giovani e rabbia 3

PIÙ CHE AI NO-VAX, OCCHIO ALL’INFILTRAZIONE DI GANG VIOLENTE DI RAGAZZINI – L’ALLARME DEL VIMINALE: “C’È UN RIBELLISMO GIOVANILE CHE NON VEDE L’ORA DI VENIRE ALLE MANI” – IL GOVERNO TEME L’ESPLOSIONE DELLA RABBIA SOCIALE, SOPRATTUTTO TRA I PIÙ GIOVANI, ESASPERATI DA UN ANNO E MEZZO DI RESTRIZIONI – PER ORA NON È SUCCESSO, E I NO-VAX & CO HANNO POUTTO URLARE IL LORO DISSENSO SENZA GROSSI PROBLEMI DI ORDINE PUBBLICO (ALLA FACCIA DELLA DITTATURA SANITARIA DI CUI VANNO BLATERANDO…)

 

 

 

 

Francesco Grignetti per “La Stampa”

 

Al ministero dell'Interno sono ormai diciotto mesi che si scrutano le piazze. Da quando è iniziata la pandemia, tutte le antenne della polizia si sono alzate. E naturalmente le manifestazioni di questi giorni, contro il Green Pass, non sono state sottovalutate. Anzi.

manifestazione contro il green pass a milano 2

 

Ma con le cautele del caso. Perché - spiegano - una mossa sbagliata nella gestione dell'ordine pubblico può causare danni irreparabili. La giornata di ieri, ad esempio, con tantissime manifestazioni in giro per l'Italia, è archiviata con una certa soddisfazione. Ci sono state tensioni a Pescara. Un accenno di corteo non autorizzato a Roma, lungo via del Corso, è stato immediatamente congelato, e poi sfociato in un piano B verso la Rai.

 

Intemperanze verbali a Genova e altrove. Ma il variegato mondo dei no-vax e dei no-mask, che ora si sta coagulando sul rifiuto del Green Pass, sostanzialmente ha potuto manifestare il suo dissenso, e pazienza se non sono state rispettate le norme sanitarie sul distanziamento sociale.

giovani rissa

 

Quel che conta, al Viminale, è che tutto sia filato abbastanza liscio. Certo, la presenza dei gruppi extraparlamentari di estrema destra non è passata inosservata. Ma era nel conto. Così come le loro rivalità, che vedono CasaPound contrapporsi a Forza Nuova.

 

«È almeno un anno - si dice - che dall'estrema destra tentano di cavalcare la tigre del disagio sociale e della rabbia. Finora però hanno avuto un ruolo sempre marginale». La lettura dei fatti è quindi questa: nella società c'è una frangia di riottosi alle prescrizioni sanitarie, di cospirazionisti vari, di irriducibili no-vax.

baby gang 5

 

Questa frangia si sta agitando sempre più, mentre la stragrande maggioranza degli italiani risponde ordinatamente agli appelli. Succede anche in altri Paesi europei o negli Stati Uniti. Ed è fisiologico che sia così. Da noi, anzi, sono molto meno che altrove, non hanno la stessa forza, e sono meno aggressivi. A qualcuno di essi, piacerebbe tanto emulare quel che accadde a Parigi con i gilet gialli o anche a Londra, Amsterdam, in Germania.

manifestazione contro il green pass a milano 3

 

Appena poche settimane fa, a Kassel, una città tedesca di appena duecentomila abitanti, ben ventimila no-vax sono scesi in piazza a protestare e in tanti si sono scontrati con la polizia. A Parigi, ieri, contro il Green Pass nella versione dura macroniana, erano in tantissimi.

 

Questa piazza, dunque, che viene definita «eterogenea», resta un brodo di coltura. Il timore più grande, come accadde qualche mese fa con la manifestazione dei ristoratori a Roma e a Firenze, che protestavano per i ritardi nei ristori, è l'infiltrazione di gang giovanili. Era accaduto un anno fa anche a Napoli. E s' è visto con una clamorosa giornata di tafferugli a Torino. Succede infatti che in piazze rumorose ma pacifiche, si infilino altre presenze.

 

baby gang 2

«C'è un ribellismo giovanile - dicono al Viminale - che non vede l'ora di venire alle mani». Il tentativo di cavalcare la protesta, e dargli un indirizzo più politico, in qualche caso può venire anche da sinistra. Era successo a Firenze tempo fa; è successo di nuovo a Torino l'altro giorno. Anche ieri in qualche piazza come Trento. Ma finora è l'estrema destra che si sta impegnando di più. A Roma, Forza Nuova ha abbastanza monopolizzato la manifestazione. Eppure il tentativo di «mettere il cappello» sulla protesta di fatto è fallito fino a questo momento.

 

giovani e rabbia 3

Dopo la prova di ieri, peraltro, il tam-tam del variegato mondo no-vax e no-mask punta a una grande manifestazione nazionale per mercoledì a Roma. Tentativo che anch' esso viene osservato con attenzione, ma anche con scetticismo. Gli slogan incendiari, infatti, che pure dilagano sui social da un anno, finora restano slogan e basta. Qualche operazione di polizia, per verificare se ci fosse qualcosa di concreto dietro parole insurrezionali, ha svelato solo alcuni leoni da tastiera. E comunque organizzare una manifestazione nazionale è ben complesso. Occorrono organizzazione, reti di riferimento, soldi. Tutti elementi che al momento non sono stati intercettati dai radar del Viminale.

manifestazione contro il green pass a roma11manifestazione contro il green pass a roma15manifestazione contro il green pass a roma16manifestazione contro il green pass a roma14rabbia repressamanifestazione contro il green pass a roma8baby gang 2baby gangmanifestazione contro il green pass a milano 4manifestazione contro il green pass a roma17manifestazione contro il green pass a roma9manifestazione contro il green pass a milano 6manifestazione contro il green pass a roma7manifestazione contro il green pass a milano 7manifestazione contro il green pass a milano 8manifestazione contro il green pass a roma10manifestazione contro il green pass a milano 5manifestazione contro il green pass a milano 1

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...