gaypride uganda

AFRICA POCO GAIA - PER DIFENDERE I DIRITTI LGBT NELLA OMOFOBA UGANDA, DOVE ESSERE GAY PUÒ COSTARE 14 ANNI DI CARCERE, VIENE ORGANIZZATO IL PRIMO GAYPRIDE - SU 54 STATI DEL CONTINENTE NERO, 34 CONSIDERANO L'OMOSESSUALITÀ UN REATO

Lorenzo Simoncelli per “la Stampa”

 

GAYPRIDE IN UGANDAGAYPRIDE IN UGANDA

Mezzi pubblici vietati, minacce continue, violenze verbali e fisiche. Dal 2007, Kasha Jacqueline Nabagesera, una giovane attivista omosessuale dell' Uganda, vive così. «Cambio casa di continuo, se mi trovano rischio di essere uccisa», ha raccontato.

 

Un' esistenza difficile, solo per aver deciso di non manifestare il proprio orientamento sessuale, in un Paese dove essere gay può costare fino a 14 anni di carcere. Una sfida che, almeno, le è valsa la copertina dell' edizione europea del settimanale americano «Time».

 

Lei che, scherzo del destino, ha avuto la vita rovinata proprio dai giornali. «Impiccateli, sono un rischio per i nostri figli» - titolava nel 2010 il locale Rolling Stone (niente a che vedere con il magazine musicale americano ndr). Kasha e molti altri attivisti omosessuali africani sbattuti in prima pagina con tanto di foto. Tre mesi dopo, il suo compagno di battaglie, David Kato, etichettato come il primo gay ugandese dichiarato, viene ucciso in un agguato, dalla dinamica mai chiarita.

 

GAYPRIDE IN UGANDA GAYPRIDE IN UGANDA

LO STIGMA

La storia di Kasha, diventata oggi l' eroina per la difesa dei diritti sessuali in Uganda, non è isolata. Ogni anno nel Paese africano si verificano circa 300 casi di violenza nei confronti degli omosessuali.

 

Per questo motivo i giovani che in questi giorni hanno partecipato al primo gay pride del Paese non lo hanno fatto per le strade della capitale Kampala, ma ad Entebbe, una cittadina ad un' ora di distanza. Una manifestazione non ammessa per le vie della capitale ugandese.

 

GAYPRIDE IN UGANDAGAYPRIDE IN UGANDA

Pochi carri festanti, qualche bandiera arcobaleno, ma niente a che vedere con le sfilate che colorano le strade di molti Paesi occidentali. «É una sfortuna essere gay - ha detto il ministro dell' Etica locale - ma andare per le strade e renderlo pubblico è come ammettere di essere un omicida».

 

«Essere omosessuale in Uganda non è facile - ha raccontato al «Time» Joseph Kawesi, un attivista transessuale - il mio vicino di casa mi vuole uccidere». «In Africa, negli ultimi cinque anni, c' è stata una recrudescenza nella criminalizzazione dell' omosessualità, spiega Laura Carter, advisor di Amnesty International per l' identità di genere.

UGANDA LA GIOVANE LESBICA DIANE UGANDA LA GIOVANE LESBICA DIANE

 

Molti capi di Stato africani hanno giustificato le loro scelte restrittive, citando alcuni sondaggi in cui sarebbero gli stessi cittadini a considerare inaccettabile l' omosessualità.

Richiami internazionali Secondo uno studio del Pew Research Institute, infatti, il 96% degli ugandesi sarebbe contrario ai gay. Statistiche cavalcate da Yoweri Museveni, presidente dell' Uganda da 29 anni e per questo ancora ancorato a vecchi slogan anti-coloniali.

 

«L' omosessualità è un segnale dell' imperialismo dell' Occidente» - aveva dichiarato, l' anno scorso, prima di far approvare una legge che condannava i gay all' ergastolo. Un provvedimento annullato pochi mesi dopo dalla Corte Costituzionale ugandese, ufficialmente per mancato raggiungimento del quorum durante la votazione, evitando cosi al Paese africano imminenti sanzioni internazionali.

 

LA SFIDA DI OBAMA

UGANDA DUE OMOSESSUALI COSTRETTI A USARE UNA MASCHERA PER NASCONDERSI UGANDA DUE OMOSESSUALI COSTRETTI A USARE UNA MASCHERA PER NASCONDERSI

Una discriminazione in crescita non solo nel Paese dell' Africa orientale. Nel Continente infatti su 54 Stati, in 34 l' omosessualità è considerata reato. In quattro (Mauritania, Sudan, alcune regioni della Somalia e della Nigeria) è in vigore la pena di morte.

 

In controtendenza con quanto sta accadendo in molti Paesi occidentali, Stati Uniti in primis, dove la liberalizzazione delle nozze tra lo stesso sesso è sempre più in crescita.

Un divario culturale evidenziato anche dalla recente visita del Presidente americano Barack Obama in Kenya, dove i gay rischiano fino a 14 anni di carcere. «Le leggi omofobe sono paragonabili a quelle schiaviste di fine ottocento in America» - ha detto Obama.

 

african-porn-omosexafrican-porn-omosex

«Ci sono valori che non condividiamo», gli ha replicato il presidente kenyota Uhuru Kenyatta. Un botta e risposta che ha fatto quasi scoppiare un incidente diplomatico. Nonostante tutto Kasha, premiata anche dall' università americana di Harvard per il suo impegno nella lotta al rispetto dei diritti umani, non ha nessuna intenzione di mollare. Anzi, da qualche mese ha deciso di lanciare Bombastic, una rivista che racconta storie di giovani omosessuali. «Faremo rispettare i nostri diritti ad ogni costo», il suo impegno.

 

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