CON GLI AYATOLLAH L’UNICA STRADA È QUELLA DELLE BOMBE – PER QUEL GRAN BAFFO DI JOHN BOLTON, EX CONSIGLIERE PER LA SICUREZZA NAZIONALE DI TRUMP, “L’UNICA SOLUZIONE È MILITARE” PER USCIRE DAL PANTANO NEL GOLFO IN CUI SI È INFILATO IL TYCOON: “NON C’È UNA STRADA NEGOZIALE CHE PORTI DA QUALCHE PARTE. NON SO A COSA MIRI TRUMP, PROBABILMENTE NON LO SA NEANCHE LUI. SO CHE GLI IRANIANI NON RINUNCERANNO SPONTANEAMENTE ALLO SVILUPPO DI UN’ARMA ATOMICA E TRUMP È INTRAPPOLATO IN UN PROBLEMA CHE SI È COSTRUITO DA SÉ. IL PRESIDENTE DEVE PRENDERE MILITARMENTE IL CONTROLLO DELLO STRETTO…”
Estratto dell’articolo di Federico Fubini per il “Corriere della Sera”
John Bolton conosce Donald Trump per esserne stato il consigliere di sicurezza nazionale durante il primo mandato. E conosce il carattere vendicativo del presidente da quando ha rotto con lui per divergenze, fra gli altri punti, sull’Iran: oggi Bolton è incriminato per presunti abusi nell’uso di informazioni riservate, accuse che lui e molti altri ritengono mosse da ragioni politiche. [...]
Ambasciatore, perché la preoccupa il rischio che l’Iran disponga di plutonio?
«Le amministrazioni di Barack Obama e di Trump si sono sempre concentrate sull’arricchimento dell’uranio in vista dell’arma atomica, ignorando il fatto che il regime di Teheran punta anche sul plutonio da molti anni. Il plutonio può essere rielaborato dal combustibile esausto estratto dai reattori nucleari».
L’Iran non tratta se gli Stati Uniti non tolgono il blocco navale. Ma gli Stati Uniti non trattano se l’Iran non apre sul nucleare. È un dilemma insolubile?
«Concordo con lei, non vedo una strada negoziale che porti da qualche parte. L’ultima proposta del ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, prevede in sostanza un’apertura dello Stretto per i Paesi del Golfo se gli Stati Uniti accettano di rimandare a un momento successivo i negoziati nucleari. [...]».
Quanto a lungo è sostenibile il doppio blocco di Hormuz, contro l’Iran e contro l’economia mondiale?
«Il blocco è la risposta giusta contro il regime di Teheran. Non dobbiamo rinunciarci fino a quando non inizierà a fare sul serio nei negoziati sul nucleare: impedire quel programma dev’essere un nostro obiettivo. Ma l’altro obiettivo, il più importante, resta il cambio di regime».
È un obiettivo di Trump?
marina militare iraniana assalta nave nello stretto di hormuz 6
«Non so a cosa miri Trump, probabilmente non lo sa neanche lui. So che gli iraniani non rinunceranno spontaneamente allo sviluppo di un’arma atomica e Trump è intrappolato in un problema che si è costruito da sé. Non può lasciare tutto com’è e andarsene, mentre è evidente che cerca una via d’uscita. Ma serve una soluzione più o meno permanente, non un accomodamento provvisorio».
Tutto ciò che lei dice va nella direzione di un ritorno della guerra attiva.
«Trump cerca una via d’uscita, le ripeto, ma non vedo alternative alla ripresa dei combattimenti. Il presidente deve prendere militarmente il controllo dello Stretto, a vantaggio dei Paesi arabi del Golfo e dell’economia mondiale.
STRETTO DI HORMUZ - PETROLIERE
Ciò significa liberare l’area dai barchini veloci dell’Iran e dalla sua capacità di colpire dalle postazioni di terra. Intanto, lascerei il blocco navale. Questa strategia ci porterebbe un bel pezzo avanti. Trump ne ha le capacità militari, solo che non vuole» .
Serve anche un’operazione di terra?
«Sì, ma limitata. Vanno giusto raggiunte le caverne dove sono nascoste le imbarcazioni veloci o i missili anti-nave. Non sarebbe un’invasione. Basta un’operazione delle forze speciali coperta da bombardamenti aerei».
Come lei osserva, tuttavia, la preferenza del presidente sembra per una soluzione di tipo non militare.
«È ciò che piace a lui. A mio parere, non c’è una soluzione che non sia di tipo militare. Noto che proprio nelle scorse ore il presidente si è riunito con i suoi principali esperti e consiglieri militari e dopo la riunione non è stato spiegato nulla dei suoi contenuti».
Gli Emirati Arabi Uniti si sono ritirati dall’Opec. Come se lo spiega?
«Sbalorditivo. Da quello che capisco da tempo c’erano negli Emirati tensioni con il cartello per l’allocazione della loro quota e il disordine di questi mesi le ha esacerbate». [...]
DONALD TRUMP - GUERRA ALL IRAN E URANIO ARRICHITO
TRUMP E LO STRETTO DI HORMUZ - VIGNETTA BY NATANGELO


