don andrea contin

QUEL PORCELLINO DI DON ANDREA CONTIN E’ STATO DENUNCIATO DA TRE DELLE SUE PARROCCHIANE MA SECONDO GLI INQUIRENTI AVREBBE AVUTO RAPPORTI CON 15 SIGNORE - OLTRE AL SESSO DI GRUPPO, IL SACERDOTE-PAPPONE SI PREOCCUPAVA DI INSERIRE LE FOTO SEXY DELLE SUE AMANTI SUI SITI DI INCONTRI A PAGAMENTO

Giordano Tedoldi per “Libero quotidiano”

 

DON ANDREA CONTINDON ANDREA CONTIN

Ha un certo satanico umorismo, don Andrea Contin, l' ex parroco della chiesa di San Lazzaro, Padova, che tre donne - per ora, ma ultimi aggiornamenti allargano l' harem a quindici - ossia tre "parrocchiane pentite", come subito sono state definite dai giornali locali con gustosa punta di provinciale bigotteria, accusano di seduzione con completa conoscenza carnale, e di averle fatte conoscere anche ad altri, e a pagamento per giunta, e ancora per giunta, senza trattenere per sé una percentuale, da rispettabile magnaccia, ma il totale.

 

DON ANDREA CONTINDON ANDREA CONTIN

Ci vuole spirito, dicevamo, sia pur sulfureo, per allineare una collezione di dvd, contenenti filmati hard con le parrocchiane pentite e forse anche quelle più impenitenti, e intitolarli con i nomi dei papi. Ci colpisce di meno che, nella perquisizione in canonica del 48enne sacerdote, pingue e brizzolato, e che reclutava le sue prede, a dire delle stesse, facendo la vittima, i carabinieri abbiano trovato il consueto arsenale di cazzetti e cazzoni di gomma (schierati gerarchicamente per dimensione), collari, guinzagli, stivaloni con tacco ovviamente "vertiginoso", e altra paccottiglia fetish da sottosviluppato sessuale.

DON ANDREA CONTINDON ANDREA CONTIN

 

Ma la collezione di porno amatoriali è una trovata da grande farsa sexy, che avrebbe fatto la delizia dei più sfrenati libertini settecenteschi. Ve l' immaginate? Volume 1: Giovanni XXIII; volume 2: Paolo VI; volume 3: Giovanni Paolo I (questo appena un filmino, pochi minuti ma pregni). E via così fino agli esiti degli ultimi conclavi. Ci domandiamo se l' intitolazione fosse casuale, o l' ineffabile don Contin trovasse una qualche rispondenza tra sacro nome e profane gesta.

 

PASSIONE SADOMASO

Le tre pecorelle smarrite, una delle quali ha denunciato e rilasciato anche una breve intervista al Mattino di Padova dove appare prostrata e timorosa di intralciare le indagini - don Contin è accusato di violenza privata e favoreggiamento della prostituzione - raccontano una storia che fino a un certo punto è tradizionale: il prete in crisi esistenziale, piange addirittura, e cerca il conforto delle parrocchiane, guarda caso quelle divorziate, fiutando forse un'affine anima in pena.

 

Poi la frequentazione sempre più stretta, attraverso le mille attenzioni e i mille messaggini, quelle cose davanti alle quali la preda non può che chiedersi, ingenuamente: Che vorrà da me?. Infine, il primo bacio in canonica. Fin qui siamo tra "Uccelli di rovo" e la Signora Bovary patavina, ma i tempi cambiano, oggi se non c'è un po' di hard, un po' di "estremo", l'emozione è debole, ancora più della carne tentata dal demonio.

PARROCCHIA SAN LAZZAROPARROCCHIA SAN LAZZARO

 

E allora ecco che, sempre a seguire l'ipotesi accusatoria, il prete non s' accontenta più della relazione proibita, la vuole violenta. Ci sarebbero quindi episodi di sadomaso non mentale ma manesco, umiliazioni, orge in canonica e in altre case, a tutte le ore del giorno e della notte riferisce la prima parrocchiana pentita, e infine la mercificazione completa delle vittime: vendute all'asta per un gruppo di clienti, che gli inquirenti starebbero vagliando, dopo essere state esposte nelle vetrine virtuali del web con foto a nudo intero (faccia censurata, che tatto). Prima la traviata era una, quarantanovenne, divorziata (l' unica che ha osato denunciare), poi una seconda anch'essa divorziata - storie, queste, che andavano avanti da alcuni anni - infine ne è emersa una terza, cinquantunenne, sposata, che ha confermato i racconti delle altre, secondo i quali don Contin gradiva speziare l'amplesso con un po' di botte.

 

VIAGGI E ALBERGHI

vizi privati, pubbliche virtu orgia vizi privati, pubbliche virtu orgia

Ma sua passione predominante era spendere una gran quantità di soldi in trasferte non solitarie, anzi goderecce, in alberghi di lusso, con un weekend romano costato oltre duemila euro; una puntata francese a Cap d'Agde, celebre località di nudisti, scambisti e altri stili di vita alternativi; altre gite indubbiamente di piacere in Austria e Croazia, paesi carichi di storia e di infrastrutture sessuali ben più evolute e spregiudicate del nostro.

 

Resta da chiarire se questi sperperi venissero alimentati (in toto o in parte) dalla prostituzione delle parrocchiane soggiogate, e se quella prostituzione fosse completamente e direttamente gestita da don Contin, con l'inserzione dei profili delle sciagurate su siti eloquenti: scambiomoglie.it, bakecaincontri.com, annunci69.it; o se le stesse abbiano subito induzione, minaccia, ricatto, al fine di vendersi per l'illecito beneficio della parroco.

 

sex  party sex party

Ma tra i tasselli che gli inquirenti dovranno sistemare, tra accertamento dei pagamenti e identificazione degli utilizzatori finali, ce n'è uno che riguarda la curia, e cioè il fatto che la parrocchiana denunciante aveva informato i superiori di don Contin già da maggio, e la donna, nell' intervista al Mattino, mostra di credere che anche altri (le parrocchiane? i loro uomini? clienti pentiti o biechi delatori?) avessero messa al corrente la curia delle turpitudini del parroco di San Lazzaro, un po' eccessive anche per chi è abituato alle bassezze di questa valle di lacrime.

 

Se la curia sapeva, quanto sapeva e quanto - spesso questa è la domanda - aveva voluto sapere? I prossimi passi saranno l'ispezione dei dvd, delle chiavette usb, dei dispositivi informatici sequestrati in canonica, e sarà un piccolo inferno audiovideo che si spalanca. Quell'inferno che gli uomini e le donne si fabbricano morendo di noia e di squallore nella provincia bianca, dove alla Signora Bovary adesso tocca in sorte il guinzaglio del prete, il sesso violento e la vetrina del sito di incontri col numero di cellulare.

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…