giovanna fatello

PROCESSO, NON VENDETTA – QUANTE LACRIME DEVONO VERSARE ANCORA I GENITORI DI GIOVANNA FATELLO PER SAPERE DALLA GIUSTIZIA COME E PERCHE’ È MORTA LA LORO BAMBINA DI 10 ANNI IN UNA CLINICA PRIVATA DURANTE UN’OPERAZIONE DI ROUTINE?

Andrea Garibaldi per Corriere della Sera

 

Valentina: «La nostra vita? Distrutta. Ora c’è una seconda vita. Ogni giorno mi metto delle maschere, secondo le persone che ho davanti. Sopravvivo».

 

GIOVANNA FATELLOGIOVANNA FATELLO

Da alcune settimane Valentina e Matteo hanno messo la maschera che serve ad andare in tv. Per chiedere, parola enorme, la verità. Vogliono, vorrebbero sapere perché Giovanna, dieci anni, la loro secondogenita, sia morta il 29 marzo scorso nella sala operatoria della casa di cura privata Villa Mafalda, durante un’operazione di routine, timpanoplastica.  Doveva durare 40 minuti, non di più. Giovanna, ha certificato l’autopsia, era sanissima.

 

Valentina e Matteo Fatello hanno aperto una pagina Facebook, «Un processo per la verità», quasi centomila contatti, 45 mila visite. Hanno lanciato una petizione su change.org che ha raccolto 4000 firme. Matteo alla «Vita in diretta», a «Studio aperto», a «Mattino Cinque», a Radio Rai. Lucido, pacato, senza piangere. «Cosa facciamo adesso? Frequentiamo un gruppo di sostegno, persone che hanno perso un figlio».

giovanna fatello giovanna fatello

 

Sulla pagina Facebook qualcuno posta «La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte, è come se fossi nascosto nella stanza accanto...», di Henry Scott Holland. Alessandra Del Torso critica certe domande della tv («Che sogno aveva Giovanna?»). Sono arrivati anche nomi famosi: Fiorello, Alessia Marcuzzi, Maurizio Costanzo.

 

Valentina e Matteo badano agli obiettivi che si sono dati. Smuovere le coscienze finora irremovibili e proporre una legge: che preveda l’installazione di telecamere nelle sale operatorie: «Se avessero saputo di essere ripresi, mia figlia forse sarebbe viva. Ora potremmo salvare altre vite».

villa mafalda giovanna fatellovilla mafalda giovanna fatello

 

Dieci indagati, tutti coloro che la mattina del 29 marzo erano presenti in sala operatoria, medici e infermieri. Un atto dovuto in attesa di accertare se e quali responsabilità vi siano state. Per otto il pubblico ministero Ardigò ha da poco chiesto l’archiviazione, sugli altri due, gli anestesisti Pierfrancesco Dauri e Federico Santilli, la decisione dovrebbe essere presa entro gennaio.

 

Nessuno ha ammesso (di aver fatto o di aver visto) colpe, errori, sciatterie. Né il chirurgo otorino Giuseppe Magliulo, né l’anestesista Dauri hanno più preso contatti con Valentina e Matteo. Un mese dopo la tragedia la Cronaca di Roma del Corriere della Sera invitava «chi è stato con Giovanna in quelle quattro ore in sala operatoria a liberarsi di almeno una parte di verità». Inutilmente. Valentina: «Avranno dei figli a casa. Con quale faccia, con quale cuore, con quale coscienza possono tornare ogni giorno a guardarli, a parlare con loro? Sapendo che, in un’altra casa, un’altra famiglia non ha ottenuto risposte e responsabilità accertate?».

paolo barillari villa mafaldapaolo barillari villa mafalda

 

funerali giovanna fatellofunerali giovanna fatello

Nella loro perizia, sottolineano Valentina e Matteo, i consulenti del pm sollevano molte questioni. Cartella clinica incompleta, per esempio sui farmaci trovati nel corpo della bimba. Ritardi nell’inizio delle manovre di rianimazione. Perché Giovanna è morta di asistolia (blocco della circolazione) dovuta probabilmente a ipossia (mancanza di ossigeno) imputabile a una «non corretta gestione delle vie aeree».

 

L’anestesista Dauri esce anche dalla sala operatoria, a un certo punto, lasciando lì il collega che quella mattina era venuto a incontrarlo. C’è il funzionamento dell’apparecchio che tiene sotto controllo tutti i parametri del paziente durante gli interventi: secondo la consulenza chiesta dal pm, presenta anomalie nei giorni 27 e 28 e viene resettato il 31. Nulla si sa sul 29, la mattina della fine di Giovanna. Quando viene sequestrato, circa 50 giorni dopo, è rotto. Sul macchinario la casa di cura è intervenuta in questi giorni ribadendo: «Tutto era perfettamente funzionante».

villa mafaldavilla mafalda

 

Ricorda Matteo: «Prima dell’operazione i medici non hanno chiesto quanto era alta Giovanna, quanto pesava, qual era il suo gruppo sanguigno, nessuna domanda su eventuali allergie o malattie pregresse».

 

La magistratura procede, con i suoi tempi. Nove mesi sono passati. Matteo, nella sua disperazione, vuole un processo, non una vendetta. È disposto a perdonare: «Ma il perdono richiede due passaggi obbligatori: l’ammissione della colpa e la richiesta del perdono stesso». 

Ultimi Dagoreport

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…