ucraina kiev zelensky putin

PUTINATE – OLTRE 400 MERCENARI RUSSI SONO A KIEV, AGLI ORDINI DEL CREMLINO, PER UCCIDERE IL PRESIDENTE UCRAINO ZELENSKY E ROVESCIARE IL SUO GOVERNO, IN MODO CHE MOSCA POSSA PRENDERE IL CONTROLLO. LO RIVELA IL "TIMES" DI LONDRA - UNA STRATEGIA INSEGUITA DAGLI USA IN IRAQ NEL 2003: SPERAVANO NELLA PALLOTTOLA D'ARGENTO CHE LIQUIDASSE SADDAM. IL CREMLINO PER LA PRIMA VOLTA AMMETTE VITTIME, GLI UCRAINI PARLANO DI 4.300 MORTI - PROBLEMI PER I TANK RUSSI: MANCA IL CARBURANTE…

Da qds.it

 

zelensky putin

Oltre 400 mercenari russi sono a Kiev, agli ordini del Cremlino, per uccidere il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il suo governo, in modo che Mosca possa prendere il controllo. E’ quanto rivela il Times di Londra.

 

I mercenari dell’oligarca Prigozhin, chi è

Si tratta di mercenari del gruppo Wagner, guidato dall’oligarca Yevgeny Prigozhin, vicinissimo al leader del Cremlino Vladimir Putin. I mercenari sarebbero partiti cinque settimana fa dall’Africa, dove erano impegnati in altre missioni. Ora il loro obiettivo è eliminare Zelensky, e altre 23 figure del governo, in cambio di un sostanziosa somma in denaro.

 

soldato ucraino a kiev

Il governo ucraino, scrive il Times, ha ricevuto sabato mattina le informazione sugli obiettivi dei mercenari. Poco dopo Kiev ha ordinato un duro coprifuoco di 36 ore per eliminare i sabotatori dalla città, avvertendo i civili che sarebbero stati visti come agenti del Cremlino e avrebbero rischiato di essere “liquidati” se fossero stati trovati fuori casa.

 

Gli “uomini della lista”

Secondo il Times i mercenari stanno aspettando il via libera dal Cremlino per colpire gli uomini della lista, che include anche il primo ministro ucraino, l’intero gabinetto, il sindaco di Kiev Vitali Klitschko e suo fratello Wladimir, entrambi campioni di boxe che sono diventate figure iconiche in prima linea nella capitale.

 

il palazzo colpito da un missile a kiev

Il possibile piano di Putin sul negoziato di oggi

La missione sarebbe in sospeso in vista dei negoziati di oggi ma, scrive il Times, il presidente russo Vladimir Putin non avrebbe intenzione di raggiungere un accordo, bollando l’incontro come “fumo negli occhi”. Intanto Zelensky e gli altri obiettivi vengono tracciati attraverso i loro cellulari e il gruppo sostiene di sapere dove si trovano in ogni momento..

 

 

 

PROBLEMI PER I TANK

Andrea Marinelli e Guido Olimpio per il Corriere della Sera

 

volodymyr zelensky e vladimir putin 1

L'esercito di Putin continua ad avanzare su più fronti: da nord e nordest punta su Kiev, da est attacca Kharkiv, dalla Crimea e dal Donbass risale il Paese. Dopo aver incontrato una forte opposizione a Chernhiv, nel nord, le truppe russe hanno aggirato l'area e marciato sulla capitale, che puntano ad accerchiare e isolare. Diversi i filmati a documentare i veicoli distrutti: uno mostra un'intera colonna incenerita a Bucha dal tiro devastante dei resistenti. Per il Pentagono, Mosca non avrebbe ancora ottenuto il controllo dei cieli permettendo ai rivali di condurre qualche sortita. Per la prima volta l'esercito russo ha ammesso che suoi soldati sono stati «uccisi o feriti» in Ucraina, senza tuttavia fornire numeri: gli ucraini parlano di 4.300 morti, ma è difficile da verificare.

soldato ucraino tra i resti di una camionetta

 

Fonti russe citate da Bloomberg contestano però il quadro pessimistico fatto dagli occidentali e forniscono alcuni spunti.

1) Lo Stato Maggiore ha messo in conto un arco di intervento di due-tre settimane e non di due giorni.

2) Non c'è mai stata alcuna intenzione di occupare le città.

3) L'auspicio è di sconfiggere gli avversari e impiantare un governo amico. La spiegazione, da un lato, ricorda la favola della volpe e l'uva. Dall'altro può avere un fondamento, combacia con l'idea di demilitarizzare l'Ucraina. I battaglioni presidiano gli snodi strategici, creano una sorta d'assedio, senza esporre i militari alle trappole incontrate finora.

volodymyr zelensky e vladimir putin 3

 

Sempre intenso il movimento di contingenti di rinforzo in arrivo dalla Bielorussia. L'esercito russo sta vivendo un'acuta carenza di carburante e cibo, e l'infrastruttura ferroviaria di Minsk è utilizzata per consegnare rifornimenti. Una domanda crescente visto che il Cremlino avrebbe ormai schierato due terzi del suo dispositivo. A Kharkiv le truppe russe hanno avuto filo da torcere. Lo raccontano le immagini: un veicolo in fiamme a un crocevia; quattro blindati Tigr, caduti in un'imboscata. Ancora: un team di invasori procede a piedi, al fianco dei mezzi.

 

missile a kiev

Gli ucraini aspettano e aprono il fuoco. I russi si disperdono, nasce una battaglia. I combattenti indossano sulle mimetiche strisce di stoffa di riconoscimento per evitare fuoco amico. Gli ucraini gialle o blu, i russi a volte le hanno rosse o bianche. Ad agire gli Spetsnaz (truppa d'elite) e agli esploratori Razvedchiki, unità dell'intelligence militare che spesso è in prima linea in questo tipo di missioni. Non si sono visti, almeno all'inizio, carri armati. Forse il comando ha voluto «saggiare» le difese avversarie. Al tempo stesso, notano gli analisti, è difficile procedere solo con mezzi leggeri.

 

Ogni incrocio può nascondere un'imboscata, ogni casa può celare un cecchino o un soldato con un sistema anti-carro. Bastano gli Rpg, razzi anti-tank non sofisticati ma che diventano insidiosi in zone urbane. Persino le Molotov possono avere un impatto. Gli ucraini hanno diffuso le immagini di sabotatori catturati nei centri abitati.

 

Queste azioni potrebbero essere parte di una campagna orchestrata dal Quinto Servizio dell'Fsb - l'intelligence - e ordinata da Dmitry Kozak, vice direttore dello staff del Cremlino. Ex membro degli Spetsnaz, legato a Putin da tempo, si muove all'interno delle istituzioni ma anche al di fuori delle gerarchie tradizionali. Secondo un rapporto dell'istituto britannico Rusi, ha preparato un piano affidato ad un reparto composto da diverse dozzine di elementi diretti da un ufficiale, Sergei Baseda.

 

Questi gli obiettivi: 1) Creare fratture nella società ucraina usando Ong e associazioni.

2) Contare amici e nemici all'interno degli apparati politici/militari/industriali. Per i ricercatori i servizi sono riusciti a infiltrarsi nella sicurezza.

mezzi russi in fiamme a kiev

3) Raccogliere dati per successive operazioni, anche clandestine. È possibile che il Cremlino abbia coltivato l'idea di una prova di forza dall'interno, per accorciare i tempi dell'offensiva. Una strategia inseguita dagli Usa in Iraq nel 2003: speravano nella pallottola d'argento che liquidasse Saddam. Sappiamo come è andata a finire.

palazzo colpito da missile kiev

Ultimi Dagoreport

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?