milano cortina olimpiadi

A PROPOSITO DI… DUBAI SUI NAVIGLI – L’OLIMPIADE INVERNALE HA MESSO A DURA PROVA I NERVI DI UNA CITTÀ IL CUI CUORE, GIÀ SOFFERENTE, HA RISCHIATO L’INFARTO. ALL’IMPROVVISO, I MILANESI SI SONO TROVATI A VESTIRE I PANNI DEL PARENTE POVERO CHE ASSISTE DALLA FINESTRA AI (FINTI) GIOCHI GEO POLITICI (NON QUELLI SPORTIVI) DEI POTENTI DELLA TERRA. I NUOVI BARBARI CHE SFILANO A SIRENE SPIEGATE NELLA BOLLA SURREALE DI UNA METROPOLI SOSPESA. BEN PROTETTI DA OLTRE SEIMILA ADDETTI ALLA SICUREZZA – IN CITTÀ CI SONO ANCORA CANTIERI APERTI, I RISTORANTI SONO VUOTI E I TURISTI LATITANO: 7 MILIARDI BUTTATI…

Villaggio olimpico giochi milano cortina

Post di Maurizio dalla Palma su Facebook

 

Lavoro a un chilometro dall’arena delle gare olimpiche a milano. Ieri il ristorante era vuoto almeno al 60 per cento. Le persone sono in smartworking, mi ha detto il cameriere. In città sono Giochi surreali per chiunque non vada da spettatore alle gare o non si incolli alla tv. Quello che vedi sono cantieri aperti.

 

Pare anche a Cortina. Il vero metaverso è quello formato dai discorsi, dalle parole, che sono più reali di quel che vediamo, le parole sono più forti degli occhi. Lo dicevo già dieci anni fa quando si parlava di “innovation “ digitale ma il paesaggio di milano era punteggiati di gru di cantieri edili. Quella era la vera new economy della città. Guarda!, poi pensa. Qui, foto di Cortina, Villaggio Olimpico, Arena Santa Giulia, San Siro.

giochi di milano cortina 2026

 

A PROPOSITO DELLA DUBAI SUI NAVIGLI

T.A.C per Dagospia

 

Si spengono le luci su San Siro per l’ultimo evento-baraccone di una Olimpiade invernale che ha messo a dura prova i nervi di una città il cui cuore, già sofferente, ha rischiato l’infarto. Si chiude così una settimana da incubo per i milanesi, ostaggio delle “zone rosse”.

 

All’improvviso, i milanesi si sono trovati a vestire i panni del parente povero che assiste dalla finestra ai (finti) giochi geo politici (non quelli sportivi) dei potenti della Terra. I nuovi barbari che a sirene spiegate scorrazzano nelle vie con le loro auto blindate. Ai più (s)fortunati è stato offerto l’infinito caravanserraglio dei tedofori con la torcia accesa (dagli sponsor) riservata a Vip e morti di fama.

 

spot per milano cortina sergio mattarella in tram

“Guardel ben, guardel tutt, L’omm senza danée come l’è brütt”, torna alla mente il detto che fa da epigrafe al libro di Alberto Savinio sul fascino e le illusioni sulla Milano del dopoguerra: “Ascolto il tuo cuore, città”. Ma il battito cardiaco del “Sindaco del rione Vanità”, Beppe Sala, dopo dieci anni incollato alla sedia di Palazzo Marino non è più in concordanza neppure con chi l’ha votato.

 

Anche per la restituzione dei cassonetti dei rifiuti, l’Amsa fa sapere ai contribuenti che saranno riportati sulle strade interessate solo dopo il 20 febbraio. Quanto alle centinaia di vigili spuntati nella sei giorni olimpica, come le lucciole pasoliniane sono scomparsi all’alba di una metropoli tornata a vivere senza “zone rosse”.

 

olimpiadi invernali milano cortina - pattinaggio artistico

E quanta nostalgia si può leggere ancora nelle cronache-ritratto genuine negli anni Sessanta dello scrittore bellunese, Dino Buzzati raccolte in “Scusi da che parte, per piazza Duomo?”.

 

 

Una tavolozza variopinta sulla sua Milano anni Sessanta - con pregi e difetti, compresa l’assenza dei parcheggi in città -, senza le sfumature bavose dei vari (e avariati) mini-fondisti dell’ex Corrierone. I Postiglione e i Severgnini, che pastrocchiano nell’affrescare di rosa un evento (para) sportivo. Lì dove il nero non difetta e ne oscura le magagne. Mentre, come nel passato, si annuncia un’altra olimpiade degli sprechi e degli inganni.

    

giochi di milano cortina 2026

Già, ma cosa hanno da lamentarsi, soprattutto i milanesi, se “la festa” è stata goduta in mondovisione da 2 miliardi persone? Si chiede il saccente anglista “alle vongole”, Beppe Severgnini, che forse non segue i social o le lettere nella rubrica del suo giornale di tono assai diverso dal suo suonar la gran cassa dei leccaculo.

 

Ed è un peccato, aggiungiamo noi, che i “fortunati” non abbiamo potuto godere della telecronaca in italiano del gaffeur, Patacca-Petracca, che avrebbe fatto capire meglio al mondo la miseria del servizio pubblico offerto dalla Rai e sullo stesso stato di salute dell’Italia Trump-meloniana.  Della serie: Pucci pucci sento odor di fascistucci…

 

cerimonia inaugurale milano cortina braciere olimpico arco della pace

E che “festa”, o sagra paesana che sia, anche se non invitati agli eventi sportivi e mondani, non brontolino i meneghini accigliati, a “ripagarli” è stata “la fiamma accesa sotto l’Arco della Pace” (sic), ci tranquillizza ancora il tele-imbonitore alla Crema (montata). 

 

Il tutto in nome di quello spirito dilettantistico: "L'importante non è vincere, ma partecipare”, attribuito al fondatore del Cio, Pierre de Coubertin (1863-1937).

 

Una massima ormai screditata da un professionismo rapace e corruttore. Peccato che a Milano, a parte il pattinaggio e le competizioni di hockey nel nuovo Palaghiaccio (costo superiore ai 180 milioni di euro), sono state le uniche gare agonistiche usufruibili (pagando caro il biglietto) dalla gente comune.

 

cerimonia di apertura olimpiadi milano cortina

Ecco, i primi effetti delle olimpiadi “diffuse” (e senza ritorni economici) decantate da Giovanni Malagò. Il presidente, della Fondazione che nelle cronache milanesi “fru fru” del quotidiano - in versione Oh Bej! Oh Bej! nei giorni olimpici -, è stato ammirato pure per la sua giacca doppiopetto “magistrale”. Non a caso al Circolo romano dei Canottieri Aniene il nostro è stato ribattezzato Giovanni Megalò.

 

Allora, il “monster show” (Aldo Grasso), non è stata la rappresentazione al “Meazza”, 68 milioni di costi su un budget di 1,6 miliardi. Una esibizione pacchiana costruita su misura, come il cardigan blu di Malagò, per la tv e i suoi sponsor. Forse immaginando una futura Dubai sui Navigli che già sta crescendo tra scandali e inchieste giudiziarie. 

 

cerimonia inaugurale milano cortina

Macché “monster show”! In realtà, abbiamo assistito a un “road movie” mozzafiato della serie “Milano calibro 9” tratto dai racconti di Giorgio Scerbanenco.

 

Con il carosello delle auto blindate dei nuovi conquistatori della città del Manzoni e di Leonardo, che sfilano a sirene spiegate nella bolla surreale di una metropoli sospesa. Ben protetti da oltre seimila addetti alla sicurezza, armati fino ai denti anche per attovagliarsi alla serata mondana all’ombra dei cipressi del Monumentale cimitero.

cerimonia di apertura olimpiadi milano cortina

 

A salvare la dignità di Milano, e il Paese delle occasioni perse, è stato soltanto il docu-film del viaggio del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, che su un vecchio tram ha attraversato la città guidato “a manetta” dall’ex asso del motociclismo, il giovane Valentino Rossi. Ah, nostalgia canaglia.

 

podio milano cortinaVillaggio olimpico giochi milano cortinamattarella mensa villaggio olimpico

 

 

 

medaglia rotta milano cortina

BIGLIETTI MILANO CORTINA

 

dua lipa nello spot per le olimpiadi invernali di milano cortina 5

 

BIGLIETTI MILANO CORTINA

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