VI HANNO PRESI PER IL SI-CULO - LA REGIONE SICILIA, TRA SOLDI SPRECATI, SITO BILINGUE E ALTRI FLOP, HA PERSO MILIONI DI VISITATORI NONOSTANTE I 9 SITI UNESCO E TANTE ALTRE MERAVIGLIE - E NEL RESTO DELLA PENISOLA COME VA? IL VENETO DI PRESENZE NE HA REGISTRATE 63 MILIONI: QUATTRO VOLTE E MEZZO DI PIÙ...

Gian Antonio Stella per il Corriere della Sera

 

taorminataormina

Ma come può la Regione Siciliana gestire così le sue ricchezze e il suo turismo? Un patrimonio immenso che appartiene non solo a tutti gli italiani ma a tutto il mondo? L' ultimo delirio: ha buttato 24 milioni di euro di fondi europei nei Distretti Turistici. Dodici sprecati nei carrozzoni clientelari autoreferenziali e dodici revocati: zero progetti. Senza manco metter su un sito web che non sia ridicolo.

 

L' ultima beffa è confessata nel dossier dell' Assessorato del Turismo. Titolo: «Destination Management Organization». In english. Come in inglese si apre l' indice dei temi: «Dmo-What?», «Dmo-Why?» E via così: «Dmo-Governance», «Steering Committee»... Per non dire dell' analisi che parte dalla Dmo (Destination Management Organization, appunto) per parlare del «market coverage» e dello «scrupoloso lavoro di benchmarking» e delle «azioni di availability growing» «Hiiiih! N' imparamu 'u 'nglisi! Addiventamu allizzati», direbbe cumpari Turiddu.

 

Ci siamo imparati l' inglese! Ci siamo fatti eruditi! L' abuso provincialotto di anglofilia managerial-bocconiana, quella che traduce il latino status quo in «steitas quea», stende in realtà un velo di pseudo efficientismo sull' ignoranza storica, totale e cancerosa della Regione nei confronti del turismo internazionale che nel 2016 ha fatto registrare, come spiega l' Unwto, organizzazione mondiale del turismo, il record assoluto: un miliardo e 235 milioni di arrivi.

LA SICILIA VISTA DA FORATTINILA SICILIA VISTA DA FORATTINI

 

Il quadruplo dei 320 milioni del 1985. Per la metà sparpagliati sulle spiagge, le montagne e le città d' arte della vecchia Europa. Solo un turista internazionale su sette (il 14%) va in vacanza nel Mezzogiorno (nonostante un crollo del 30% della Turchia, per fare un solo esempio) e nel 2016, come riconosce l' Osservatorio Turistico regionale su dati Istat, le presenze sono addirittura calate (-7,2%) rispetto all' anno precedente.

 

Scendendo a 13.462.747. Un cinquantaduesimo del totale italiano. Nonostante i nove siti Unesco, nonostante le città d' arte, nonostante le spiagge, nonostante i vini, nonostante la magia dei cibi. Per fare un solo esempio: il Veneto di presenze ne ha registrate 63 milioni: quattro volte e mezzo di più.

 

scopello in siciliascopello in sicilia

Certo, questa estate a Taormina, forse anche grazie al traino del G7, resterà indimenticabile. E la home page di travelnostop.com/sicilia trabocca di titoli entusiastici: «Boom di passeggeri negli scali siciliani per ponte 1 maggio», «Crescita inarrestabile per San Vito Lo Capo: nel 2016 oltre 135 mila turisti», «A Modica turisti con il segno più: nel 2017 incremento del 13,5%», «Il 2016 anno d' oro per il turismo a Marsala, presenze a 6%», «Il mercato russo scopre la Sicilia, presenze a +46% nell' ultimo anno» e via così. Proprio quest' ultimo dato, sbandierato dall' assessore al turismo Anthony Barbagallo «detto Entoni» (testuale: sul sito ufficiale dell' Ars dove spiega che è di Catania) la dice lunga.

 

palazzo dei normannipalazzo dei normanni

Non solo c' è un boom crescente di russi ma, spiega il rapporto 2017 del Touring Club-Unicredit, i clienti stranieri più numerosi sono i francesi e i tedeschi che ancora mettono nello zainetto il viaggio in Sicilia di Wolfgang Goethe. Bene: dopo anni e anni di polemiche seguite alle prime denunce, il portale turistico ufficiale della Regione Siciliana non solo ha l' aspetto arcaico dei primi siti web balcanici ma è ancora, incredibile ma vero, solo in italiano e inglese. Fine.

 

Nel pieno del boom del turismo mondiale. Quando, come provano i dati Enit usciti una decina di giorni fa, il peso delle vacanze decise online è ormai diventato determinante. Una figuraccia. Per fare un solo confronto, il portale delle Marche, le quali dispongono d' una briciola della autonomia isolana, è in dieci lingue: oltre all' italiano l' inglese, il russo, il francese, il tedesco, lo spagnolo, il polacco, l' olandese, il cinese e il portoghese. Dieci! «Io ci provai a cambiare quel sito», raccontò un paio di anni fa Michela Stancheris, per un po' assessore con Crocetta, «Mi spiegarono che dovevo rivolgermi a "Sicilia Servizi". Un labirinto da incubo. Alla fine uscii stremata». Ne ha cambiati quattro in quattro anni, di assessori al turismo, Rosario Crocetta. Prima Franco Battiato, poi la Stancheris, poi Cleo Li Calzi e infine Barbagallo. Ci han provato anche loro a fare un nuovo portale? Boh Che non avessero più soldi?

cataniacatania

 

Certo è che di «picciuli» l' assessorato al turismo isolano ne ha buttati via, negli anni, tantissimi. Ventiquattro milioni, come dicevamo solo per i distretti turistici. La prima a parlarne, nel 2001, fu l' allora assessora Domenica Rotella: «La Sicilia possiede tutte le potenzialità per ricoprire un ruolo fondamentale nell' area mediterranea, ponendosi sul mercato come terra di mare, arte, cultura, tradizioni».

 

Cinque anni dopo li promossero: «Abbiamo creato un sistema che può funzionare benissimo». Altri quattro e fecero il decreto per attuarli, altri due e a fine 2012 i distretti videro infine la luce. Per rivelarsi un disastro, ha detto giorni fa «Entoni» Barbagallo a Riccardo Vescovo del Giornale di Sicilia : «Al mio insediamento ho subito proceduto alla riforma del settore perché avevamo quattro volte il numero dei distretti di altre regioni. C' era il rischio che diventassero dei carrozzoni, dei poltronifici».

Rosario CrocettaRosario Crocetta

 

Su venticinque baracconi, per dirla con Vescovo, «una decina non ha prodotto alcun progetto, 12 milioni sono rimasti nei cassetti mentre gli unici soldi spesi, poco più di 12 milioni, sono serviti soprattutto per iniziative autoreferenziali e locali, che secondo lo stesso assessorato «hanno penalizzato l' Isola in termini di visibilità e di mancata sinergia nell' impiego delle risorse». Rileggiamo: «penalizzato». Titolo del giornale: «Il flop dei distretti turistici in Sicilia: "Progetti inutili, milioni in fumo"».

 

Ma in alto i cuori! Con la Destination Management Organization sta sorgendo infin il sol dell' avvenir: «La naturale evoluzione dei distretti in destinazioni organizzate deve avvenire tramite logiche di smart specialization e di open innovation attivabili dagli stakeholders» Grazie. E la colonna sonora? Ovvio: «Prisencolinensinainciusol» nell' inglese inventato di Adriano Celentano. Ricordate il ritornello? «Ai ai smai senflecs / Eni go for doing peso ai / Prisencolinensinainciusol, ol rait»

g7 taormina1g7 taormina1

Ultimi Dagoreport

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?

papa leone xiv javier milei viaggio argentina arcivescovo paul richard gallagher

DAGOREPORT - DOPO LA RECENTE OPERAZIONE PER L’ASPORTAZIONE DI UN CANCRO AL POLMONE, CHE ARIA TIRA IN VATICANO INTORNO A ROBERT PREVOST? - ALLA VIGILIA DEL SUO  VIAGGIO IN AMERICA LATINA, CHE SOSTEGNO RICEVE DAL SUO MINISTRO DEGLI ESTERI, L'ARCIVESCOVO PAUL RICHARD GALLAGHER? - SENTITE CON QUANTA MALCELATA SODDISFAZIONE, PARLANDO NELLA SEDE DELLA STAMPA ESTERA, IL CARDINALE BRITANNICO SI È ESPRESSO SULLO STATO DI SALUTE DI LEONE XIV: IL CANCRO DEL PAPA RAPPRESENTA UN "CAMBIO DI PARADIGMA" - GALLAGHER HA COSÌ GLOSSATO IL ‘’GAMECHANGER’’: L’ETÀ RELATIVAMENTE GIOVANE E LA BUONA CONDIZIONE FISICA AVEVANO INDOTTO ALCUNI CATTOLICI A CONSIDERARLO UN ’’PAPA SUPERMAN’’. LA MALATTIA HA PERÒ MOSTRATO CHE È ‘’UN POVERO MORTALE, PROPRIO COME TUTTI NOI’’ (AMEN) - EPPURE IL VIAGGIO CHE PAPA LEONE SI ACCINGE A FARE HA UNA TAPPA ESTREMAMENTE DELICATA: L’ARGENTINA DI QUELLA MOTOSEGA DI XAVIER MILEI, DOVE I CATTOLICI ERANO IL 90% NEGLI ANNI ‘60 E SONO OGGI RIDOTTI AL 57%, E PAPA BERGOGLIO VIENE BOLLATO ANCORA DI “COMUNISMO” - RIUSCIRÀ PREVOST A FARE LA PACE TRA ARGENTINI E LA CHIESA CATTOLICA?

malago galliani calcagno ulivieri

DAGOREPORT - NELLA CORSA ELETTORALE PER LA PRESIDENZA FIGC, L’ASSOCALCIATORI (AIC) E L’ASSOALLENATORI (AIAC) SONO PRONTE A SCARICARE MALAGÒ, CANDIDATO DELLA LEGA A, PER ACCODARSI A BEPPE MAROTTA E SOSTENERE IL SENATORE FORZISTA ADRIANO GALLIANI - COME GIUSTIFICHERANNO IL REPENTINO VOLTAFACCIA AI LORO STESSI ASSOCIATI? L’AIC DI UMBERTO CALCAGNO NELLA STORIA RECENTE È STATA SOSTENITRICE DELLE DECISIONI DELLA SERIE A, COME L’ASSOALLENATORI DI RENZO ULIVIERI CHE LO SCORSO LUNEDÌ AVEVA DICHIARATO: “LA NOSTRA IDEA RESTA QUELLA DI ESSERE AL FIANCO DELLA LEGA DI SERIE A. ASPETTEREMO DUNQUE QUELLO CHE DECIDERANNO LORO” - L’ASSOCALCIATORI DEVE FRONTEGGIARE UN CRESCENTE NUMERO DI OPPOSITORI INTERNI CHE DANNO BATTAGLIA SUL FONDO DI FINE CARRIERA: “DOVE SONO I NOSTRI SOLDI?” - L’ASSOALLENATORI E' IN PIENA LOTTA DI SUCCESSIONE PER IL POST-ULIVIERI...

edouard philippe melenchon le pen hollande glucksmann

DAGOREPORT! LO SPETTRO DEL BALLOTTAGGIO LE PEN-MELENCHON AGITA LA FRANCIA (E L’EUROPA) – PER QUESTO LA BORGHESIA PARIGINA È IN SOMMOVIMENTO, COME L’EX PRESIDENTE, FRANCOIS HOLLANDE. IL VISPO “BUDINO SCOPAIOLO” NON AVREBBE INTENZIONE DI SCENDERE DIRETTAMENTE IN CAMPO, MA STA LAVORANDO COME “EMINENZA GRICIA”: AVREBBE GIÀ INCONTRATO IL RIFORMISTA GLUCKSMANN, PER CERCARE DI CONVINCERLO A TROVARE UN’INTESA CON IL CENTRISTA EDOUARD PHILIPPE – L’IDEA E’ QUELLA DI LANCIARE PER LA CORSA ALL’ELISEO PHILIPPE, EX PREMIER MACRONIANO, ESPERTO E MOLTO POPOLARE NEL PAESE CON GLUCKSMANN CHE FAREBBE IL PREMIER. OBIETTIVO: EVITARE LA TRAGEDIA DI UN BALLOTTAGGIO LE PEN-MÉLENCHON, ARRIVARE AL SECONDO TURNO E GIOCARSELA CONTRO LA ZARINA SOVRANISTA. CE LA FARANNO I NOSTRI EROI?

meloni tajani crosetto garavaglia giorgetti salvini conte

DAGOREPORT - NON SOLO SALVINI MA ANCHE I COSIDDETTI ''RIBELLI LEGHISTI'' APPARTENGONO ALL'IMMORTALE COMMEDIA ITALIANA: SCALPITANO, BRIGANO, ANNUNCIANO, MA NEL MOMENTO DELLA VERITÀ SI DIMOSTRANO SEMPRE I MEJO “CAGHETTA” DELLA PADANIA - IL CONGRESSO STRAORDINARIO DELLA LEGA, CHE HA MANTENUTO AL VERTICE IL MALCONCIO SALVINI, È L’ULTIMO, LAMPANTE ESEMPIO - TUTTO IL CORAGGIO DI GIORGETTI E' STATO QUELLO DI MANDARE ALLO SBARAGLIO IL FIDO GARAVAGLIA: SE FEDRIGA NON SI E' NEMMENO PRESENTATO (SCUSA CRESIMA DEL FIGLIO), QUEL CUOR DI CONIGLIO DI ZAIA SI E' LIMITATO A FARE CIAO-CIAO CON LA MANINA: COSI', GARAVAGLIA SI E' RITROVATO AL FIANCO SOLO FONTANA (E ROMEO) – LA SPARATA ANTI-UCRAINA DI SALVINI (“DIRÒ STOP ALLE ARMI A KIEV”) DEFLAGHERA' NEL PROSSIMO CDM CHE DOVRA' DARE IL VIA AL PACCHETTO DI AIUTI A ZELENSKY DI 4 MILIARDI, FERMI DA GIUGNO – SUL RIPETUTO NO DI SALVINI, LA MELONI NICCHIA, MENTRE TAJANI PREME PER VOTARLA - TANTA FIBRILLAZIONE, PUR ESSENDO L'ITALIA IN FONDO ALLA CLASSICA DEI CONTRIBUTORI EUROPEI DI AIUTI ALL'UCRAINA, LA SVELO' CROSETTO IN UN'INTERVISTA ALLA BBC: "LA MAGGIORANZA DELL'OPINIONE PUBBLICA ITALIANA E' CONTRARIA A SOSTENERE L'UCRAINA" - E MICA SOLO A DESTRA: SE IL M5S DI CONTE DA SEMPRE SBERTUCCIA I "CESSI D'ORO" DI ZELENSKY, ANCHE PER IL 70% DEGLI ELETTORI DEL PD SERPEGGIA UNA FORTE INSOFFERENZA (EUFEMISMO) PER LE SORTI DELLA DISGRAZIATA UCRAINA... - VIDEO

julianne moore tilman fertitta

FLASH – L’AMBASCIATORE AMERICANO IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, HA SCAPOCCIATO CON I VERTICI DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA: IL MILIARDARIO, AMICO PERSONALE E FINANZIATORE DI TRUMP, SOGNAVA DI INCONTRARE LA DIVA JULIANNE MOORE, NELLA CAPITALE PER PARTECIPARE AL FESTIVAL. LA GRANDE ATTRICE SI È RIFIUTATA, ESSENDO UN’ANTI-TRUMPIANA DI FERRO – FERTITTA SE LA SAREBBE PRESA DIRETTAMENTE CON L’INCOLPEVOLE SALVO NASTASI, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CINEMA PER ROMA, CHE AVREBBE DOVUTO ORGANIZZARE, SECONDO FERTITTA, UN’IMBOSCATA ALL'ATTRICE PREMIO OSCAR…