“NON INVENTATE CAZZATE SU DI ME. NON HO DIFESO IL MIO RAGAZZO” – PARLA LA FIDANZATA DI ZOUHAIR ATIF, IL 18ENNE ARRESTATO PER AVER ACCOLTELLATO A MORTE IL COETANEO ABANOUB YOUSSEF A LA SPEZIA: CI SAREBBE LA RAGAZZA AL CENTRO DELLA RISSA TRA I DUE RAGAZZI (LA VITTIMA AVREBBE PUBBLICATO SUI SOCIAL DELLE FOTO INSIEME A LEI): “HO FATTO IL POSSIBILE PER EVITARE I LITIGI TRA I DUE. CHIEDEREI DI NON INVENTARE GOSSIP SCHERZANDO SULLA MORTE DI UN RAGAZZO. CHI HA VISTO PARLI, CHI SA MI SCRIVA, OGNI TESTIMONIANZA È IMPORTANTE” – IL PADRE DI ZOUHAIR ATIF: “CHIEDIAMO SCUSA E PERDONO ALLA FAMIGLIA DEL RAGAZZO. IL COLTELLO NON LO HA PRESO DA CASA. POTREBBE AVERLO ACQUISTATO IN…”
1 - "BASTA BUGIE SU DI ME" INSULTI SUI SOCIAL ALLA RAGAZZA DI ATIF
Estratto dell’articolo di Massimiliano Salvo per “la Repubblica”
IL POST DELLA RAGAZZA DI ZOUHAIR ATIF
[…] «Ho fatto il possibile per evitare i litigi tra i due». A pronunciarle sui social è Anna (il nome è di fantasia), la giovanissima studentessa spezzina, minorenne, che si è ritrovata suo malgrado tirata in ballo da Zouhair Atif, il 18enne arrestato per aver ucciso a scuola il coetaneo Abanoub Youssef.
«Sì, sono la ragazza per cui un ragazzo ha perso la vita», ha scritto Anna in due storie su Instagram poche ore dopo l'omicidio del suo amico Aba. «Chiederei di non inventare gossip scherzando sulla morte di un ragazzo». […] Zouhair Atif ha infatti indicato proprio Anna, la sua ragazza, come parte del movente dell'omicidio.
Lo ha fatto all'istituto Chiodo, davanti a insegnanti e studenti, dopo aver aggredito Aba con un coltello lungo 20 centimetri. E lo ha ripetuto nell'interrogatorio davanti agli inquirenti. A scatenare la furia omicida di Atif sarebbero infatti le immagini a lei inviate da Youssef Abanoub, suo compagno di scuola alle elementari, che li ritraevano insieme da bambini.
Un racconto che per quanto possa sembrare assurdo, è ritenuto verosimile dagli investigatori: ma che agli occhi di molti amici adolescenti di Aba […] finiscono insensatamente per additare anche Anna come complice di quanto accaduto. «Non inventate cazzate su di me, perché non sono mai entrata in tribunale a difendere il mio ragazzo, anzi non gli ho rivolto parola (come giusto che sia) sono stata sottoposta ad altro. È stato sconvolgente anche per me».
Parole di rabbia e dolore che valgono come risposta a tutti i compagni di Aba che dopo l'aggressione di venerdì hanno cominciato a prenderla di mira con bugie e insulti. E hanno continuato a farlo negli ultimi giorni, anche con minacce neanche troppo velate. […]
È estremamente improbabile che oggi la ragazza sia a scuola, alla ripresa delle lezioni. Nelle prossime ore Anna verrà intanto interrogata per la seconda volta: per questo motivo nelle storie pubblicate venerdì si è rivolta a chi ha assistito all'aggressione. «Chi ha visto parli, chi sa mi scriva, ogni testimonianza è importante». […] «Sono l'unica che può fare qualcosa, e combatterò fino all'ultimo per lui e la sua famiglia».
2 - IL PADRE DI ZOUHAIR ATIF, "CHIEDIAMO SCUSA, IL COLTELLO NON LO HA PRESO DA CASA"
(ANSA) - "Io e mia moglie chiediamo scusa e perdono alla famiglia del ragazzo, vorremmo incontrarli perché siamo veramente dispiaciuti". Così Boulkhir Atif, il padre del 18enne Zouhair che venerdì scorso ha accoltellato e ucciso il compagno di scuola Abanoub Youssef a La Spezia, in un'intervista al Resto del Carlino.
Il padre ha sottolineato anche che suo figlio non aveva preso il coltello da casa: "Potrebbe averlo acquistato in un negozio vicino all'ospedale. Abitiamo in una casa piccola, ce ne saremmo accorti se fosse mancato qualcosa, ma noi abbiamo solo coltelli più piccoli e non è di quel tipo" ha spiegato.
il coltello con cui e stato ucciso Abanoub Youssef
Boulkhir Atif dice di non aver più visto o sentito il figlio da dopo l'omicidio: "Riceviamo sue notizie solo attraverso l'avvocato". Zouhair, prosegue, "non aveva intenzione di ammazzarlo, magari voleva ferirlo alla gamba ma il ragazzo si è seduto per parare il colpo e forse con questo movimento ha esposto il costato. Quando nostro figlio è stato fermato, ha consegnato subito il coltello al professore. Si è accorto di averla fatta grossa e si è arreso subito".
Parlando del carattere di suo figlio, Atif aggiunge infine che "è sempre stato tranquillo, non ci siamo mai accorti di niente. Non ha vizi ed è un grande camminatore. La sera aiuta i fratelli a fare i compiti per il giorno dopo. Recentemente mi ha aiutato a prenotare il mio viaggio di pellegrinaggio alla Mecca. Mai ci saremmo immaginati tutto questo". La famiglia della vittima ha lanciato un appello al ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara per una legge anti coltelli a scuola.
i compagni di scuola di Abanoub Youssef fuori dall ospedale a la spezia

