anziani

ANCHE PER GLI OVER 60 C'È IL RITORNO ALL'ATTIVITÀ: FUORI DI CASA IN 400 MILA - L'OPZIONE DELLA TASK FORCE COLAO DI ESCLUDERLI DALLE APERTURE DELLA “FASE 2”, AL VIA DAL 4 MAGGIO, AVREBBE RIDOTTO DEL 9% LA FORZA LAVORO DI MANIFATTURA, COMMERCIO, SERVIZI, PIÙ EVENTUALI COMPARTI CHE SI SAREBBERO POTUTI AGGIUNGERE (ATTIVITÀ DELLE AGENZIE VIAGGIO, TOUR OPERATOR, SERVIZI DI PRENOTAZIONE, BIBLIOTECHE ARCHIVI, MUSEI)…

Rosario Dimito per “il Messaggero”

 

anziani

L'opzione della task force Colao di escludere gli over 60 dalla fase 2 al via dal 4 maggio, avrebbe ridotto del 9% la forza lavoro di manifattura, commercio, servizi, più eventuali comparti che si sarebbero potuti aggiungere (attività delle agenzie viaggio, tour operator, servizi di prenotazione, biblioteche archivi, musei). Questa proposta è stata cassata subito da Giuseppe Conte ma ha suscitato ugualmente discussioni, proteste, lamentele nel mondo politico, imprenditoriale, economico, sociale e nella stessa squadra di esperti guidata dall'ex top manager di Vodafone e Rcs che si è divisa al suo interno sulla condivisione di tener fuori una fascia di lavoratori ancora motivata e intraprendente.

 

Nelle carte riservate del Comitato tecnico scientifico (Cts) con il supporto di Inail, consegnate all'esecutivo, di cui Il Messaggero è entrato in possesso, ci sono alcune simulazioni fatte in previsione della ripresa, tra una settimana con il coinvolgimento dei dipendenti verdi-verdi secondo la bollinatura Ateco (basso rischio e grado 1 di aggregazione sociale) e verdi-gialli, allargando la possibilità di rimettere in gioco anche quei dipendenti di attività con basso rischio ma un grado di aggregazione sociale 2-3.

 

ANZIANI E CORONAVIRUS

RISCHI E AGGREGAZIONI

All'interno della documentazione c'è una tabella esplicativa perché fa la fotografia di tutti gli occupati che si apprestano a rientrare. I dipendenti di manifatture, commercio, servizi, pescati da Colao, d'intesa con il governo e il supporto degli scienziati e di Inail - descritti come verdi-verdi -: sono in tutto 4.057.552 di cui 369.181 mila sono rappresentati dagli over 60 (9%). Se ai 4 milioni si tolgono 861.384 che lavorano in smart working (pari al 21,2%) si arriva ai 2,8 milioni che è la stima degli addetti fisicamente al lavoro dalla prima settimana del prossimo mese.

 

Del 9% che ha superato la soglia dei 60 anni, nella manifattura lavorano in 234.983, 73 mila nelle costruzioni, 32,2 mila nel commercio, 14,9 mila nell'immobiliare, 12,6 mila nelle attività professionali. Se si aggiungono i 40.407 cosiddetti verdi-gialli (24,1 mila commercio, 13,7 mila noleggio, agenzie viaggi e 2,5 mila altre attività di servizi), si raggiunge quota 409.588 over 60 che rischiavano altre settimane di soggiorno casalingo forzato, privando il mondo del lavoro di un apporto significativo sotto tutti i punti di vista.

coronavirus anziani 3

 

Il totale dei lavoratori da remoto, invece, cresce a 985.276 se si considerano gli addetti alle fasce verdi-gialli (123.892) con una stima di addetti fisicamente in tuta tra una settimana di 3,1 milioni. Ma come sono ripartiti i dipendenti ora sospesi rispetto ai livelli di rischio Inail? Le attività manifatturiere occupano 2,5 milioni di addetti, le costruzioni 802,7 mila, il commercio all'ingrosso e dettaglio, riparazioni auto e moto 354 mila, l'immobiliare 164 mila, gli studi professionali, scientifici e tecnici 139,1 mila.

 

coronavirus anziani 1

E infine con i 14 mila dell'estrazione di minerali da cave e miniere, si raggiunge i 4,5 milioni appunto. Con i 151 mila addetti al noleggio, agenzie viaggio, servizi di supporto alle imprese, da Inail classificati verde-giallo per basso rischio contagio ma classe di aggregazione sociale 2 o 3 in funzione del risultato finale tra esposizione (da 0 a 4 a seconda della probabilità di entrare a contatto con altri), prossimità (lavoro effettuato da soli o meno), aggregazione (misura la presenza di terzi limitata fino ad aggregazioni intrinseche) si raggiunge la cifra di 444.103 che porterà il numero degli occupati dal 4 maggio a 4,5 milioni.

 

Ultimi Dagoreport

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…

elly schlein giuseppe conte roberto vannacci

FLASH – IL CAMPO LARGO LITIGA ANCHE SU VANNACCI! SCHLEIN, CONTE E COMPAGNI SONO DIVISI SU COME FRONTEGGIARE LE SPARATE E I VIDEO INDECENTI DELL’EX GENERALE - C’È CHI VORREBBE DENUNCIARLO, PRENDERLO DI PETTO E INCALZARLO PER LA SUA PROPAGANDA NEO-FASCIA CONVINTO CHE VADA ARGINATO CON LE CATTIVE. MA ALTRI, TRA CUI GIUSEPPE CONTE, CHE INVECE PENSANO SIA MEGLIO LASCIARLO SCORRAZZARE LIBERO. IL RETROPENSIERO È: “PIÙ CRESCE VANNACCI, PEGGIO È PER LA MELONI” (ALMENO FINCHÉ NON SI ALLEANO)

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...