carta di credito bancomat pos

POSTA! - CARO DAGO, STUPRO DI GRUPPO A PALERMO, CONFESSA IL MINORENNE: “C’ERO ANCH’IO”. IL GIP LO SCARCERA. NON VORREMMO “DISCRIMINARE” QUESTO BRAVO GIOVANE, MA SI PUÒ DIRE CHE QUESTO È “IL MONDO AL CONTRARIO”? – QUANDO SI DICE LA DOPPIA FORTUNA DI AVERE UNO SCEICCO CHE LASCIA 1.800 EURO DI MANCIA E SOPRATTUTTO DI AVERE UN POS "FUNZIONANTE" AL MOMENTO...

Riceviamo e pubblichiamo:

 

sanna marin al flow festival di helsinki 4

Lettera 1

Fotogenico Dago. La differenza tra il segretario Pd. SCHLEIN e l'ex primo ministro finlandese Sanna Marin è che noi nella Nato ci siamo già.

Cordialmente.

Phantomas.

 

Lettera 2

Caro Dago oggi accogliamo  con piacere anche la cara Elly tra le folte fila dei costituzionalisti ad minchiam, quelli che la Costituzione l'hanno forse letta, ma mai studiata, quelli che confondono la Costituzione con la prefazione al proprio libro dei sogni: "La Costituzione non tutela tutte le opinioni allo stesso modo". Insomma io so io e voi non siete un cazzo. Lo dice la Costituzione.

Max

 

Lettera 3

Caro Dago, stupro di gruppo a Palermo, confessa il minorenne: "C'ero anch'io". Il gip lo scarcera. Non vorremmo "discriminare" questo bravo giovane, ma si può dire che questo è "Il mondo al contrario"?

Nereo Villa

sanna marin al flow festival di helsinki 5

 

Lettera 4

Caro Dago, per capire, gli omosessuali possono chiamarsi queer, ossia anormali, ma gli altri non possono chiamarli anormali, ossia queer?

L. A. Voisin

 

Lettera 5

Caro Dago, nessuno, che io sappia, si è chiesto come mai il generale, uomo d’azione, pluridecorato e ancora abbastanza giovane era stato messo a “comandare” il servizio cartografico militare, luogo che più sedentario e irrilevante non si può! Non è che qualcuno gli ha fottuto la carriera e lui si è incazzato e ha tirato fuori il libro che sta terremotando i vertici delle Forze Armate?

Cordialmente

Renato Zari

 

Lettera 6

lo stupro a palermo

Dagovski,

Per risollevare le finanze, facciamoci  pagare noi dai migranti per portarli in Italia.

Poi  rimangiamoci l’accordo (dagli esodati al bonus 110%, un nostro grande classico).

Aigor

 

Lettera 7

Caro Dago, accoglienza, Anci: "Mancano gli hub, risorse insufficienti". Ovvio. Non case e risorse per sanità, scuola e servizi per gli italiani. Hub e soldi per i migranti. Il mondo al contrario.

S.L.

turisti italiani scappano senza pagare il conto in albania 4

 

Lettera 8

Caro Dago, il cinismo e la malafede della sinistra è stomachevole. Per anni hanno predicato il libero ingresso ai migranti, porti aperti, accoglienza a tutti, con magistrati amici hanno portato Salvini in tribunale perché cercava di arginare gli ingressi, hanno eletto ad eroina una che si rese responsabile di una dozzina di reati tra nazionali e internazionali, hanno organizzato passerelle sulle navi dei poveri migranti incoraggiando scafisti e trafficanti!

 

Ora che i "loro" sindaci si accorgono che l'invasione che volevano è ingestibile chiedono alla Meloni di fermare gli ingressi. Se non temessi di offendere un importante organo del corpo umano direi che a sinistra hanno la faccia come il c..o.

FB

giorgia meloni in albania ospite di edi rama 4

 

Lettera 9

Esimio Dago,

i 4 bischeri che non hanno pagato 80 euro (80 euro…) di conto nel ristorante in Albania – al di là della figura di menta che hanno fatto nell’universo mondo ma soprattutto nei confronti di quelli che li conoscono e li hanno riconosciuti - hanno consentito a Giorgia nostra di farsi un sacco di positiva pubblicità mondiale spendendo, appunto, solo 80 euro… Per dire, costa molto di più fare le fotocopie da attaccare nel quartiere per la ricerca dei cagnolini scomparsi…

Gibi

INCONTRO ZELENSKY - ZUPPI - MEME BY VUKIC

 

Lettera 10

Caro Dago, Ucraina, il cardinal Zuppi: "L'Ue non fa abbastanza per la pace". Però fa tanto per la per la guerra. Dopo tutte le armi inviate, adesso manderà pure gli F-16!

Jonas Pardi

 

Lettera 11

Caro Dago, a Genova, un cinghiale mangia il sellino di uno scooter e i Genovesi non mangiano lui. Belìn, ha ragione il Generale Vannacci: è proprio un mondo al contrario!

Leo Sclavo

 

Lettera  12

ZUPPIZARRETA - MEME BY EMILIANO CARLI

Caro Dagos,

per molti, la teologia è parente stretta della fantascienza o della letteratura fantastica: fatta questa premessa, c'è gente che non crede, ma è capace di leggere con interesse e con rispetto le pagine scritte dai teologi di ogni fede religiosa (gli altri tipi di fede, atee, non sono religioni meno esigenti: anche il fai da te non scherza, quanto a gelosia delle proprie prerogative: anzi, più ristretta è la base, più bassa è la soglia di suscettibilità: Murgia docet).

 

Ma gli agiografi della scrittrice sarda hanno inventato un nuovo genere della letteratura fantastica: la fanta-teologia. La canonizzazione della Murgia, di cui non può essere messa in dubbio né la qualità letteraria (il paragone con Pasolini è grottesco, una autocaricatura di chi lo postula) né la civiltà cattolica up to date, è puro delirio a squarciagola. Buon proseguimento delle convulsion e contorsioni collettive.

Raider

 

Lettera   13

Caro Dago, Zelensky: "Tutti i vicini della Russia minacciati se Kiev perde". L'ex comico faccia attenzione. Se la controffensiva continuerà ad essere il flop disastroso che è adesso, il primo a venir cotto sulla griglia dai vicini sarà lui. Non ha scuse ora che ci sono pure gli F-16.

Spartaco

 

michela murgia papa francesco

Lettera   14

Preclaro Dago,

non sono un costituzionalista ma non mi sembra che, come afferma la rediviva e ridens segretari? del PD Schlein, “la nostra Costituzione non mette tutte le opinioni sullo stesso piano”… (corriere della sera oggi)

 

Io mi ricordo bene l’art. 21 della Costituzione e non vi è nessun distinguo sulle opinioni dei cittadini: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure… ecc” Forse la suddetta segretari? confonde la Costituzione con la sua idea di “democrazia”… Dovrebbe leggere davvero la Costituzione Italiana ma forse da brava 1/3 svizzera 1/3 americana non gliene frega nulla della nostra…  

Asgaqlun

 

elly schlein andrea delogu

Lettera   15

Caro Dago quando si dice la doppia fortuna di avere uno sceicco che lascia 1.800 Euro di mancia e soprattutto di avere un POS "funzionante" al momento...

Amandolfo

 

 

Lettera  16

Caro Dago, Copenaghen: "Kiev potrà usare gli F-16 solo in Ucraina". Bene. Un colpo di pennello per trasformare il "6" in "8" e poi in Russia potranno utilizzare gli "F-18"...

Piero Nuzzo

 

elly schlein paola belloni foto di bacco

Lettera   17

Caro Dago, clima: caldo record sulla Marmolada, 13,3 gradi a 3.343 metri di altitudine. Il 3 luglio del 2022 - col collasso di parte del ghiacciaio e la morte di 11 alpinisti - c'erano +12,7 gradi. Gli esperti: "Temperature mai viste". Logico. Lassù stanno rilevando le temperature da appena - bene che vada - qualche decennio, cosa vorrebbero aver visto in una manciata di anni? È come un bimbo appena nato: cosa potrebbe aver visto dopo pochi minuti di vita?

P.T.

 

Lettera   18

Caro Dago, Miguel Bosé rapinato in casa da un commando armato. Rapina omofoba?

Kyle Butler

 

Lettera   19

miguel bose 44

Caro Dago, leggo che uno dei responsabili dello stupro di Palermo ha confessato ed è stato subito ...scarcerato. Abito in un piccolo centro a nord di Roma dove da tempo imperversavano furti, i carabinieri con grande abilità sono riusciti ad arrestare i ladri in fragranza, un giudice li ha subito rilasciati. Sorge un dubbio, alcuni giudici vogliono incoraggiare i delinquenti o incoraggiare i cittadini onesti a farsi giustizia da soli?....

FB

 

Lettera 20

Dagosapiens, la navicella spaziale di Putin si è schiantata sulla Luna. Costernazione: non c’era Putin dentro.

miguel bose 1miguel bosè

Vittorio Spaziale ExInFeltrito

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…