scontri alla manifestazione contro le olimpiadi a milano ordigni sui binari

“PIÙ AUTODIFESA E SABOTAGGI, GLI SCONTRI DI PIAZZA SONO INEFFICACI” – UN POST SU UN BLOG ONLINE SPIEGA LE RIVENDICAZIONI DEGLI ANTAGONISTI DEL DOPPIO ATTACCO ALLE FERROVIE DI SABATO SCORSO A BOLOGNA E A PESARO – LE AZIONI RECENTI, INCLUSI GLI SCONTRI A TORINO PER ASKATASUNA, RIVELANO CHE I MOVIMENTI SONO ALTAMENTE ORGANIZZATI, COMPOSTI DAI VERTICI DI CENTRI SOCIALI E MOVIMENTI TORNATI ALLA CARICA DOPO ANNI TRASCORSI NELL’OMBRA – ESSENDO TUTTI BEN NOTI, PERCHE' NON VENGONO ''ATTENZIONATI'', INTERCETTATI E INFILTRATI DAL GOVERNO MELONI? MAGARI ANCHE SCOPRIRE CHI LI PAGA...

Estratto dell’articolo di Rinaldo Frignani per il “Corriere della Sera”

 

ordigni sulle linee ferroviarie del centro italia 2

«Clandestinità», «decentralizzazione del conflitto», «moltiplicazione dei fronti». «Autodifesa e sabotaggio» per sopravvivere «ai tempi cui andiamo incontro». Il piano sembra già scritto: non è più «ignorabile l’inefficacia delle modalità di scontro di piazza diretto, degli ultimi mesi e anni in tutto il territorio».

 

L’ombra di una nuova campagna anarchica traspare nella rivendicazione che «sottobosko», così si è firmato l’autore del documento, ha pubblicato ieri sulla piattaforma Noblogs.org , rivelando il movente del doppio attacco alle Ferrovie di sabato scorso a Bologna e Pesaro.

 

ordigni sulle linee ferroviarie del centro italia 1

[…] La rivendicazione anarchica contiene allo stesso tempo un appunto diretto alla galassia antagonista, agli «esperti del disordine sociale» che fino a oggi hanno preferito lo «scontro diretto» con il sistema e le forze dell’ordine. Spesso fianco a fianco con gli anarchici.

 

[…] A Milano, con i fatti di sabato scorso al Corvetto, prima ancora a Torino. E più indietro nel tempo a Bologna, Roma, Genova, Firenze. Gli episodi sono decine, con danni nei centri cittadini e centinaia di poliziotti, carabinieri e finanzieri finiti in ospedale. Le immagini sempre più inquietanti di un autunno caldo scivolato in un inverno rovente che per chi indaga di casuale non ha nulla.

 

IL RITORNO DEI LEADER

un manifestante pacifico al corteo di askatasuna a torino lancia un estintore contro la polizia

Perché la convinzione è che l’attuale leadership antagonista non sia affatto improvvisata, ma composta dai vertici di organizzazioni, centri sociali e movimenti tornati alla carica dopo anni trascorsi non in prima linea, avendo intuito che è possibile una ripresa della lotta come nei primi anni Duemila.

 

Quelli che accompagnarono gli scontri del G8 di Genova, con la «dichiarazione di guerra ai grandi del mondo» da parte delle tute bianche, anche se oggi — fanno notare gli esperti — mancano ancora i frontman che invece all’epoca diedero forma e sostanza al movimento nazionale.

 

[…] Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, nella sua intervista di ieri al Corriere , ha rivelato anche di più: «Nessuno deve minimizzare. Sono riapparsi vecchi personaggi protagonisti di un passato ancora doloroso — ha detto —. Si sono fatti vedere anche solo come osservatori, forse erano interessati a cogliere spunti per riproporre vecchi insegnamenti ai più giovani».

scontri alla manifestazione contro le olimpiadi a milano 9

 

I CAPI OMBRA

Un salto dal passato che viene monitorato con attenzione. Anche perché le relazioni investigative confermano come gli ambienti antagonisti in diverse città siano tornati in fermento ormai dal 2023, dall’inizio della campagna pro Palestina dopo i bombardamenti israeliani su Gaza ma anche contro l’atteggiamento del governo italiano nei confronti di Tel Aviv, alla quale si è aggiunta la protesta contro i decreti Sicurezza.

 

Gli scontri del 31 gennaio scorso a Torino durante il corteo per Askatasuna, seguiti da quelli di Milano contro l’inizio delle Olimpiadi — al centro della rivendicazione degli ultimi attentati anarchici ai treni — hanno dato la conferma a chi indaga che attualmente c’è una capacità strategica di un certo livello.

 

scontri alla manifestazione contro le olimpiadi a milano 10

Tanto che la polizia di prevenzione e il Comitato di analisi strategia antiterrorismo mantengono un faro acceso non solo sulle manifestazioni ma anche sui momenti di aggregazione, come assemblee e riunioni organizzate prima delle iniziative di piazza. […]

 

NESSUN FINANZIATORE

Hanno capacità politico-strategica, hanno esperienza di scontri di piazza. Sanno come creare consenso attorno a movimenti di protesta di vario genere. Ma è anche vero che dagli accertamenti investigativi è emerso che gli stessi personaggi, tenuti sotto osservazione, non hanno collegamenti diretti con la politica, né finanziatori — occulti o meno — come si è scoperto in passato invece per alcuni gruppi di estrema destra. Il loro circuito, secondo gli analisti, si basa sull’adesione alle campagne anti-governative.  […]

sabotaggio linea ferroviaria 3scontri al corteo di askatasuna a torino scontri al corteo di askatasuna a torino sabotaggio linea ferroviaria 1ordigni sulle linee ferroviarie del centro italia 5

Ultimi Dagoreport

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

olimpiadi milano cortina

A PROPOSITO DI…MILANO-OLIMPICA - CHISSÀ SE NEI LORO VOLI OLIMPICI LE ALI DEGLI EDITORIALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI SIANO SPEZZATE PER LA SALIVA ACCUMULATA NEL MAGNIFICARE I VANTAGGI (CON FALSI RICAVI INDOTTI) DI UNA MANIFESTAZIONE DA OLTRE SETTE MILIARDI DI EURO, CHE DA GIORNI HA FATTO DI MILANO UNA CITTÀ FANTASMA – BLOCCATI, O RITARDATI, TUTTI I RIFORNIMENTI PER NEGOZI, SUPERMERCATI, FARMACIE. SI SEGNALANO CHIUSURE SERALI DI RISTORANTI E BAR: “NON ABBIAMO PRENOTAZIONI”. UFFICI E STUDI PRIVATI HANNO LASCIATO LIBERTÀ AI PROPRI DIPENDENTI. GLI ALBERGHI LAMENTANO SOLO DISDETTE. ALTRO CHE TUTTO ESAURITO…