big terroristi ricchi

I TERRORICCHI - NON SOLO I MACELLAI DI DACCA, ANCHE IL COMMANDO DELL’11 SETTEMBRE ERA GENTE ISTRUITA E IMBEVUTI DI FANATISMO CHE PROVENIVA DA FAMIGLIE AGIATE - DEL RESTO, IL '68 ITALICO ERA MICA ERA AFFOLLATO DI OPERAI MA DI TANTI FIGHETTI BORGHESI

Gian Micalessin per “il Giornale

 

I JIHADISTI DELL ATTENTATO A DACCAI JIHADISTI DELL ATTENTATO A DACCA

Sono le crisalidi del terrore vittime d' un Islam diventato droga. Sono i rampolli di buona famiglia, alto reddito e ottimo censo pronti a trasformarsi in sicari di Allah. Ziad Jarrah il terrorista ai comandi del volo United Airlines 93, uno dei quattro aerei dirottati l' 11 settembre 2001 era uno di questi. Quando, otto giorni dopo gli attentati, busso alla grande ed elegante casa dei suoi in un villaggio sunnita della valle della Bekaa, in Libano, mi ritrovo davanti un padre disperato e incredulo.

 

Papà Samir dopo aver pagato gli studi di Ziad alla facoltà d' ingegneria aerospaziale di Berlino non ha esitato a finanziare il suo corso di pilotaggio alla scuola americana di Venice E non s' è tirato indietro neppure quando Ziad - come racconta quel giorno - gli chiede «1700 dollari per una vacanza a New York con gli amici».

 

Atta MohammedAtta Mohammed

La «vacanza» di Ziad, pagata con i dollari di papà e conclusasi con l' abbattimento delle Torri Gemelle, è solo uno dei tanti capitoli scritti dalle crisalidi islamiste. Mohammed Atta, capo di Ziad e di tutto il comando kamikaze dell' 11 settembre oltre ad essere il figlio di uno dei più famosi avvocati del Cairo è anche uno studente di prim' ordine arrivato alla facoltà di Amburgo in virtù dell' eccellente curriculum di studi.

 

Umar Farouk Abdulmutallab, il 23enne aspirante terrorista che a Natale 2009 tenta d' innescare l' esplosivo nascosto nelle mutande e abbattere il volo Northwest Airlines 253 per Dallas, è il figlio di una delle più ricche famiglie della Nigeria. E Mohammed Emwazi - alias Jihadi John - lo spietato decapitatore di ostaggi occidentali incenerito da un missile lo scorso anno cresce e studia in uno dei più eleganti sobborghi di Londra frequentando, grazie ai soldi di famiglia, prestigiosi college inglesi.

siddhartha dharsiddhartha dhar

 

Dunque di fronte agli identikit dei figli di papà bengalesi autori della mattanza di Dacca c' è poco da stupirsi. Il ventenne Rohan Babul, figlio d' un facoltoso dirigente politico di governo, Nibras Islam amante dei selfie e dei film di Bollywood e le altre bestie di Dacca sono il risultato, ormai omologato, dall' adesione a quell' Islam wahabita e salafita che in Arabia Saudita e Qatar è religione di stato.

 

Un Islam che nella lettura ulteriormente estremizzata da Al Qaida e dallo Stato islamico guarda al mondo come alla «terra degli infedeli» (Dar ulKufr). E poiché l' Islam jihadista deve combattere i miscredenti allora l' intero mondo diventa «Dar ul harb», la «terra della guerra» dove la lotta per la fede giustifica la cancellazione di vita, benessere, terra, conoscenza e fede, i cinque «beni» concessi da Allah esclusivamente ai «credenti».

 

ZIAD JARRAHZIAD JARRAH

In questa visione allucinata - dove il disprezzo per un mondo considerato abbietto si associa al desiderio di distruggerlo ed auto annientarsi per assurgere infine al Paradiso - va letta la parabola degli agiati e fanatici rampolli islamisti.

 

Non a caso uno studio dell' MI5 - realizzato nel 2011 studiando i casi di 90 jihadisti «controllati» dall' intelligence inglese - conclude che «due terzi provengono dalla classe media o medio alta dimostrando che non c' è alcuna semplicistica relazione tra la povertà e il coinvolgimento nelle attività dell' estremismo islamista».

 

Se le dinamiche del terrore islamico smentiscono, secondo lo studio, i paradigmi di una sociologia di sinistra sempre pronta ad attribuire ogni colpa alla società, questo non significa che non esistano motivi capaci d' innescare la scelta estremista.

BLITZ A DACCA PER LIBERARE GLI OSTAGGI DELL ISIS BLITZ A DACCA PER LIBERARE GLI OSTAGGI DELL ISIS

 

Lo studio dell' MI5 britannico attribuisce l' avvio del fanatismo religioso a quattro grandi ragioni «prime» individuate nel trauma prodotto da un lutto o una delusione amorosa, nella frustrazione derivata dalla condizione di migrante, nell' emarginazione di chi è dedito ad attività criminali fino alla radicalizzazione conseguenza della reclusione in carceri controllate dall' islamismo radicale.

 

Cause capaci d' innescare il salto nel baratro del terrorismo non appena le giovani e allucinate crisalidi incrociano il proselitismo di predicatori pronti a dipingere l' uccisione degli infedeli e il sacrificio personale come l' inevitabile passaggio per la difesa d' un Islam assediato da crociati e infedeli.

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