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PERCHÉ LA DIOCESI DI ROMA NON HA UN BILANCIO PUBBLICO? – IL NUMERO DI IMMOBILI IN MANO ALLA CHIESA LOCALE DELLA CAPITALE È UN MISTERO, COME LO È QUANTO RENDANO (E A CHI SIANO STATI AFFIDATI) – BERGOGLIO AVEVA PARLATO DI “PROBLEMI DI CORRUZIONE”, DENUNCIANDO UNA COLTRE DI OPACITÀ E OMISSIONI, E AVEVA DECIMATO LA LINEA DI COMANDO, DESTITUENDO I MONSIGNORI DE DONATIS E LIBANORI – LE CASE PER FERIE, GLI HOTEL DI LUSSO MAI DICHIARATI E GLI INVESTIMENTI AFFIDATI ALLE BANCHE PER OLTRE 40 MILIONI…

Estratto dell’articolo di Federico Tulli per www.romatoday.it

 

PAPA FRANCESCO BERGOGLIO

Una diocesi ricchissima, ma senza un bilancio pubblico. Una macchina da centinaia di milioni l'anno, […] eppure non molto vistosa perché coperta da una fitta coltre di opacità, omissioni, e - parola di papa Francesco - "problemi di corruzione".

 

La cui soluzione è stata una delle ultime e più delicate partite che Bergoglio ha giocato durante i suoi 12 anni di pontificato: fare pulizia nei conti e nella gestione della diocesi di Roma, la sua diocesi, forse non la più potente ma di sicuro per anni la meno trasparente d'Italia.

 

baldassare reina

[…] Gran parte dei misteri ruotano intorno al bilancio. L'amministrazione della Diocesi non l'ha mai reso pubblico. Come mai? La giustificazione ufficiale […] è che "non ci sono obblighi di pubblicazione per il bilancio di una diocesi." Eppure, altre sedi episcopali italiane, come Milano o Trento, li pubblicano regolarmente. Roma no.

 

Non ci sono date ufficiali dell'inizio della crisi ma qualche indizio ci può aiutare a ricostruire a quando risale.

 

Così come possiamo ricostruire le mosse più importanti effettuate da Bergoglio per provare a superarla. La prima data utile risale al 2021 quando il revisore generale della Santa Sede (che è anche l'autorità vaticana anti corruzione) avviò un audit contabile nei confronti del Vicariato di Roma.

 

SAN GIOVANNI IN LATERANO, SEDE DELLA DIOCESI DI ROMA

Sotto la sua lente per almeno tre anni sono finiti i bilanci, gli investimenti finanziari, la gestione delle risorse umane e quella del patrimonio immobiliare che fa capo agli enti ecclesiastici "romani" a loro volta controllati dalla Diocesi che dallo scorso settembre è guidata da monsignor Baldassarre Reina (il quale, nominato cardinale a dicembre 2024 da papa Francesco, sarà uno degli elettori del prossimo pontefice al Conclave di maggio).

 

Stiamo parlando di una realtà che nel territorio capitolino è composta da circa 1.000 sacerdoti, amministra oltre 500 chiese piene zeppe di tesori d'arte, e a cui fanno capo 330 parrocchie, e centinaia di enti ecclesiastici e associazioni di fedeli, e che già quando fu avviata l'ispezione contabile aveva messo nero su bianco alcuni progetti milionari per il Giubileo 2025.

 

Bonus Pastor

[…] Tre anni dopo l'avvio dell'ispezione, la revisione si è abbattuta anche sul Bilancio consuntivo 2023 redatto nel 2024. Il tutto è stato confermato nel dicembre scorso a Dossier da don Renato Tarantelli - che da papa Francesco il 22 novembre 2024 è stato nominato vescovo ausiliare e vicegerente della diocesi di Roma e il 4 gennaio 2025 è stato consacrato vescovo - dopo che più volte, senza successo, avevamo chiesto di poter visionare le carte ufficiali.

 

Tuttavia da documenti in nostro possesso abbiamo potuto ricostruire buona parte delle attività diocesane e del Vicariato, tra le quali, probabilmente, si annidano alcuni dei problemi "di corruzione" che papa Francesco denunciò pubblicamente il 31 maggio 2024 quando la macchina era già in moto da tempo.

 

Casa San Giuseppe SAN SABA

Ecco alcune cifre. Nel 2023 la Diocesi è risultata titolare di gestioni patrimoniali per oltre 40 milioni affidate a Intesa Sanpaolo, Crédit Agricole, Unicredit e allo lor. Questi investimenti hanno fruttato oltre 2,2 milioni. Sempre nello stesso anno la diocesi ha incassato 1,7 milioni da offerte, 400mila euro da donazioni, 1,8 milioni da un'eredità immobiliare.

 

Un altro mezzo milione è andato alla Caritas diocesana. La gestione del patrimonio immobiliare è legata a filo doppio con quella del turismo.

 

La Casa San Giuseppe, ricavata da uno splendido palazzetto d'epoca a tre piani è un albergo religioso situato a San Saba dove si può dormire a partire da 40 euro a notte.

 

Mentre il Bonus Pastor, un albergo extraterritoriale ed esentasse, ha registrato 1,2 milioni di utili. Il turismo religioso, insomma, è un affare serio. Lo dimostrano anche i risultati dell'Opera Romana Pellegrinaggi (Orp), un ente della Diocesi che ha prodotto nel 2023 utili per 1,8 milioni e altri 1,2 milioni di utili "arretrati" mai versati (alla Diocesi). Nessuna spiegazione nel bilancio.

Bonus Pastor

 

Ma in passato l'Orp è stata una delle prime e più attenzionate entità da Francesco, con tre amministratori delegati cambiati in dieci anni. Un altro dato che vale la pena annotare riguarda l'incasso proveniente dalla biglietteria del Pantheon.

 

Gli otto milioni di visitatori che nel 2023 sono entrati nella Basilica di Santa Maria ad Martyres hanno fruttato alla Diocesi di Roma quasi 1,5 milioni di euro.

 

[…] Due i casi ancora irrisolti. Nel consuntivo 2023 finito al vaglio dei revisori non abbiamo trovato elementi per capire se e come si siano risolte le questioni relative a due strutture che hanno dato diversi grattacapi ai vertici del Vicariato […]. Stiamo parlando dell'hotel Villa Morgagni e dell'Ospizio dei cento preti.

 

baldassare reina 4

Villa Morgagni è un elegante villino liberty costruito nella prima metà dell'Ottocento, ereditato dalla Diocesi nel 2017 e trasformato in un 4 stelle da 130 euro a notte in doppia il cui affitto nel 2022 ha fruttato al Vicariato 108mila euro.

 

Non si può non notare che nel 2023 non sia invece stato incassato nemmeno un euro. L'altra questione spinosa riguarda l'Ospizio ecclesiastico dei Cento Preti in Lungotevere Vallati che è stato affittato nel 2017 a una società privata con sede a Roma, la Wellington Polo Fashion srl. Sedicenti fonti interne alla diocesi, riprese da alcuni siti di area vaticana, sostengono che Wpf abbia accumulato una morosità di oltre un milione di euro.

 

Ospizio ecclesiastico dei Cento Preti

Nonostante ciò nei suoi confronti non sarebbe stata intrapresa alcuna azione per il recupero del dovuto e la colpa sarebbe di Reina e Tarantelli. Anzi, addirittura la Diocesi […] ha rischiato che Wfp trasformasse l'ospizio ecclesiastico nel cuore di Roma in un albergo extra lusso. In base alle carte a nostra disposizione non è per nulla chiaro a quanto ammonti il debito e nemmeno se sia stato estinto.

 

Altra vicenda opaca è quella dell'albergo sorto negli appartamenti della Chiesa di Santa Maria della Pace, affacciati sul Chiostro del Bramante. Affittati nel 2012 a una società privata per 400mila euro l'anno, sono stati trasformati in un hotel di lusso mai dichiarato e il Comune di Roma ha sanzionato la ditta nel 2024. Nessun commento dal Vicariato.

 

SANTA MARIA DELLA PACE

[…] Solo nel centro di Roma, decine di appartamenti. Stando all'Agenzia delle Entrate, almeno 85 unità sono intestate alla Diocesi e all'Istituto interdiocesano Roma-Ostia.

 

Ma il numero reale è incalcolabile. Le parrocchie che afferiscono alla Diocesi della Capitale sono 340. E poi ci sono oltre 500 (sul sito della Diocesi ne abbiamo contati 505) istituti religiosi femminili adibiti a Case per ferie, cioè il core business del turismo religioso giubilare, e almeno 200 tra scuole private e case di cura e assistenza gestite da enti religiosi.

 

baldassare reina 1

[…] È […] pressoché impossibile conoscere con esattezza il numero degli immobili della Chiesa capitolina perché mai è stato fatto un censimento catastale dagli uffici comunali preposti.

 

Così come non è possibile conoscere quanto renda la loro gestione al Vicariato di Roma. Questo, tuttavia, non dipende dal Catasto ma dalla Diocesi stessa giacché - a differenza di altre importantissime sedi episcopali come per esempio quella di Milano o di Trento - non rende pubblico, né l'ha mai fatto, il proprio bilancio.

 

Papa Francesco con De Donatis

[…] E qui torniamo al commissariamento una cui tappa cruciale ha coinciso, ad aprile 2024, con la destituzione dei monsignori De Donatis e Libanori, rispettivamente numero uno e numero due della Diocesi, disposta dal pontefice argentino.

 

L'operazione è stata completata, almeno sulla carta, sei mesi dopo, l'1 ottobre 2024, con l'emanazione di motu proprio che ha ridisegnato la "planimetria" diocesana capitolina, dal titolo La vera bellezza, riducendo la catena di comando a partire proprio dal centro di Roma dove si concentrano gran parte delle ricchezze e proprietà immobiliari degli enti che fanno capo alla Diocesi capitolina.

daniele libanori

 

Cinque giorni dopo papa Francesco ha nominato monsignor Baldassarre Reina nuovo vicario generale. Tanti cambiamenti ed eventi significativi, ma allo stato dei fatti, ancora oggi, il bilancio ufficiale della Diocesi capitolina è sotto chiave. Dopo il Conclave staremo a vedere se il prossimo vescovo di Roma deciderà di far aprire la serratura.

HOTEL VILLA DEI MORGAGNI

CHIOSTRO DEL BRAMANTE

baldassare reina

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