il rapper baby gang

È LUI O NON È LUI? IL RAPPER BABY GANG, ACCUSATO DI RAPINE A MILANO, È STATO FATTO USCIRE DAL CARCERE PERCHÉ SECONDO IL TRIBUNALE, AVENDO UNA FACCIA NOTA, I TESTIMONI POTREBBERO ESSERE STATI CONDIZIONATI NEL RICONOSCIMENTO E AVER COMMESSO UNO SCAMBIO DI PERSONA "PER LA FAMILIARITÀ DEL SUO VOLTO" - E ANCHE I TABULATI TELEFONICI SONO COMPATIBILI CON UN ALTRO SCENARIO…

Luigi Ferrarella per il "Corriere della Sera"

 

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I tabulati telefonici del rapper sul luogo e all'ora della rapina, ma compatibili anche con una ragione del tutto diversa dalla rapina. E soprattutto la possibilità che una interferenza mediatica (e cioè la notorietà sui social del volto del cantante) abbia inficiato il riconoscimento fotografico del supposto bandito, operato (non per intento calunniatorio ma per errore di persona commesso in buona fede) da due vittime rapinate in auto di 130 euro e di due auricolari a Vignate (Milano) il 12 luglio scorso.

 

IL RAPPER BABY GANG

Per questi due motivi il Tribunale del Riesame di Milano ieri ha annullato l'ordinanza che da 20 giorni su richiesta del pm Leonardo Lesti deteneva in carcere in custodia cautelare il 20enne lecchese Zaccaria Mouhib, alias Baby Gang nell'universo musicale dell'hip-hop attorno a San Siro.

 

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Già nell'arrestarlo il 20 gennaio la gip Manuela Scudieri aveva escluso una seconda rapina (una collanina d'oro il 23 maggio in piazza Vetra a Milano) perché a quell'ora il cellulare del rapper risultava agganciare in realtà un cella telefonica non di Milano ma di Cerro al Lambro.

 

E anche nel caso della prima rapina c'era già stato un errore di riconoscimento di un'altra persona su Instagram, che le vittime «in termini di certezza» avevano indicato come uno due rapinatori (quello con la pistola), e che invece «la prosecuzione delle indagini consentiva di appurare essere in realtà totalmente estraneo ai fatti».

 

«Ora - ragiona il Tribunale - questo dato non può non illuminare negativamente anche l'individuazione fotografica effettuata a carico di Mouhib», l'asserito complice senza pistola.

 

baby gang 4

Riconoscimento che per le giudici Mannocci-Cucciniello-Amicone può peraltro essere stato influenzato dal fatto che Baby Gang, con «profilo Instagram con 617mila followers e di cui in quel periodo a Milano erano stati affissi manifesti pubblicitari in zone di grande affluenza», è un cantante «noto tra i giovani dell'età dei rapinati, e la familiarità con il suo volto potrebbe averli condizionati».

 

Ma la sua presenza attestata (in orario compatibile con la rapina) dalla cella telefonica che "copre" la zona di Vignate? Qui le giudici trovano plausibile la spiegazione del difensore Niccolò Vecchioni: il rapper, che ha un foglio di via da Milano per precedenti guai giudiziari e vive a Sondrio, quando è autorizzato ad andare a lavorare nella casa discografica Warner trova scomodo pendolare tra Sondrio a Milano, e preferisce alloggiare a casa di un amico appunto a Vignate, Eliado Tuci.

 

Argomento che il Tribunale accoglie anche perché i tabulati collocano Baby Gang a Vignate non solo al momento della rapina, ma anche sette ore prima, e nei tre giorni precedenti allo stesso orario.

 

Alla Procura, che valorizzava che i rapinati avessero indicato il modello (Mercedes nera) e la targa dell'auto appartenente alla madre di Tuci, e da Tuci usata spesso con Baby Gang a bordo, le giudici indicano taluni approfondimenti per colmare i ritenuti «profili di lacunosità e debolezza» nell'accusa.

 

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