hitler

“BASTA TEORIE DEL COMPLOTTO: HITLER E’ MORTO NEL BUNKER” - IL REPORTER FRANCESE JEAN CHRISTOPHE BRISARD RIVELA: “HO FATTO ESAMINARE I RESTI DEL FUHRER IN RUSSIA E SONO AUTENTICI: E’ MORTO CON UN COLPO DI PISTOLA ALLA TEMPIA - STALIN HA FATTO IL POSSIBILE AFFINCHÉ LA MORTE DI HITLER FOSSE AVVOLTA NEL MISTERO PERCHE’…”

Stefano Montefiori per “la Lettura - Corriere della Sera”

 

L ULTIMO MISTERO DI HITLER - JEAN CHRISTOPHE BRISARD

“Hiitler è morto nel 1945 nel suo bunker a Berlino, e non a novant’anni in Argentina o in Brasile come vogliono le fantasie dei complottisti e dei nostalgici. Stalin lo sapeva sin dall’inizio e ha mentito».

 

Per giungere a queste conclusioni il reporter francese Jean-Christophe Brisard — con l’aiuto della collega russo-americana Lana Parshina — ha condotto trattative con le autorità di Mosca durate due anni. È riuscito infine a entrare alla Lubjanka, la sede dei servizi segretirussi, e ha fatto esaminare i resti di Hitler da un medico legale indipendente, Philippe Charlier. I frutti di quel lavoro sono un documentario e un libro, L’ultimo mistero di Hitler (Ponte alle Grazie).

hitler

 

Che cosa l’ha spinta a occuparsi del tema eterno della morte di Hitler?

«Avevo l’ambizione di spazzare via i dubbi sulla sua sorte. A troppi piace sognare un Führer capace di beffare i servizi di tutto il mondo e di morire di vecchiaia al sicuro in America Latina».

 

Non è andata così?

«No, e ho raccolto le prove per dimostrarlo in modo definitivo».

 

Come è riuscito ad avere accesso ai reperti custoditi a Mosca?

«Sono stato molto paziente e costante, non mi sono lasciato scoraggiare quando per molte volte mi hanno dato appuntamenti poi non rispettati, e ha giocato il fatto che fossi francese».

 

Come mai?

frammenti del teschio di hitler

«Anni fa una équipe americana poco rigorosa dal punto di vista scientifico ha espresso dubbi sull’autenticità del cranio di Hitler. I russi lo hanno interpretato come il desiderio degli americani di togliere loro il trofeo della vittoria».

 

Perché è ancora così importante, a distanza di 73 anni?

«Perché per i russi la vittoria nella Seconda guerra mondiale è un mito fondatore, fonte di fierezza e di orgoglio. Custodire i resti di Hitler ricorda al mondo che sono loro a essere entrati per primi a Berlino, conquistando la capitale nazista, in sostanza sono loro ad avere vinto una guerra costata all’Urss 22 milioni di morti».

 

frammenti del teschio di hitler 1

Tornando a come è riuscito a entrare alla Lubjanka, perché il fatto di essere francese l’ha favorita?

«Dopo quella esperienza negativa con l’équipe americana mi hanno percepito come indipendente, neutrale. Credo di averli convinti con un approccio molto fattuale».

 

Cioè?

hitler

«Loro hanno la fissazione di essere manipolati, ma anche io temevo di esserlo a mia volta. Putin mi permetteva di analizzare i resti di Hitler perché ne venisse convalidata l‘autenticità, era evidente. Io allora ho proposto un patto: chiedo tutte le autorizzazioni, lascio che voi siate sempre presenti, che controlliate ogni nostro movimento, parola e attrezzatura (erano terrorizzati che la telecamera nascondesse un sistema laser per danneggiare i reperti, per esempio), ma voi lasciate che io porti il migliore medico legale specializzato in cold case storici, Philippe Charlier, e non potete avere accesso alle sue conclusioni. Volevo che il nostro lavoro fosse inattaccabile scientificamente. Hanno accettato».

 

Quindi, come siete giunti alla certezza che Hitler è morto nel bunker?

adolf hitler

«I denti, o meglio quel che ne rimane. Quella è la prova conclusiva. Charlier ha verificato che fossero autentici, che risalissero a quegli anni, che non portassero tracce di alimentazione carnivora (Hitler era vegetariano), e li ha comparati con il dossier medico fornito dall’assistente del dentista di Hitler. Quelli trovati nel bunker nel corpo carbonizzato sono i denti di Hitler».

 

Come è morto?

«Analizzando anche il cranio, con un colpo di pistola alla tempia. Non alla bocca, come vorrebbero gli inglesi, perché nei denti non abbiamo trovato traccia delle conseguenze di uno sparo».

 

È stato lui a spararsi?

adolf hitler studia il linguaggio del corpo

«Questo sarà sempre impossibile stabilirlo con certezza. Era malato di Parkinson, potrebbe avere chiesto al suo valletto di sparare».

 

Perché tutti questi anni di leggende su Hitler in Sudamerica?

«Perché Stalin ha fatto il possibile affinché la morte di Hitler fosse avvolta nel mistero. Quando a Potsdam Churchill chiede a Stalin che ne è di Hitler, lui risponde di non averne idea. Mente, perché ha già ricevuto un documento — che ho potuto consultare — nel quale i servizi gli indicano il luogo esatto dove è stato sepolto Hitler, proprio a pochi chilometri da Potsdam».

 

E perché Stalin ha mentito?

adolf hitler nel 1924

«Voleva avere sempre una lunghezza di vantaggio e saperne più degli altri. Deve avere pensato che i servizi occidentali avrebbero speso tempo e risorse per cercare Hitler in tutto il mondo».

 

Come sono conservati i suoi resti?

«Nel modo più banale e sprezzante possibile. I denti sono in una scatola da sigari, le ossa del cranio in una scatola per floppy disk. È il modo dei russi per umiliare il nemico fino all’ultimo».

hitler e il suo cane al berghof

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