vaccino anticovid farmacia

IL SOLITO REGIONALISMO AD MINCHIAM - MENTRE LA LIGURIA INIZIA SUBITO CON LE VACCINAZIONI IN FARMACIA, NEL LAZIO SI PARTIRA’ DA FINE APRILE (PERCHE’?) – ECCO MODALITÀ DI PRENOTAZIONE E TIPI DI VACCINI CHE VERRANNO CONSEGNATI SI PARTIRÀ CON IL JOHNSON & JOHNSON MA NEL DOCUMENTO SONO STATE ALLEGATE LE SCHEDE PER LA SOMMINISTRAZIONE PURE DI ASTRAZENECA, MODERNA E PFIZER - L'ITER DI ABILITAZIONE PER I FARMACISTI-VACCINATORI PREVEDE UN CORSO DI FORMAZIONE E DI AGGIORNAMENTO…

Erika Dellacasa per il "Corriere della Sera"

 

vaccino anticovid farmacia

Al termine della prima giornata di vaccinazioni in farmacia, in Liguria, medici e farmacisti hanno voci entusiaste: è andata bene, benissimo. Non c' è stata confusione, né assembramenti. Insomma ci si sente un po' pionieri visto che il resto d' Italia partirà da metà aprile: «Siamo i primi ad avviare questa sperimentazione» rimarcano dalla farmacia Nizza, dalla Moderna, dalla Operaia San Giorgio.

 

Cinquantadue farmacie in Liguria, di cui sedici nel capoluogo.

 

L' organizzazione non è stata facilissima: «Ovviamente - dice Giuseppe Castello, presidente di Federfarma Genova - non si può inoculare il vaccino nello stesso locale dove c' è il banco vendita, sono necessari spazi dedicati anche per fare l' anamnesi e per i quindici minuti di attesa dopo l' iniezione».

 

GIOVANNI TOTI

Può prenotarsi la fascia di età fra i 70 e i 79 anni (per tutti Astra Zeneca), ma già ieri le prenotazioni avevano esaurito i posti disponibili sino a fine aprile. Alla farmacia Operaia San Giorgio nel centro storico di Genova (è una delle più antiche) ieri era presente come volontario uno specializzando in pediatria dell' ospedale Gaslini, Luca Arcuri. Si darà il cambio con altri due specializzandi. Uno dei titolari Camillo Volpi tira il bilancio: «Ogni farmacia ha avuto un massimo di cinquanta dosi alla settimana: ne facciamo dieci al giorno».

 

Si parte con 2.400 vaccinazioni a settimana: «Arriveremo a 150 punti vaccinali, ma quello che manca sono le dosi di AstraZeneca. Se non arrivano non potremo fare molto di più», aggiunge Castello. Con questa campagna, dice il presidente della Liguria Giovanni Toti «facciamo un passo in avanti verso l' obiettivo delle 13 mila vaccinazioni al giorno fissato dalla struttura commissariale. E questa collaborazione con le farmacie - conclude - tornerà di sicuro utile anche in futuro».

vaccino anticovid farmacia

 

2 - VACCINO DAL FARMACISTA SI PARTE DA FINE APRILE

Flaminia Savelli per "il Messaggero"

 

La carica dei 1200 farmacisti- vaccinatori è pronta a partire. Lunedì sera a tutti i candidati sono state inoltrate le linee guida. Chi ha aderito al bando aperto dalla Regione Lazio e chiuso il 28 marzo, dovrà nei prossimi giorni verificare i requisiti richiesti. Quindi attendere l'ok da parte dei tecnici dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss).

 

A partire dai locali della farmacia che dovranno essere «idonei» come si specifica nel documento. Nell'accordo di programma vengono inoltre chiarite le modalità con cui si potranno eseguire le vaccinazioni anti Covid, tempi, registrazioni e tipi di vaccini che verranno consegnati. Con la partenza, fissata alla fine del mese di aprile.

 

NICOLA ZINGARETTI

Mentre le farmacie si preparano a convertirsi in centri vaccinali: «Sto provvedendo, proprio come avevo già fatto quando ho avviato la procedura per i tamponi, intanto alla verifica degli spazi» dice Maria Grazia Mediati, titolare di una farmacia al Prenestino: «Sto seguendo alla lettera le indicazioni. Anche se spero che la quantità di fiale che destineranno a noi saranno di più». La previsione iniziale è infatti di 20 dosi a farmacia per coprire una media di 20 mila al giorno.

 

Si partirà con il Johnson & Johnson ma nel documento sono state allegate le schede per la somministrazione pure di AstraZeneca, Moderna e Pfizer. Per la prenotazione si procederà tramite la piattaforma regionale, quella già attivata lo scorso dicembre. Quindi il farmacista invierà la richiesta dell'ordine e infine, saranno le Asl locali a distribuire la fiale.

 

Un'accelerata al programma regionale che ieri ha superato il milione di vaccinati e che da giovedì aprirà alla fascia dei 67enni. Secondo le previsioni dell'assessore alla Sanità, Alessio D'Amato, si raggiungerà: «l'immunità di gregge entro l'estate con 4 milioni di vaccinazioni».

 

NICOLA ZINGARETTI

GLI SPAZI E I TEMPI Ogni farmacia dovrà disporre di due locali: uno dedicato alle iniezioni e uno per il monitoraggio. Non è tutto: «Ogni struttura - si precisa nell'accordo - dovrà garantire appuntamenti fissati con un intervallo tra una persona e l'altra adatto a garantire un'adeguata sanificazione delle superfici di contatto».

 

Ecco perché, come viene chiarito, le farmacie potranno organizzarsi pure con strutture esterne: «Un'apposita area di rispetto anche con l'allestimento di unità mobili come i gazebo». Comunque locali separati dalle attività ordinarie. Indicati pure i tempi: dall'accettazione alla puntura sono previsti 10 minuti. Per il controllo, in caso di reazioni, 15 minuti. Una volta terminata l'intera procedura, spetterà al farmacista- vaccinatore compilare la scheda della piattaforma regionale in cui si indicherà appunto, la registrazione della vaccinazione.

 

Ai nuovi vaccinatori sono state inviate le linee guida per selezionare i vaccinandi a cui verrà consegnato un questionario e il consenso informato. Per ricevere la dose di vaccino: devono essere esclusi contatti (negli ultimi 14 giorni) con persone contagiate, non avere febbre superiore a 37.5°C, non avere sintomatologia compatibile con Covid-19 e non deve essere positivo. Per il target di riferimento viene chiarito che «l'individuazione della popolazione target sarà definita dalle autorità sanitarie competenti e seguendo i criteri di priorità». Saranno comunque esclusi i soggetti ad estrema vulnerabilità o con precedenti di reazioni allergiche e anafilattiche. «Il primo passo è verificare che i locali siano idonei.

 

Ma comunque è necessario aspettare il bollino delle autorità sanitarie» spiega Maurizio Cossu, titolare di due farmacie tra Ostia e Fiumicino. In lista, pure lui, nel nuovo elenco dei vaccinatori. L'iter di abilitazione prevede un corso di formazione e di aggiornamento per ottenere l'attestato. Infine saranno supervisionati da un medico - tutor per le prime cinque iniezioni. «Mancano ancora delle informazioni per noi necessarie per organizzare al meglio il lavoro - precisa Cossu- ma l'avvio è comunque imminente».

Ultimi Dagoreport

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…