attentato a parigi vicino alla redazione di charlie hebdo

NON BASTAVANO GLI ARABI: UNO DEI DUE FERMATI PER L’ATTENTATO DI QUESTA MATTINA A PARIGI VICINO ALL’EX REDAZIONE DI "CHARLIE HEBDO" È UN INDO-PAKISTANO - LUI E L’ALTRO SOSPETTATO SONO IN STATO DI FERMO DOPO AVER ATTACCATO E FERITO CON UN MACHETE ALMENO QUATTRO PERSONE. DUE SONO GRAVI ­– IL QUARTIERE È BLINDATO E GLI STUDENTI SONO CONFINATI NELLE SCUOLE

 

 

 

Parigi: media, uno dei due fermati è indo-pachistano

attentato a parigi vicino alla redazione di charlie hebdo

(ANSA) - PARIGI, 25 SET - Uno dei due fermati in relazione all'attentato di questa mattina a Parigi vicino alla ex redazione di Charlie Hebdo è un indo-pachistano. Lo hanno riferito fonti di polizia a Bfm-Tv.

 

Parigi: i due sospetti sono in stato di fermo

(ANSA) - PARIGI, 25 SET - I due sospettati per l'attentato di questa mattina a Parigi sono in stato di fermo. Lo hanno reso noto fonti della magistratura, precisando di aver aperto un'inchiesta per tentato omicidio a scopo terroristico.

 

Parigi, attentato nell'ex sede Charlie Hebdo: 4 feriti gravi, fermati due sospetti. Diretta

Francesca Pierantozzi per www.ilmessaggero.it

 

Allarme attentato a Parigi. Torna il terrore nella rue Nicolas Appert, dove si trovava la redazione di Charlie Hebdo. Un uomo armato di un machete, con un complice, ha attaccato almeno quattro persone, due sarebbero gravi. Un aggressore, vestito con una giacca a vento senza maniche, pantaloni di tuta neri e scarpe da ginnastica rosse sarebbe in fuga nella metro.

 

La prima vittima è una donna una donna, accoltellata davanti al disegno delle vittime dell'attacco a Charlie, sul muro accanto all'ingresso della ex redazione. C'è stata anche allerta per la possibile presenza di un ordigno esplosivo, poi rientrata. L'attacco è avvenuto alla stessa ora dell'attentato del 7 gennaio 2015, poco dopo le 11 e 30.

attentato a parigi vicino alla redazione di charlie hebdo 2

 

Un sospettato è stato fermato vicino alla place de la Bastille: era sporco di sangue. Un altro presunto terrortista è stato fermato poco dopo nelle vicinanze. I due sospettati per l'attentato sono in stato di fermo. Lo hanno reso noto fonti della magistratura, precisando di aver aperto un'inchiesta per tentato omicidio a scopo terroristico.

 

Due dei feriti nell'attentato sono dipendenti dell'agenzia Première ligne, che è rimasta nell'edificio in cui sorgeva anche la redazione di Charlie Hebdo, attaccata 5 anni fa. Secondo quanto si apprende, i due - addetti alla produzione - erano usciti in pausa per fumare una sigaretta quando sono stati attaccati, probabilmente con un machete. I giornalisti di Première ligne furono i primi a diffondere, dopo l'attentato a Charlie Hebdo, le immagini dei due killer, i fratelli Kouachi, in fuga dopo la strage.

attentato a parigi vicino alla redazione di charlie hebdo 6

 

Tutti gli studenti delle elementari, medie e licei del terzo, quarto e 11esimo arrondissement sono confinati nelle scuole.

 

Il presidente francese Emmanuel Macron sta seguendo «da vicino» l'evolversi della situazione dall'Eliseo. Nell'unità di crisi attivata al ministero dell'Interno sono invece presenti il premier Jean Castex e il ministro dell'Interno Gérald Darmanin.

 

Paura nel quartiere

L’intero quartiere è blindato dalla polizia, che chiede alla gente di evitare il settore. Proprio in questi giorni è in corso il processo per gli attentati di gennaio 2015 che fece 17 morti a Charlie e all’Hypercacher di Vincennes. Dieci giorni fa Charlie Hebdo la cui redazione si trova ora in un luogo segreto e sorvegliato dalla polizia - ha ripubblicato le caricature di Maometto pubblicate per la prima volta in Danimarca. Immediatamente aperta una cellula di crisi al ministero dell’interno, dove si sta recando il premier Jean Castex.

attentato a parigi vicino alla redazione di charlie hebdo 4attentato a parigi vicino alla redazione di charlie hebdo 8attentato a parigi vicino alla redazione di charlie hebdo 7attentato a parigi vicino alla redazione di charlie hebdo 3attentato a parigi vicino alla redazione di charlie hebdo 9la vecchia sede della redazione di charlie hebdo attentato a parigi vicino alla redazione di charlie hebdo 5

 

attentato a parigi vicino alla redazione di charlie hebdo 1attentato a parigi vicino alla redazione di charlie hebdo 11attentato a parigi vicino alla redazione di charlie hebdo 10

Ultimi Dagoreport

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE...

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?