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I PISCHELLI FRANCESI TENTANO “LA PRESA DELLA BASTIGLIA” – LE PROTESTE DEGLI STUDENTI TRANSALPINI ARRIVANO A PIAZZA DELLA BASTIGLIA: CIRCA 24MILA MANIFESTANTI HANNO RIEMPITO LA PIAZZA STORICA DI PARIGI E ALCUNI DI LORO SI SONO SCONTRATI CON LA POLIZIA – TUTTO È COMINCIATO QUANDO ALCUNI BLACK BLOC HANNO LANCIATO PIETRE CONTRO GLI AGENTI, CHE HANNO RISPOSTO CON CARICHE, GAS LACRIMOGENI E CANNONI AD ACQUA – DISORDINI ANCHE A RENNES, NANTES, STRASBURGO, BORDEAUX E LIONE: IL BILANCIO È DI 504 ARRESTI E 48 AGENTI FERITI IN TUTTO IL PAESE – IL GOVERNO CORRE AI RIPARI, ANNUNCIANDO L'ARRIVO DI 3 MILA SUPPLENTI NEI LICEI PIÙ IN DIFFICOLTÀ…

 

1 - ANCORA SCONTRI IN PIAZZA: 48 AGENTI FERITI. IDRANTI SUI MANIFESTANTI IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE CEDE: "TREMILA SUPPLENTI NEI LICEI CRITICI"

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Estratto dell’articolo di Danilo Ceccarelli per “la Stampa”

 

Dopo le parole, il governo francese passa ai fatti per cercare di calmare la protesta studentesca. L'arduo compito è spettato al minisitro dell'Istruzione, Edouard Geffray, che ieri sera, al termine dell'ennesima giornata incandescente, ha annunciato misure per «diverse decine di milioni di euro».

 

Prima fra tutte, quella che porterà «nelle prossime ore» 3 mila insegnanti nelle scuole «in situazioni molto problematiche» dove scarseggia il corpo docente. […] Geffray ha inoltre garantito che le rivendicazioni dei 66mila liceali raccolte sulla piattaforma Agora lanciata dal suo dicastero «verrà ascoltata».

 

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Un primo gesto concreto, arrivato all'indomani dei discorso del premier Sebastien Lecornu, che ha teso la mano agli studenti rimandando però a fine ottobre gli annunci sulle misure decise. Una mossa che non era piaciuta al movimento, tornato ieri in strada per una nuova mobilitazione sostenuta dai sindacati.

 

Il "Quarto atto" di una protesta che sembra decisa ad andare avanti, nonostante il calo delle adesioni registrato ieri: 71.500 manifestanti secondo il ministero dell'Interno, che solo a Parigi ne ha contati 24.500 (martedì ne erano stati annunciati più di 250 mila in tutto). Il dicastero dell'istruzione, invece, ha rilevato a metà giornata solamente 157 licei su 3.700, con il 96% degli istituti rimasti aperti.  Ma nonostante il calo della partecipazione, non sono mancati i disordini.

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A Parigi l'appuntamento era stato fissato per il primo pomeriggio nell'emblematica place de la Bastille per un raduno statico. In una piazza stracolma, campeggiava uno striscione con scritto "Gen Z in collera", attaccato sulla maestosa Colonna di Luglio posizionata al centro, mentre il leader della sinistra radicale, Jean-Luc Ménenchon, ribadiva il suo sostegno alla protesta pubblicando su X l'immagine della folla accompagnata da un commento evocativo della Rivoluione del 1789: «La Bastiglia è ripresa».

 

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La situazione è degenerata verso le 16:20 quando gli agenti hanno risposto con cariche, lacrimogeni e cannoni ad acqua al lancio di petre da parte di alcuni black bloc. Da tetto di un palazzo, sono stati lanciati pezzi di comignolo su alcuni agenti. A fine giornata, in accordo con le autorità, è partita una manifestazione verso place de la Nation per far defluire la massa di persone.

 

Tensioni anche a Rennes, Nantes e Strasburgo. A Bordeaux un liceo è stato saccheggiato e devastato da alcuni giovani a volto coperto, per un danno complessivo stimato tra i 100 mila e i 200 mila euro. In una scuola di Lione, invece, quattro persone sono rimaste ferite dall'esplosione di ordigni pirotecnici, mentre a Marsiglia il vicepreside del liceo Victor Hugo è stato pestato mentre cercava di spegnere della spazzatura in fiamme. I fermi annunciati in serata sono stati 504, insieme a 48 agenti feriti. […]

 

2 - ANCORA PROTESTE E SCONTRI IN FRANCIA «PRONTI SUBITO 3 MILA SUPPLENTI»

Estratto dell’articolo di S. Mon. per il “Corriere della Sera”

 

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Al telegiornale delle 20 il ministro dell’Istruzione, Édouard Geffray, annuncia finalmente la prima misura concreta: un piano d’urgenza per rimpiazzare al più presto gli insegnanti assenti con 3 mila supplenti in arrivo nei prossimi giorni. È una delle rivendicazioni principali dei ragazzi francesi, dipinti come poco brillanti rispetto agli eccezionali studenti dei Paesi asiatici ai primi posti dell’ormai odiato rapporto internazionale Pisa.

 

Poche ore prima, sui cartelli di cartone della manifestazione in place de la Bastille, si potevano leggere scritte come «Al Bac (la maturità francese, ndr ) non potrò scrivere “prof assente”». In tante scuole, soprattutto di periferia, capita che un insegnante sia malato, o in aspettativa, per mesi, e che non ci sia nessuno a sostituirlo.

 

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Il basso livello dei liceali è spesso indicato da opinionisti e politici come il sintomo più significativo del declino francese, ma i ragazzi hanno qualche ragione nel ricordare le responsabilità degli adulti, e di un sistema che pretende competitività anche dai 15enni, ma non sempre offre loro i mezzi per raggiungerla.

 

[…] In place de la Bastille ci sono migliaia di ragazzi pacifici che chiedono più strumenti e criticano il governo — «Parigi è magica, l’Eliseo è tragico» — ma poi arriva come sempre il momento degli scontri tra casseur e polizia, che però dopo la mutilazione alla mano di un 15enne a Lens non può più sparare granate assordanti.

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Dopo le centinaia di feriti tra ragazzi e poliziotti (ieri 54), sono aperte oltre venti inchieste a carico di agenti che avrebbero usato la forza pubblica senza seguire le regole. Ieri, in tutto il Paese, tra gli oltre 71 mila manifestanti, ci sono stati 504 fermi.

 

Se Jean-Luc Mélenchon è il leader che cavalca la protesta, saluta «la dimostrazione di potenza della gioventù» e dà appuntamento alla nuova mobilitazione di martedì prossimo, nuove star crescono. […]

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