stefano de martino caroline tronelli

LA PRIVACY? NON ESISTE PIÙ! - COME HANNO FATTO GLI HACKER A PENETRARE NEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA DELLA CASA DELLA 22ENNE CAROLINE TRONELLI, NUOVA FIAMMA DI STEFANO DE MARTINO? - I CRIMINALI ERANO CONSAPEVOLI DI CHI STAVANO OSSERVANDO? I PIRATI INFORMATICI SONO RIUSCITI A RUBARE I FILMATI DELLA COPPIA MENTRE ERA IN ATTEGGIAMENTI MOLTO INTIMI - PRIMA DELLA DIFFUSIONE IN RETE DEL MATERIALE, IL CONDUTTORE È STATO CONTATTATO DA UN UTENTE ANONIMO CHE GLI HA CHIESTO SOLDI IN CAMBIO DELLA NON PUBBLICAZIONE - DE MARTINO HA SPORTO DENUNCIA E I VIDEO SONO FINITI ONLINE, SU UN PORTALE CHE RACCOGLIE FILMATI RUBATI DALLE CAMERE DA LETTO DI MEZZO MONDO - SULLA VICENDA INDAGA LA PROCURA DI ROMA ED È INTERVENUTO IL GARANTE DELLA PRIVACY - L'ALLARME DELLA POLIZIA: "C'E' UN MERCATO NERO NEL DARK WEB IN CUI..."

TELECAMERE HACKERATE DE MARTINO TROVA ONLINE I VIDEO CON LA FIDANZATA

Estratto dell'articolo di Andrea Ossino per "La Repubblica"

 

STEFANO DE MARTINO E CAROLINE TRONELLI - FOTO OGGI

Una telecamera in casa trasformata in uno spioncino. Caroline Tronelli, compagna di Stefano De Martino, aveva installato un sistema di videosorveglianza nel suo appartamento romano per difendersi dai furti. Invece le immagini riprese sono finite online.

 

Hacker, è il sospetto, si sarebbero introdotti nel software diffondendo poi un filmato che riprende il conduttore televisivo «in atteggiamenti amorosi», come si legge nell'esposto che lui stesso ha depositato in procura, a Roma, contattando anche la polizia di Porto Cervo, dove De Martino è in vacanza.

 

Il video è comparso su un portale che raccoglie migliaia di riprese simili, probabilmente rubate da camere da letto di tutto il mondo: Colombia, Iran, Turchia, Stati Uniti. Anche Italia. Ogni filmato è accompagnato dal nome della città da cui sarebbe stato sottratto: Catanzaro, Bari, Roma, Palermo, Firenze, Bologna, Milano.

 

STEFANO DE MARTINO E CAROLINE TRONELLI - FOTO OGGI

Sulla vicenda indagherà dunque la procura di Roma. La polizia postale nel frattempo sta verificando se si tratti di un fenomeno criminale organizzato. Anche il Garante della privacy è intervenuto e ha ordinato «l'immediata limitazione definitiva del relativo trattamento». L'Autorità ha spiegato di aver «adottato un provvedimento di avvertimento circa il carattere presumibilmente illecito di ogni eventuale ulteriore diffusione dei medesimi filmati».

 

L'indagine potrebbe arrivare così a colpire numerose persone. Perché la divulgazione di immagini private che riguardano la sfera privata e intima è illegale, anche se i protagonisti sono personaggi noti. In altre parole chiunque ha condiviso il video che immortala De Martino e Tronelli ha commesso un reato. E la scritta «inoltrato molte volte», che accompagna il filmato mentre circola su WhatsApp, è eloquente.

 

Il presentatore ha raccontato di aver scoperto ciò che stava accadendo il 9 agosto, dopo essere stato contattato da «utenti anonimi». Nella denuncia scrive che il sistema di allarme installato in casa della compagna era collegato a un modem Sky, a sua volta connesso alla rete Tim.

caroline tronelli

 

Non è ancora chiaro come il filmato sia stato sottratto, ma nei fotogrammi pubblicati si vedono chiaramente i volti di Stefano De Martino e della ventiduenne. Le vittime hanno incaricato anche un investigatore privato, scoprendo che il video è stato caricato su più siti. Rimosso in seguito, ha iniziato a circolare su Telegram. Su Facebook invece sono comparsi post che scherniscono anche il figlio minore del conduttore. «Vergognosi» li definisce De Martino.

 

[...] Le vittime, tramite l'avvocato Sergio Pisani, hanno fatto anche sapere che gli eventuali risarcimenti saranno devoluti in beneficenza, a favore dei bambini e per iniziative contro il cyberbullismo.

 

ALLARME DELLA POLIZIA "FILMATI IN VENDITA ANCHE NEL DARK WEB"

Estratto dell'articolo di Luca Monaco per “La Repubblica”

 

DIVA E DONNA - STEFANO DE MARTINO CAROLIN TRONELLI

Lo scenario è critico, perché sempre più persone si dotano di telecamere e sistemi di sorveglianza domestica, spesso non troppo sicuri dal punto di vista informatico. Gli hacker lo sanno e ne approfittano». A confermare la delicatezza del fenomeno è Giancarlo Gennaro, 39 anni, vicequestore aggiunto e dirigente del Servizio di polizia postale e sicurezza cibernetica.

 

Esiste un mercato sommerso dei video pornografici rubati dalle telecamere puntate in casa?

«Si, ed è sempre più facile imbattersi nei portali sui quali vengono pubblicati i filmati pornografici e pedopornografici rubati dai circuiti di sorveglianza. Esiste un vero e proprio mercato nero: gli scambi avvengono nel darkweb o sulle piattaforme criptate».

 

I prezzi?

«Non c'è un tariffario. I video che ritraggono le persone comuni vengono venduti a pacchetti, mentre è facile immaginare che quelli che coinvolgono personaggi famosi abbiano un loro mercato, a cifre ben più alte».

 

Perché è così facile bucare i sistemi operativi di questi allarmi?

DIVA E DONNA - STEFANO DE MARTINO CAROLIN TRONELLI

«Spesso si tratta di dispositivi economici, acquistati online. Ma anche se i sistemi sono sicuri, le persone molte volte usano password deboli, oppure dimenticano di aggiornare i programmi. Ecco che gli hacker hanno vita facile».

 

Come difendersi?

«È importante garantire un alto livello di sicurezza del sistema, aggiornandolo spesso e inserendo password robuste e con l'autenticazione a due fattori. C'è un altro consiglio».

 

Prego.

«È opportuno gestire il sistema evitando che registri le nostre immagini più intime, impostandolo in modo che i filmati non vengano caricati sul cloud, più vulnerabile dal punto di vista informatico. [...]».

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