massimo dalema nanni moretti

POSTA! – PARREBBE CHE, ALLA FINE, “BAFFINO” ABBIA DETTO “QUALCOSA DI SINISTRA”: “CI SONO TANTI SOLDI!” – CARO DAGO, I NETTURBINI ROMANI PRENDONO PREMI E INDENNITÀ PER LASCIARE ROMA SOMMERSA DALLA SPAZZATURA! SE FACESSERO IL LORO LAVORO RENDENDOLA PULITA E VIVIBILE, I PREMI RELATIVI LI RENDEREBBERO TUTTI MILIONARI...

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Lettera 1

il crollo della diga nova kakhovka sul fiume dnipro

Caro Dago, l'allarme sulla diga di Kakhovka, distrutta ieri in un'esplosione che ha inondato la regione di Kherson, Zelensky lo aveva lanciato già lo scorso novembre: "Qualsiasi tentativo delle forze russe di farla saltare in aria significherà che Mosca sta dichiarando guerra al mondo intero". L'ennesima pagliacciata dell'ex comico che ogni volta che fa una previsione dice una castroneria e rimedia una figuraccia!

G.S.

 

Lettera 2

Gentile Dagospia, dato che in appello la decisione smentisce spesso il primo grado perché non andare direttamente in appello e velocizziamo la giustizia?

Pballa

 

Lettera 3

FINCHE C'E' GUERRA C'E' SPERANZA - POSTER BY MACONDO

Parrebbe che, alla fine, egli abbia detto "qualcosa di sinistra": "Ci sono tanti soldi!".

Giuseppe Tubi

 

Lettera 4

Caro Dago, gli Usa all'Onu: "Distruzione della diga è conseguenza tragica dell'invasione russa". Prima di dare giudizi Biden dovrebbe pensare a quello che ha combinato in Afghanistan.. E poi la diga è conseguenza anche dell'invio di armi dall'Occidente che si vanta di aver trasformato l'operazione militare speciale russa in una guerra infinita. Guerra infinita, danni infiniti: lo capisce chiunque.

Giacò

 

Lettera 5

ALESSANDRO IMPAGNATIELLO

Caro Dago, se dovesse essere confermato che la mamma di Alessandro Impagnatiello è complice del figlio nell'uccisione di Giulia Tramontano sarebbe un disastro. Tutte le "fini analisi" sul femminicidio andrebbero a farsi benedire e gli specialisti dei "discorsi a vanvera" dovrebbero chiedere scusa e perdono inginocchiandosi sui ceci.

Piero Nuzzo

 

Lettera 6

Dago colendissimo,

il caso D’Alema ci racconta molto di più di un semplice tentativo di monetizzazione di una provvigione (peraltro gigantesca). Ci dice che molti politici fanno politica per sbarcare (confortevolmente) il lunario, e anche che alcuni di essi predispongono “conoscenze” per entrare in business (molto) riservati.

alessandro impagnatiello

 

Il nostro – quand’era al vertice – magari non era un papa, ma quantomeno faceva l’arcivescovo rosso, favorendoci lezioni di etica e di catechismo sociale. Dopodiché, escluso dalla stanza dei bottoni, voilà eccolo diventare brasseur d’affaires in compagnia di personaggi equivoci. A questo punto urge la domanda: ma i nipoti dell’arcivescovo, che sono contrarissimi all’invio di armi all’Ucraina invasa da un regime fasciocomunista, sono dei semplici grulli putiniani, oppure non ci sono provvigioni?

Saluti da Stregatto

 

Lettera 7

Caro Dago,

polizia a verona

passano le ore e, tolto lo sproloquio imbarazzante di Flavio Tosi sulla necessità di modificare il reato di tortura per fare lavorare meglio la polizia, il silenzio di governo, della Schlein e del sindaco Tommasi (SX?) sulla vicenda della Polizia di Verona è a dir poco assordante. (Anzi, tolgo la maiuscola, polizia).

Cinzia

 

Lettera 8

Caro Dago, sono personalmente convinto che una società civile non possa andare avanti senza un'organizzazione anche un po' gerarchizzata e capisco benissimo chi è costretto a reagire una volta che viene aggredito.

 

netturbini ama

Però devo prendere atto che l'umanità, che ha vinto tante battaglie contro la Natura che da sempre la aggredisce con malattie, cataclismi, animali feroci, incendi e quant'altro, ha sempre perso la battaglia contro sé stessa.

 

Non riesco a capire con quanta facilità - tuttora, nel 2023 - i ricorrenti pazzoidi (Hitler, Stalin, Putin, fino ai cazzoncellii da periferia del mondo) che di volta in volta appaiono sul proscenio mondiale possano continuare a ricevere l'appoggio di milioni di adepti disponibili a seguirli a costo di rischiare di finire loro stessi bruciati vivi, squartati dalle bombe, asfissiati o affogati, sempre nel modo più doloroso possibile. Adepti che costituiscono la conditio sine qua non dei danni provocati dalla loro follia.

CAMION AMA A ROMA

 

Probabilmente sarebbe l'ora di affiancare - nelle scuole di tutto il mondo - allo studio dell'inutile storia dei vincitori degli intensi corsi pratici di pernacchie da rivolgere ai vari coscrittori (sempre dell' "armiamoci e PARTITE"!!) al momento dei loro ordini di attacco.

Prima che sia troppo tardi.

Cincinnato 1945

roma rifiuti

 

Lettera 9

Caro Dago, i netturbini romani prendono premi e indennità per lasciare Roma sommersa dalla spazzatura! Se facessero il loro lavoro rendendola pulita e vivibile, i premi relativi li renderebbero tutti milionari...

FB

 

Lettera 10

Caro Dago

SPIONEN - POSTER BY MACONDO

Ogni giorno Matteonzo come lo chiami tu (non io per carità che poi mi querela) si alza e decide contro chi accanirsi…oggi ritocca alla prof. Che lo riprese…al parcheggio…ma non ha un parlamento…una conferenza …un matrimonio reale …un consiglio di amministrazione…un giornale cui dedicare il suo tempo? Deve per forza prendersela sempre con qualcuno?

Saluti

LB

 

Lettera 11

Caro Dago Mattarella: "L'Europa è un luogo ideale fatto di persone e sogni". Tipo il Qatargate?

incontro renzi mancini gli audio della professoressa sul sito della verita'

F.T.

 

Lettera 12

Caro Dago,

In Italia  la satira esiste fin dai tempi di Roma, le barzellette e le battute  hanno sempre avuto come interpreti  preti, carabinieri (diffuse, queste, soprattutto dai soggetti interessati), tutti i santi, la Madonna, San Pietro e Gesù e lo stesso Padre Eterno, suore, disabili, bambini e professori e ministri, fascisti e comunisti senza che nessuno di inalberasse, perche' ogni categoria aveva le sue preferite da raccontare.

 

banconote sequestrate a pier antonio panzeri e eva kaili

Quindi la censura del cosiddetto "politicamente corretto " che vuole tappare la bocca a chi sta raccontando una storiella su una donna grassa o un uomo magro e nero  o uno scolaro ottuso e' pura inquisizione e che venga dai sedicenti difensori dei diritti umani e' sfacciata ipocrisia.

Dovrei dire "fascismo"?

Giovanna Maldasia

 

Lettera 12

Caro Dago,

Il papa Grillo è piombato a Roma e ha esortato i parlamentari a "uscire dai palazzi" e fare opposizione nelle piazze. Subitamente il proff. Conte ha detto che non parteciperà al Pride per "impegni famigliari" perché si sa, nel Movimento la famiglia viene prima delle piazze.

Signoramia

 

Lettera 13

zelensky cardinale zuppi

Una curiosità in Vaticano sono obbligati a toglierla: come mai il capellano del Papa si è recato a testare il terreno per la pace solo ora a Kiev? Tanto cammino per verificare che missili e bombe targate Putin che piovono dal cielo sulla popolazione ucraina non siano fumogeni da rimbalzo o che non trattasi di riscaldamento globale? Se si reca a Mosca, a meno che non voglia passar il tempo per conventi chiese e monasteri, per far calare il sipario sulla guerra, l'unico sito a cui rivolgere preghiera è il Cremlino.

Impeto Grif

 

Conte Grillo

Lettera 14

Caro Dago, Giuseppe Conte: "M5s aderisce al Pride, io non ci sarò per impegni familiari". Ma certo, è facile aderire al Pride col culo degli altri...

Berto

 

Lettera 15

Caro Dago, sono 17 gli altri indagati nell'inchiesta della Procura di Verona su episodi di torture, maltrattamenti e peculato che ieri hanno portato all'arresto di cinque poliziotti in servizio alle Volanti della Questura. Se il numero di indagati è così alto, vuol dire che i poliziotti sono esasperati perché costretti ad operare in condizioni di stress insopportabili.

 

giuseppe conte beppe grillo

Abbiamo visto la signora che faceva il bagno alla Fontana di Trevi come ha reagito quando le forze dell'ordine la invitavano ad uscire dall'acqua... L'intervista di Repubblica all'angioletto romeno che pur non avendo fatto "nulla" è stato usato come straccio per pulire la pipì che lui stesso aveva fatto per terra, è credibile come il racconto di chi ha visto gli asini volare.

elodie al gay pride foto di bacco 5gay prideelodie al gay pride foto di bacco 7

SdA

Ultimi Dagoreport

meloni trump

DAGOREPORT - CHISSÀ, MAGARI LO SCONCIO GOLPE TRUMPIANO IN VENEZUELA, CON LA CATTURA DI MADURO E DECINE DI MORTI, HA SPEDITO GIORGIA MELONI IN UNO STADIO DI TALE PIACERE DA PERDERE IL CONTROLLO DEI NEURONI, INCIAMPANDO IN DUE MADORNALI GAFFE, CHE NESSUN MEDIA HA SOTTOLINEATO - PRESO IL MOSCHETTO, CALZATO L’ELMETTO, LA “CHICA CALIENTE” (COPY SANTIAGO ABASCAL) HA PROCLAMATO LA TESI DI ‘’UN INTERVENTO LEGITTIMO DI NATURA DIFENSIVA CONTRO IL NARCOTRAFFICO’’ - BENE, SIETE CURIOSI DI SAPERE CHI L’HA SMENTITA? LO STESSO TRUMP! “D’ORA IN AVANTI SAREMO FORTEMENTE COINVOLTI NELLA GESTIONE DEL PETROLIO DEL VENEZUELA” - MA NON È FINITA: LA STAGIONATA RAGAZZA PON-PON DEL TRUMPISMO SENZA LIMITISMO HA SPROLOQUIATO PURE DI UNA “AZIONE MILITARE ESTERNA”. A SMENTIRLA È ARRIVATO QUESTA VOLTA IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO: "NON SIAMO IN GUERRA…" - VIDEO

khamenei maduro putin xi jinping

DAGOREPORT – IL 2025 È STATO UN ANNO DI MERDA PER L’IRAN, MA IL 2026 POTREBBE ESSERE PEGGIO: IL BLITZ IN VENEZUELA E L’ARRESTO DI MADURO SONO UNA BRUTTISSIMA NOTIZIA PER KHAMENEI, CHE TEME DI FARE LA FINE DEL “COLLEGA” DITTATORE. AD AGGRAVARE LA SITUAZIONE CI SONO LE PROTESTE DILAGATE IN TUTTO IL PAESE – LA PERDITA DELL’ALLEATO DI CARACAS È UN PESO ANCHE NELL’EQUILIBRIO DEI RAPPORTI CON PUTIN E XI JINPING: LA COOPERAZIONE CON MADURO RAFFORZAVA IL POTERE NEGOZIALE DI TEHERAN CON RUSSIA E CINA. ORA TEHERAN È SOLA E PIÙ DIPENDENTE DA INTERLOCUTORI CHE LA USANO (PUTIN PER I DRONI, XI PER IL PETROLIO) MA NON HANNO INTERESSE A SOSTENERLA PIÙ DEL MINIMO NECESSARIO – IL POSSIBILE ARRIVO DI UN “BONAPARTE” IMMAGINATO DAGLI ANALISTI: NON SAREBBE UN LIBERATORE, MA SOLO L’ENNESIMO AUTOCRATE…

trump putin xi jinping

DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALISMO MUSCOLARE DI TRUMP E’ LA MIGLIORE LEGITTIMAZIONE PER LE AMBIZIONI, PRESENTI E FUTURE, DI RUSSIA E CINA – E INFATTI IL "NEW YORK TIMES" CRITICA L'ASSALTO A MADURO:"E' POCO SAGGIO" - SE WASHINGTON BOMBARDA CARACAS, IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, CHI ANDRA’ A ROMPERE I COJONI A XI JINPING SE DOMANI DOVESSE INVADERE TAIWAN? E QUANTO GODE PUTIN NEL VEDERE L’OCCIDENTE BALBETTARE DAVANTI ALLE BOMBE DI WASHINGTON, NON COSI’ LONTANE DA QUELLE CHE MOSCA SGANCIA SULL’UCRAINA? – LA PREVISIONE BY RUVINETTI: NELL’INCONTRO IN ALASKA, TRUMP E PUTIN SI SONO SPARTITI IL MONDO, IN UNA SORTA DI “YALTA A MANO ARMATA” (L’UCRAINA A TE, IL VENEZUELA A ME)

zampolli corona trump meloni salvini

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA E LA PRECIPITOSA CADUTA DI PAOLO ZAMPOLLI: DA TRUMP A CORONA... - LA FORTUNA DEL MASCELLUTO IMMOBILIARISTA ITALOAMERICANO SAREBBE FINITA IL GIORNO IN CUI È SBARCATO A VILLA TAVERNA IL RUDE TILMAN FERTITTA. IL MILIONARIO INCORONATO AMBASCIATORE HA FATTO SUBITO PRESENTE ALL’EX MANAGER DI MODELLE CHI ERA IL SOLO PLENIPOTENZIARIO DI TRUMP IN ITALIA – SE SALVINI HA VOLUTO INCONTRARLO, LA ‘GIORGIA DEI DUE MONDI’ NON HA DI CERTO BISOGNO DI RICORRERE ALLE ARTI DIPLOMATICHE DI ZAMPOLLI: A MELONI BASTA ALZARE LA CORNETTA DEL TELEFONO E CHIAMARE DIRETTAMENTE IL TRUMPONE – PER FORTUNA CHE C’È FABRIZIO CORONA  ANCORA IN CIRCOLAZIONE A SPARAR CAZZATE: ZAMPOLLI LO AVREBBE CHIAMATO DALLA CASA BIANCA DURANTE L’INTERROGATORIO SU SIGNORINI IN PROCURA: "MI CERCA TRUMP, A GENNAIO CE NE ANDIAMO LÌ E LA MELONI MUTA". PER AGGIUNGERE POI, IN MANIERA ALLUSIVA: "LA MOGLIE DI TRUMP, MELANIA, MI CONOSCE MOLTO BENE..."

giorgia meloni giovanbattista fazzolari sergio mattarella

DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER MATTARELLA? LE LODI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA PER IL DISCORSO DI FINE ANNO VENGONO INFIOCCHETTATE (“UN GRANDE CHE CI UNIFICA”) DAL “GENIO” DI PALAZZO CHIGI – DAL PREMIERATO ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, NON SI CONTANO I MOTIVI DI ASPRO ATTRITO TRA L'ARMATA BRANCA-MELONI E IL COLLE. MA, ALLA FINE, MELONI E FAZZOLARI SI SONO RESI CONTO CHE LA POPOLARITÀ CHE INCONTRA SERGIONE È TALE CHE È MASOCHISTICO SCHIERARSI CONTRO – ESSI’: LA GIORGIA E IL GIOVANBATTISTA SONO SCALTRI NELLA GESTIONE DEL POTERE. QUANDO SI TROVANO DAVANTI A UN OSTACOLO DURO DA SUPERARE, RICORRONO AL SAGGIO DEMOCRISTIANESIMO ANDREOTTIANO: IL NEMICO NON SI COMBATTE MA SI COMPRA O SI SEDUCE...

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”