l' ex ministro della Difesa Roberta Pinotti (che avrebbe partecipato nel dicembre 2014 a casa di del lobbista Fabrizio Centofanti a una cena con Palamara e Pignatone) e gli ex senatori-magistrati Anna Finocchiaro e Gianrico Carofiglio (citato in una chat per una cena), anche loro da sentire sulla questione delle nomine e dei rapporti magistratura-politica.

FRANCESCO MINISCI

 

Palamara tira pesantemente in mezzo pure le correnti chiedendo ai loro vertici di rispondere sulle «prassi costanti». Per questo sono stati convocati Antonella Magaraggia dei Verdi e Claudio Castelli di Md, oltre a Eugenio Albamonte e Cristina Ornano, oggi ai vertici di Area. Convocati anche ex consiglieri del Csm di Area come Valerio Fracassi e Piergiorgio Morosini. Ma la compagine di testimoni più nutrita è quella dei vecchi compagni di corrente di Palamara, quella di Unicost, a partire dal presidente e dal segretario Mariano Sciacca e Francesco Cananzi.

 

EDMONDO BRUTI LIBERATI

ProcuratoriC' è poi la lista dei magistrati promossi che dovranno andare a spiegare come sono finiti a ricoprire certe posizioni. Ci sono toghe molto stimate da Legnini come Francesco Testa, Guido Campli e Anna Maria Mantini; i procuratori di Milano Francesco Greco (da sentire sulle «sui rapporti e sulle ragioni della sua interlocuzione» con Palamara) e di Bologna Giuseppe Amato, gli ex procuratori generali di Milano e Napoli Roberto Alfonso e Luigi Riello, nominati nello stesso pacchetto con cui divenne pg anche il pg della Cassazione Salvi.

luca lotti

 

Nel menù pure l' ex procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati. Tra i testimoni pure i vecchi sfidanti per la poltrona di procuratore di Palermo Franco Lo Voi e Guido Lo Forte. Invitato pure l' ex aggiunto di Palermo Antonio Ingroia, che con ogni probabilità dovrà ricostruire la vicenda legata allo scontro con il Quirinale per le intercettazioni di Napolitano nell' ambito dell' inchiesta sulla Trattativa Stato-mafia.

 

Infine un capitolo chiave riguarda magistrati e investigatori collegati all''inchiesta o comunque appartenenti alla Procura di Perugia. Il primo a essere chiamato in aula dovrebbe essere Gerardo Mastrodomenico, ex comandante del Gico di Roma. Lui e altri colleghi e i tecnici addetti alle intercettazioni dovranno spiegare il perché dei buchi nelle registrazioni con il trojan e perché le captazioni non siano state interrotte quando era chiaro che agli incontri avrebbero partecipato dei politici, le cui comunicazioni sono protette dalla Costituzione.

giuseppe pignatone

 

Alcuni testimoni serviranno a dimostrare «la notorietà dei rapporti di conoscenza» tra Palamara e l' ex procuratore di Perugia Luigi De Ficchy «nonché la notorietà dell' esistenza di una indagine nei confronti dello stesso dottor Palamara presso la Procura di Perugia».

francesco minisci anm

 

Il pm perugino Paolo Abritti è invece chiamato a spiegare perché comunicasse con Palamara sulla chat protetta Telegram e a descrivere «modalità e ragioni dei contatti, nel mese di luglio 2018» (mentre era in discussione al Csm il trasferimento del procuratore aggiunto di Perugia Antonella Duchini) e su un «colloquio del 24 novembre 2018». In questo caso quella di Palamara sembra una piccola molotov lanciata dentro la Procura che lo sta indagando.

luca palamara 1luca palamara 5FRANCESCO SAVERIO GAROFANIluca palamara 2FRANCESCO GRECOluca palamara 7francesco lo voi 1donatella ferranti

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