baltimora - la madre picchia il figlio in rivolta contro la polizia

A CACCIA DI ALTRE SBERLE - IL RAGAZZO PRESO A PIZZE DALLA MAMMA A BALTIMORA RINCARA: “LEI AVEVA LE SUE RAGIONI PER MENARMI, COSÌ COME IO AVEVO LE MIE PER PROTESTARE: QUI E’ UNO SCHIFO, NON C’E’ LAVORO E LA POLIZIA CI PERSEGUITA”

Paolo Mastrolilli per “la Stampa”

 

mamma schiaffeggia figlio 4mamma schiaffeggia figlio 4

«Certo, avrei preferito che non mi gonfiasse di botte in diretta televisiva nazionale: immagina adesso come mi trattano i compagni di scuola. Però cosa vuoi che ti dica? È sempre mia madre. Aveva le sue ragioni per menarmi, così come io avevo le mie per protestare».

La maniera migliore per capire cosa sta succedendo a Baltimora è certamente bussare alla casa di Rayner Avenue dove vive Toya Graham, la «madre coraggio» diventata il simbolo della resistenza alle violenze, quando ha riconosciuto il figlio sedicenne Michael tra i manifestanti e lo ha portato via a forza di schiaffi.

mamma picchia il figlio baltimoramamma picchia il figlio baltimora

 

«Toya è una donna molto estroversa e volitiva», dicono le sue colleghe del Powell Recovery Center, la casa di riabilitazione per alcolizzati e drogati dove lei lavora: «Era venuta qui - raccontano - perché un suo parente aveva bisogno di aiuto contro la tossicodipendenza, e non è più andata via. Ora fa le pubbliche relazioni, anche se la crisi economica ha messo nei guai pure noi». È fidanzata, ma non con il padre di Michael, che ha abbandonato la casa parecchi anni fa. Oltre a Mike, ha avuto altre cinque figlie: una di loro ha una bambina di due anni, e quindi Toya è nonna.

 

Stamattina non c’è. È andata a New York per fare l’intervista con la Cbs in cui ha spiegato così gli schiaffoni mollati al figlio: «Non voglio che faccia la fine di Freddie Gray», il ragazzo di 25 anni morto mentre era nelle mani dei poliziotti. La sua fine ha scatenato la rivolta. «Io - ha spiegato Toya - sono andata ai funerali di Freddie, e se mi figlio fosse venuto lo avrei portato, perché era giusto farsi sentire. Quello che ha fatto poi in strada, però, è inaccettabile». 
 

Un padre part-time

MICHAEL PRESO A SBERLE BALTIMORAMICHAEL PRESO A SBERLE BALTIMORA

La madre ora non c’è, e quindi Michael è libero di venire ad aprire la porta della casetta a due piani, che un tempo avrà avuto l’ambizione di essere una piacevole residenza per la classe media, ma ora è circondata da abitazioni abbandonate e cadenti, con i pannelli di compensato alle finestre.

 

Indossa un paio di scarpe da ginnastica rosse, i jeans di ordinanza, e la felpa nera con cappuccio che aveva in testa quando Toya lo aveva picchiato: «Sono cresciuto qui, uno schifo». Perché? «Ehi man, non lo vedi da solo? Le case cadono a pezzi, e pure noi che ci stiamo dentro».
 

mamma picchia il figlio baltimora 2mamma picchia il figlio baltimora 2

Il motivo per cui ha deciso di andare a manifestare lo spiega così: «Non c’è giustizia, in questo posto. La polizia pensa che tutti i ragazzi siano spacciatori, e li arresta o li mena senza motivo. È capitato a decine di amici miei. E poi non c’è lavoro, non ci sono opportunità. Così finiamo tutti in mezzo alla strada».
 

 

 

«La droga è dappertutto»

Lui giura che «non bevo alcolici e non mi faccio, anche se mi piace andare alle feste e divertirmi. La droga però è dappertutto, e i ragazzi finiscono per spacciarla perché non hanno altro da fare. Le ragazze, invece, hanno sempre la possibilità di guadagnare come prostitute». E tu ce l’hai, la ragazza? Michael fa la smorfia dell’adolescente offeso: «Certo che ce l’ho, ma non a scuola».

mamma picchia il figlio a baltimora 3mamma picchia il figlio a baltimora 3

 

E pensate di sposarvi, avere figli? La sorella, che sta ascoltando la conversazione sulla porta, mentre tiene un occhio sulla sua bambina che gioca col cellulare, scoppia a ridere: «Chi? Questo qua? Ma dai, ma l’hai visto bene?».

 

Anche a Michael scappa un sorriso: «No man, non è roba per me. Voglio dire, magari prima o poi qualche figlio lo farò, ma non adesso. Sono troppo giovane, e prima di mettere incinta una devi avere un lavoro, sapere come sfamare la tua famiglia». A proposito, il tuo cognome non è Graham?

mamma picchia figlio baltimora 6mamma picchia figlio baltimora 6

 

«No, Singleton. È il nome di mio padre». Ti riferivi a lui, quando dicevi di non essere pronto ad avere figli? «Mah, boh. Non è che proprio non lo vedo. Mio padre vive in una comunità qui vicino, perché ha avuto dei problemi, ma quando ho bisogno compare».
 

«Abusati dagli agenti»

Tua madre ha appena detto in tv che ti ha picchiato per evitare che facessi la fine di Freddie: «Lo so, l’ho sentita. Spero che questa roba non si gonfi ancora di più, perché sennò non potremo più uscire di casa. Comunque, l’ho capito: mi ha preso a schiaffi perché mi vuole bene. Però lo sai come lo ha spiegato a me?». No, come? «Mi ha chiesto: ma cosa ti avevano fatto quei poliziotti, per prenderli a sassate? Capisci?».

 

BALTIMORA SCONTRIBALTIMORA SCONTRI

No, cosa devo capire? «Il punto non è questo! Non è che posso girare la testa dall’altra parte, solo perché non mi hanno mai arrestato. Decine di miei amici, tipo Freddie, vengono abusati tutti i giorni dalla polizia. Ogni volta è come se lo facessero a me. Questo deve finire, perché fino a quando non avremo la giustizia, non avremo neppure la pace. E il lavoro». 
 

«Giovani senza futuro»

Già, il lavoro. Dopo la scuola cosa vorresti fare? «Giocare a basket». Ma sei bravo? «Sì, però la mia scuola non ha nemmeno una squadra. Perciò me ne voglio andare». E per quale squadra tifi? «I Cavaliers». Sono forti, quest’anno possono vincere il titolo Nba.

 

mamma picchia il figlio a baltimora 3mamma picchia il figlio a baltimora 3

Tieni per loro perché c’è LeBron James? «No, lui è un falso. A me piace J.R. Smith», un giocatore venuto a Clevaland da New York, pieno di tatuaggi come fosse membro di una gang: «Ah, rieccola sta storia delle gang! È vero, nel quartiere ci sono i Bloods, i Crips, e altri gruppi locali che nessuno conosce. Però non è che siamo andati in strada per loro. Lo abbiamo fatto per noi, per quanto stiamo male. Lo abbiamo fatto perché non abbiamo speranze, non crediamo di avere un futuro». 
 

baltimora   la madre picchia il figlio in rivolta contro la polizia  5baltimora la madre picchia il figlio in rivolta contro la polizia 5

Colpa dei politici? «Anche. Avremo pure eletto il primo presidente nero degli Stati Uniti, ma nelle strade di Baltimora non ci siamo accorti della differenza. Mica chiediamo troppo: giusto di non essere perseguitati per principio, e magari avere le stesse opportunità dei bianchi.

 

O almeno ritrovare la speranza di poterci costruire un futuro decente. Perché non puoi chiedere a una persona di essere emarginata, umiliata, e starsene pure buona». Ieri sera il coprifuoco ha retto, e oggi Baltimora sembra più calma. Non per Michael, però: «Se non cambia qualcosa, queste rivolte continueranno in tutta l’America».

baltimora   la madre picchia il figlio in rivolta contro la polizia  3baltimora la madre picchia il figlio in rivolta contro la polizia 3baltimora   la madre picchia il figlio in rivolta contro la polizia  2baltimora la madre picchia il figlio in rivolta contro la polizia 2baltimora   scontri dopo la morte di freddie gray  6baltimora scontri dopo la morte di freddie gray 6baltimora   scontri dopo la morte di freddie gray  7baltimora scontri dopo la morte di freddie gray 7baltimora   scontri dopo la morte di freddie gray  5baltimora scontri dopo la morte di freddie gray 5baltimora   scontri dopo la morte di freddie gray  39baltimora scontri dopo la morte di freddie gray 39baltimora   scontri dopo la morte di freddie gray  9baltimora scontri dopo la morte di freddie gray 9

 

Ultimi Dagoreport

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...