morini giorello

POSTA! – LA PRECISAZIONE DI SIMONA MORINI E LA DAGO-RISPOSTA - COME MAI NESSUNO SI È ACCORTO O NESSUNO DICE CHE IL NOSTRO SPREAD SUI TITOLI GRECI (NON HO DETTO TEDESCHI MA GRECI) È DI CIRCA 20 PUNTI DA UN PAIO DI SETTIMANE? – LUCIA AZZOLINA: "UNA FERITA NON AVER POTUTO RIAPRIRE LE SCUOLE". UNA PIAGA AVERE UNA MINISTRA DELL'ISTRUZIONE COME LEI...

Riceviamo e pubblichiamo:

 

giorello simona morini

Buongiorno. Vorrei rettificare alcune false informazioni sul mio conto contenute nel vostro articolo dedicato a Giulio Giorello e facilmente controllabili.

 

1) sono professore associato e non ordinario

2) Ho conseguito un dottorato nel 1989, anno in cui è nato Alberto, figlio mio e di Marco Mondadori.

Dopo aver insegnato all'EHESS su invito di Ruggiero Romano, con cui ho lavorato da Einaudi prima del commissariamento, ho vinto un posto di ricercatore in filosofia teoretica all'Università di Siena nel 1992  (circa 7 anni dopo aver interrotto la mia relazione con Giulio e in un diverso settore scientifico disciplinare). Insegno allo IUAV a Venezia dal 2002, mi sono trasferita nel 2006 e ho fatto (controvoglia) un concorso da associato nel 2010!

 

giorello

Insegno in una facoltà di design (campo in cui né Marco né Giulio hanno mai avuto interessi) perché ho lavorato a ricerche applicative in collaborazione con il Politecnico di Milano (Giulio Redaelli e Tomas Maldonado). Ho contribuito alla stesura di una legge e collaborato a vari progetti di formazione aziendale e di riforma dei meccanismi decisionali. 

 

Lei ha evidentemente una visione molto convenzionale dell'accademia e delle relazioni personali. Ma né io, né Giulio Giorello, né Marco Mondadori siamo stati persone e intellettuali convenzionali. Come Giulio, e diversamente da Marco, io ho sempre dato molta importanza alla divulgazione scientifica, di cui penso ci sia oggi più che mai bisogno.

 

Come Marco ho coltivato la ricerca interdisciplinare e applicata che (come mostra il caso della collega e amica Angela Vettese) è sempre stata accademicamente penalizzante. Questo non mi ha impedito di insegnare e di fare ricerca applicata a Istanbul, in Australia, in Brasile, in Sudafrica sui temi della decisione, del rischio e della sicurezza urbana. 

giorello 35

Mi sono sempre disinteressata della carriera accademica, trovo l'accademia spesso arretrata e asfittica, ma ho insegnato e insegno con molta passione.

 

3) Marco non era più giovane di Giulio. Erano coetanei.

 

4) Qualche anno dopo la morte prematura di Marco, sono stata la compagna di Giulio (in vari modi e tempi) fino a 4 anni fa. Le nostre strade hanno preso allora direzioni diverse, ma siamo sempre rimasti (comprensibilmente) molto legati. Giulio ha abitato fino a ieri sul mio stesso pianerottolo, anche se in appartamenti diversi.

 

giorello 24

5) Roberta Pelachin è la compagna di Giulio da quando ci siamo lasciati, quattro anni fa.

 

Come vedete il vostro articolo travisa le cose e contiene soprattutto molte informazione provatamente false. Vi prego quindi di rettificare sul vostro sito i punti 1-3. Gli altri riguardano questioni personali che non dovrebbero interessare a nessuno e su cui siete evidentemente male informati (poco professionale, per un  blog  dedicato al gossip).

Mi dispiace però che abbiate banalizzato una storia (anche e soprattutto) intellettuale interessante, originale e unica.

Dovreste anche chiedermi scusa per questo (in privato).

Cordialmente,

Simona Morini

 

Dago-risposta

 

Gentile Simona Morini, prendiamo atto che Lei è professore associato e non ordinario. 

giorello 23

E che Marco (Mondadori ndr) non era più giovane di Giulio (Giorello ndr) ma erano coetanei. Rettifichiamo queste due imprecisioni, davvero poco rilevanti, apparse nell’articolo dedicato alla scomparsa di Giulio Giorello. Sui restanti punti della lunga lettera ricevuta – che non sono pertinenti all’articolo ma relativi al curriculum di colei che scrive e all’esercizio della docenza universitaria (anche legata al caso vettese di cui Dagospia ha dato notizia) - siamo disponibili per un dibattito, ma nulla c’entrano con una rettifica.

giorello 21

 

GIULIO GIORELLO, UN TALENTO SPRECATO - PORTABANDIERA DELLA LIBERA SCIENZA E DEL LIBERO PENSIERO, LA POSTMODERNITÀ LO TRASFORMÒ IN UN UMBERTO ECO SENZA IL SUCCESSO POP DEL “NOME DELLA ROSA”. CAZZEGGIO INTELLETTUALE, GIOCO COLTO E LIBERO (ANCHE DAL PCI) - LE SUE PAGINE NON SONO “DENSE” (COME SCRIVE IN UN SUO TWEET GIUSEPPE CONTE) MA LEGGERE, A VOLTE TROPPO LEGGERE, SINO A VOLARE VIA, VOLARE IN ALTO, NEI CIELI LIBERI, LÀ, DOVE TU ORA SEI

https://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/giulio-giorello-talento-sprecato-portabandiera-libera-scienza-239595.htm

 

Lettera 1

alfonso bonafede

Caro Dago, il Dap sospende la circolare per le scarcerazioni. Era meglio se tenevano la notizia nascosta anziché annunciare la chiusura delle stalle ora che i buoi sono fuggiti.

Alan Gigante

 

Lettera 2

Caro Dago, "Poco dopo la mia elezione, nel 2010, fui contattato via mail da dei diplomatici venezuelani che mi invitarono in ambasciata. Si dicevano nella mail interessati a conoscere e a prendere contatto con il movimento.

giovanni favia e beppe grillo

 

Non mi era mai successo di essere avvicinato da una potenza straniera", afferma Giovanni Favia, ex consigliere regionale dell'Emilia Romagna in quota M5S, intervistato dal 'Giorno'. Il sospetto è l'anticamera della verità (copy: Orlando Cascio), oppure siamo ancora al boudoir?

Giorgio Colomba

 

Lettera 3

Caro Dago, i fatti che stanno avvenendo a Digione e in diverse altre città francesi (ma anche l'aggressione di una latino-americana a Yasmine Jackson) ci dicono che il paradiso multietnico imposto dai buoni, da quelli che restano umani, dagli antirazzisti e antifascisti per mestiere, dai politicamente corretti si sta sgretolando.

 

scontri tra gang a digione 16

Perché questi idioti non riescono proprio a comprendere che certa feccia d'importazione è molto peggiore di chi dice con chiarezza di averne le palle piene. Insomma, il melting pot e i suoi sostenitori hanno rotto il cazzo.

[Il Gatto Giacomino]

 

Lettera 4

Caro Dago, per mascherare la sua incapacità e incompetenza  Conte alterna inutili "stai generali" a fantomatiche "task force" rimandando ogni misura per cercare di evitare la morte dell'economia italiana (e degli italiani) ai mesi a venire.

 

stati generali conte

Che questa tattica stia bene ai vincitori della lotteria grillina è comprensibile, a loro interessa solo che la legislatura duri anche senza fare nulla per restare attaccati alla poltrona e allo stipendio, e sistemare quanti più parenti e compagni di scuola possibile nella aziende di stato.

 

E' incomprensibile che tale atteggiamento suicida venga condiviso dal PD, partito nel quale ci sono uomini con senso delle istituzioni e competenze (lo dico da uomo di destra) i D'Alema i Veltroni e lo stesso Napolitano assistono in silenzio?

FB

 

Lettera 5

Caro Dago, a Digione arabi magrebini e ceceni si fronteggiano in strada, come nulla fosse, a colpi di kalashnikov. Una città trasformata in zona di guerra. Quando gli imbecilli del multiculturalismo salgono al potere, i criminali prosperano.

enrico rossi

Nino

 

Lettera 6

Caro Dago, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, indagato dalla Procura di Firenze: "Aspetto il momento giusto per procedere a querelare i calunniatori a cui consiglio di prepararsi a pagare per le loro diffamazioni". Ma una volta non dicevano che bisognava difendersi "nel processo" e non "dal processo"?

Marino Pascolo

 

Lettera 7

la copertina di abc con lo scoop sul movimento 5 stelle finanziato dal venezuela

Caro Dago, come mai nessuno si è accorto o nessuno lo dice che il nostro spread sui titoli greci (non ho detto tedeschi ma greci) è di circa 20 punti da un paio di settimane? Saluti, Giacomo M.

 

Lettera 8

Caro Dago, sembra strano che i 5 Stelle abbiano ricevuto 3,5 milioni di euro dal Venezuela nel 2010. Perché in tal caso si sarebbero potuti permettere un adolescente col pallino dell'informatica che gli sistemasse quella cosa oscena che chiamano "Piattaforma Rousseau".

Scottie

 

Lettera 9

Caro Dàgo, il presidente della Federal Reserve Jerome Powell: "Più dura la recessione maggiore rischio danni a lungo termine". Perbacco, assieme a certi virologi potrebbe intestarsi la scoperta dell'acqua calda.

Edy Pucci

 

Lettera 10

LUCIA AZZOLINA AL MARE

Caro Dago, coronavirus, Lucia Azzolina: "Una ferita non aver potuto riaprire le scuole". Una piaga avere una ministra dell'Istruzione come lei.

Pop Cop

 

Lettera 11

Caro Dago, coronavirus, a Pechino centinaia di nuovi casi, che vista la trasparenza del regime verosimilmente saranno molti di più. A Berlino 369 famiglie in quarantena dopo decine di nuovi infetti.

 

Da noi invece tutto bene oppure in alcune Regioni a "zero contagi" stanno facendo i furbi? Non è che tutto a un tratto ci ritroveremo di nuovo con le terapie intensive piene?

Lino

 

IL DOCUMENTO DEI SOLDI VENEZUELANI DI CHAVEZ AL M5S

Lettera 12

Caro Dago, la Nato si prepara a una possibile seconda ondata di Covid-19.  La vedo dura a cercare di abbattere il virus con un missile terra-aria. Soprattutto se si trova nel naso di qualcuno.

Tom Schusterstich

 

Lettera 13

Caro Dago, il bilancio dei morti di coronavirus negli Stati Uniti ha superato anche quello delle vittime Usa della Prima Guerra Mondiale. Che fesseria. Cosa c'entrano le guerre con le pandemie? Forse le prime sono imputabili agli uomini che le hanno iniziate mentre le seconde ai "grandi scienziati" che non sono capaci di farle terminare?

Egisto Slataper

 

Lettera 14

massimo carminati

Dago nostro, è possibile che lo scandalo delle cooperative piddine create ad arte per lucrare sul business degli immigrati venga prima ingigantito (Mafia Capitale, bum!) e poi derubricato ad un incomprensibile "Mondo di mezzo? Nella Repubblica delle Banane è evidentemente possibile. In attesa di glasnost e perestroijka, inviio cordiali saluti. Gianluca

 

Lettera 15

Carlo Dago, Alitalia, Conte: "Nascerà una newco e non sarà un carrozzone di Stato". Se assieme al compare Di Maio il premier ha fatto ottimamente su l'ex Ilva, perché mai dovrebbe toppare sulla compagnia di bandiera?

Bibi

 

Lettera 16

ALITALIA

Caro Dago, coronavirus, in sette regioni registrati zero nuovi casi. "Pechino" alla volta ci stiamo mettendo in scia alla Cina. Faremo la stessa fine?

Maury

 

Lettera 17

Caro Dago, tornano le informazioni inquietanti dalla Repubblica Totalitaria Cinese ("nuovi focolai a Pechino..."). Ma ancora non abbiamo capito che da Pechino trapela solo ciò che Pechino vuole fare trapelare? Io, personalmente, ho già visto questo film - e mi ha stufato. 

Ossequi, Johannes de Silentio

 

mercato xinfadi a pechino sigillato 1

Lettera 18

Per certi versi Elisa Isoardi mi fa pena. Lei era in televisione da anni, con discreto successo (ma non è nè la Carrà nè la Clerici, precisiamo). Poi, guarda caso, si è invaghita di un politico in irresistibile ascesa, Matteo Salvini.

 

"Cchi nni mancavanu scecchi 'a fera?" (libera traduzione dalla lingua siciliana: ma che era l'unico uomo affascinante sul mercato?). E ora che te piangi? Doveva mettere in conto che sarebbe stata irrimediabilmente classificata e che avrebbe goduto del successo del suo ganzo e sofferto delle sue difficoltà.

 

elisa isoardi

Si parva licet.... Anche Claretta Petacci godette e patì per il suo legame con l'importante uomo di potere. C'est la vie, Elisa!

Gaetano il Siciliano

 

Lettera 19

Caro Dago, Stati Generali, Aboubakar Soumahoro, l'attivista per i diritti dei braccianti che si era incatenato per protesta davanti a Villa Pamphilj, è stato ricevuto dal premier Giuseppe Conte. Per i migranti corsie preferenziali. Provi a incatenarsi davanti a Palazzo Chigi un italiano qualunque e vediamo se Giuseppi lo riceve.

U.Delmal

salvini isoardi

 

Lettera 20

Caro Dago, i 5 Stelle vorrebbero legalizzare la cannabis. Bravi. E poi legalizzeranno anche i fondi ai partiti da Paesi esteri?

Ranio

 

Lettera 21

Caro Dago, Conte dice che gli effetti della crisi devono ancora arrivare. Però grazie al supporto dei 5 Stelle siamo sicuri che arriveranno.

Raphael Colonna

elisa isoardi matteo salvini

 

Lettera 22

Caro Dago, nel carcere di Bellizzi Irpino, in provincia di Avellino, gli agenti della polizia penitenziaria hanno scoperto nel doppio fondo di 4 pentole 19 microcellulari e 6 smartphone tutti completi di caricabatteria. E poi dicono che nelle celle c'è poco spazio.

Piero Nuzzo

 

Lettera 23

Caro Dago, che la statua di Indro Montanelli ai giardini pubblici di Milano ricordi la sua gambizzazione eseguita con otto colpi di pistola dalle Brigate Rosse è stato già detto? Nel caso, meglio ricordarlo ancora.

indro montanelli gambizzato 1

 

Essa è posta proprio sul luogo dell'attentato! Chi non lo sapesse, lo sappia, così magari ragiona meglio sulla questione "rimozione" della statua. Dimenticavo: trovati gli autori del gesto terroristico, Indro Montanelli strinse loro la mano al processo. Bello, no? A questo punto, mi assale una terribile angoscia: si salverà qualcosa da questa furia iconoclasta?

 

A umile parer mio, la vicenda sembra assumere più che altro l'aspetto di una punizione verso quella che veniva reputata come una personalità di destra. Una punizione postuma per condanna senza appello, senza ascolto delle ragioni della difesa e senza alcun perdono. Nulla si fa di buono, rimuovendo quella statua. LeoSclavo

statua montanelli

 

Lettera 24

Dago darling, come cambiano i tempi! Dal "Tempo delle mele" (film francese 1980) siano passati al "Tempo delle file" (realtà del 2020) davanti a quasi tutto quello che é aperto (specie banche e poste).

 

IL DOCUMENTO SUI SOLDI DEL VENEZUELA AL MOVIMENTO CINQUESTELLE

Strano ma nello stesso anno (1980) uscì anche un film molto controverso a soggetto gay: "Cruising" (nel gergo dei "diversi" italiani di allora: battere). Chissà se nel back stage degli Stati Generali di Conte, si prenderanno misure segrete per favorie il "gay cruising" straniero in Italia. Ossequi 

Natalie Paav

 

Lettera

GIUSEPPE CONTE MEME

Caro Dago, non ne posso più di tutta questa enfasi che i media pompano per singola azione o per cause sociali . Quando un camionista blocca il tir per fermare il traffico in prossimità di un incidente è un eroe , chi aiuta un bagnante in difficoltà è un eroe, chi spegne un incendio è un eroe.

 

Adesso con il coronavirus tutti i medici e infermieri sono eroi e i cttadini hanno subito stress indicibili :gli scolari devono andare tutti in terapia e niente sarà più come prima (ulteriore definizione abusata ) .

 

giuseppe conte meme

Ci siamo già dimenticati che 70 anni fà la gente italica (e non solo ) viveva sotto i bombardamenti e pativa la fame, e tantissimi giovani soldatii e civili sono morti in guerra ( 20 milioni solo in russia) .

 

Per non parlare dell'epidemia di spagnola con 35 milioni di vittime . Oggi siamo veramente così fragili psicologicamente ,o così ci spingono ad essere per meglio controllarci ? La paura è la più grande arma del potere .

 

Buona post pandemia a tutti

IL TOSCANO

 

Ultimi Dagoreport

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...