putin soldati russi

IL PROBLEMA PRINCIPALE DI PUTIN È IL SUO ESERCITO - “MAD VLAD” HA MANDATO ALLO SBARAGLIO MIGLIAIA DI RAGAZZINI DEMOTIVATI, CHE ORA STANNO AVENDO UN “CROLLO PSICOLOGICO” - L’INTERCETTAZIONE DI UNA COMUNICAZIONE DI UN UFFICIALE CON LA MOGLIE: “NON VOGLIONO COMBATERE, HO DOVUTO SPARARE DEI COLPI PER SCUOTERLI, MA È INUTILE. SONO TUTTI NEL PANICO, VOGLIONO SOLO CHE TUTTO FINISCA. SONO DEI CODARDI, IN QUESTO MOMENTO SONO LORO IL NOSTRO PROBLEMA REALE…”

Gianluca Cordella per www.ilmessaggero.it

 

soldato russo

Doveva essere una guerra lampo, o almeno così l'aveva configurata il presidente Vladimir Putin. Ma la feroce resistenza ucraina – supportata dagli aiuti internazionali – ha dipinto uno scenario radicalmente differente. E così, dopo oltre due mesi di bombardamenti e scontri, l'esercito russo si trova in delle sabbie mobili dalle quali è difficilissimo tirarsi fuori. E con un nemico, terribile, in più: la propria testa. Dove l'ansia, la paura, la stanchezza si moltiplicano giorno dopo giorno.

 

Il crollo psicologico dei soldati russi

VLADIMIR PUTIN

Mandando in crisi le certezze e infiammando i dubbi di quei ragazzi – e non sono pochi - che non credevano in questo conflitto o che non erano ancora militarmente e psicologicamente preparati per affrontarlo. La conferma è arrivata dall'intercettazione di una comunicazione tra un ufficiale dell'esercito russo e sua moglie, riportata dai media inglesi.

 

Il soldato

Il soldato si confida e parla di una situazione che volge alla crisi, con militari in preda al panico che sperano solo di ricevere il prima possibile la notizia della fine della guerra. Ragazzi che hanno prima dovuto fare i conti con l'aspettativa di uno scontro rapido che non ha trovato conferma nella realtà e, poi, con le indicazioni schizofreniche arrivate dal Cremlino, non ultima la nuova offensiva nei territori orientali, quando ormai le truppe hanno già perso molti uomini e mezzi.

soldato filo russi a mariupol

 

«I miei soldati non vogliono combattere – racconta l'ufficiale russo – Ho dovuto persino sparare dei colpi per scuoterli, ma è inutile. Sono dei codardi, in questo momento sono loro il nostro problema reale».

 

E non è bastato nemmeno l'invio di altri uomini deciso da Putin. «Sono tutti nel panico, vogliono solo che tutto finisca. E' quello che ormai succede ogni giorno da un mese e mezzo – racconta ancora il militare alla moglie - Tutti sono stufi di tutto questo. Vogliono andare a casa, abbracciare le mogli e i figli».

soldati russi di guardia davanti alla centrale nucleare di zaporizhzhia

 

Gli aiuti internazionali

E sicuramente un peso ce l'avranno i bollettini diffusi dai media. Si parla di oltre 20 mila militari russi deceduti dall'inizio dell'aggressione e questo ovviamente dà ai soldati stessi la dimensione della portata della reazione ucraina. A tutto questo va sommata la mobilitazione internazionale che fornendo armi e mezzi al governo di Kiev sta rendendo ancora più complicati i tentativi di avanzata delle forze armate di Mosca.

 

soldato pro russo davanti all acciaieria azovstal di mariupol

E, d'altra parte, il tracollo psicologico dei soldati del Cremlino è un tema caldo già da settimane. I media indipendenti russi, che si stanno sforzando di raccontare il reale andamento della campagna voluta da Putin, hanno raccontato già nei giorni scorsi di ammutinamenti, di truppe che si rifiutano di combattere o di raccogliere le nuove indicazioni strategiche e addirittura di militari ribelli che si rivolgono ad avvocati specializzati nei diritti umani per farsi proteggere.

 

UCRAINA - SACCHEGGI DEI SOLDATI RUSSI

Le tensioni con i ceceni

Né ha aiutato, anzi, l'idea di “eleggere” gli spietati soldati ceceni a “garanti” dell'operatività delle truppe russe. Secondo i report indipendenti, infatti, Putin avrebbe chiesto al fedele leader ceceno Ramzan Kadyrov di mischiare i suoi uomini a quelli delle forze di Mosca proprio con lo scopo di controllare e, nel caso, bloccare, l'insorgere di tentativi di ammutinamento.

soldati russi di guardia davanti alla centrale nucleare di zaporizhzhia

 

Il che ha portato a notevoli frizioni all'interno delle forze di occupazione. Nei giorni scorsi su Twitter circolava la notizia di uno scontro tra militari russi e ceceni, con i primi che, nella notte, avrebbero aperto il fuoco sui secondi nel villaggio occupato di Kiselivka, facendo “morti e feriti”. Un'altra situazione potenzialmente esplosiva che può rendere ancora più complicata l'attuazione del disegno di Putin.

 

Soldati russisoldati russi curati all'ospedale di zaporizhzhia 6Vladimir PutinSOLDATI RUSSI GIUSTIZIATI A TERRA DAGLI UCRAINIsoldati ucraini uccidono militari russi 4soldati russi a mariupolSOLDATI RUSSI A MARIUPOL

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