RICORDATE L’ORIGINE DELLA PAROLA “CARNEVALE”? DERIVA DAL LATINO “CARNEM LEVARE” E SI RIFERISCE ALLA PRIVAZIONE DELLA CARNE MA NON RIGUARDA SOLO L’ALIMENTAZIONE - NELLA TRADIZIONE ORTODOSSA, L’INIZIO DELLA QUARESIMA IMPEDISCE DI INGERIRE CIBO DI ORIGINE ANIMALE - DALLO YOM KIPPUR AL RAMADAN, IL SIGNIFICATO DEL DIGIUNO NELLE TRE RELIGIONI MONOTEISTE...

Testo di Cenap Aydin* per Dagospia

*Istituto Tevere per il dialogo Interreligioso

 

PAPA BERGOGLIO E CENAP AYDIN

In questi giorni, nelle società in cui prevale la cultura cattolica, si assiste alle celebrazioni di Carnevale. Ma chi ricorda il significato originario di questa festa? È la sfilata in strade di persone mascherate? È la baldoria sfrenata che va in scena in Brasile? Come le altre tradizioni religiose influenzate dalla secolarizzazione, anche il Carnevale si è allontanato dal suo significato primordiale.

 

Il termine deriva dalla locuzione latina “carnem levare” con significato di “privarsi della carne” e si riferiva all'ultimo banchetto che si teneva l’ultimo giorno prima del digiuno in vista della Pasqua, ossia il giorno prima di entrare in Quaresima.

 

Mentre nella tradizione ortodossa in questo periodo ci si allontana da tutti gli alimenti animali; in quella cattolica, a seguito in particolare delle riforme del 1965, si evita di mangiare, per quaranta giorni, quei cibi gustosi che possono creare una certa dipendenza. Ad esempio, gli italiani cattolici evitano gelati, caffè, vino e dolci. Un’altra tendenza è quella di sospendere l’uso dei social media ed astenersene dall’uso. Non manca anche chi mette da parte i soldi dei dolci non mangiati o dei caffè non bevuti per darli ai bisognosi.

carnevale a rio de janeiro 3

 

In ogni caso considerare la Quaresima come astinenza dalla carne non permette di coglierne la dimensione spirituale. Nel senso più profondo, è abbandonare il corpo fatto di carne, desideri e piacere mondani, rafforzando la dimensione spirituale e morale. Il primo giorno di Quaresima, ovvero il Mercoledì delle Ceneri, i partecipanti alla messa in chiesa ritornano a casa con la cenere cosparsa sulla fronte.

DIGIUNO IN QUARESIMA

 

La cenere è il segno della fragilità e mortalità del corpo umano, rammentando la sua origine e la sua fine. “Memento homo, quia pulvis es et in pulverem reverteris”, ovvero: “Ricordati uomo, che polvere sei e polvere ritornerai”. Si tratta pertanto di un periodo di preparazione e riabilitazione spirituale per tutto l’anno. Oltre ad evitare pettegolezzi, calunnie, parole offensive, si dovrebbe fare del bene al prossimo, comportarsi in modo gentile e generoso. Attraverso le preghiere e meditazioni aggiuntive durante la giornata e le letture settimanali della Bibbia.

 

RAMADAN

Quest’anno, mentre il 26 febbraio, con il mercoledì delle Ceneri, i cristiani manifesteranno la loro intenzione di entrare nello spirito della Quaresima, il giorno subito dopo nella Notte dei Doni, Laylat al-Raghaib, che segna l’inizio dei tre mesi sacri dell’Islam, i musulmani esprimono la loro intenzione di entrare nello spirito di Rajab, Sha'ban e Ramadan e vivere un periodo molto simile a quello della Quaresima. Questa coincidenza potrebbe essere una bella occasione per i credenti delle due religioni per scoprire la dimensioni spirituale del dialogo e abbandonare i pregiudizi reciproci.

 

2 - IL SIGNIFICATO DEL DIGIUNO NELLE TRE RELIGIONI MONOTEISTE

Lucia Valori per http://ospiti.peacelink.it/

 

All’inizio di questa Quaresima un amico mi ha invitato a riflettere su un testo di Enzo Bianchi, monaco Priore della Comunità Monastica di Bose, sul senso del digiuno.

MONASTERO DI BOSE

Ne sono rimasta molto colpita, perchè Bianchi ha messo in luce il significato di una pratica importantissima, ma poco compresa ed esercitata dai cattolici di oggi, sottolineando, con parole forti e penetranti, l’alto senso ascetico di essa.

 

Padre Bianchi arriva ad affermare che il digiuno è “una professione di fede con il corpo”. Questa affermazione mi ha accompagnato durante tutto il percorso quaresimale, mettendomi in crisi quando mi sentivo fragile ed incapace di rinunciare a qualcosa.

Approfondendo questa pratica in un’ottica comparatistica, è evidente che il digiuno viene praticato, seppur con significato diverso, anche nelle altre religioni monoteiste: Islam ed Ebraismo.

 

MONASTERO DI BOSE

I musulmani digiunano durante il mese di Ramadan, il nono del calendario lunare e sacro, perchè i fedeli credono che il quel periodo Maometto abbia ricevuto dall’arcangelo Gabriele la rivelazione del Corano.

 

Il digiuno rappresenta uno dei cinque pilastri obbligatori per il fedele musulmano e consiste nell’astenersi, dall'alba al tramonto, dal bere, mangiare, dal fumare e dal praticare attività sessuali. Chi è impossibilitato a digiunare (perché malato o in viaggio) può anche essere sollevato dal precetto, ma appena possibile, dovrà recuperare il mese di digiuno successivamente.

enzo bianchi

 

Il motivo del digiuno per i musulmani è sostanzialmente l’autocontrollo. Essi credono che, attraverso questa pratica, l’anima dell’uomo venga liberata dalle catene delle sue voglie corporali, sia svincolata dalle tentazioni e possa volare verso l’Altissimo, purificata da tutto quello che di materiale e corrotto esiste nel mondo.

 

Inoltre, nella sua dimensione sociale, il digiuno fa comprendere il valore dei doni di Dio e quindi permette di aprirsi con più compassione e carità verso i bisognosi, invogliando il fedele a versare la zakat, ossia l’elemosina o tassa coranica verso i diseredati. Quando tramonta il sole il digiuno viene rotto. La tradizione vuole che si debba mangiare un dattero, perché così faceva il Profeta Maometto.

musulmani in moschea

 

Gli Ebrei praticano vari periodi di digiuno come espressione di espiazione dai peccati, di lutto o di supplica (come nel caso del digiuno di Ester). Il digiuno più noto e maggiormente osservato è, però, quello dello Yom Kippur, il cosiddetto Giorno dell'Espiazione che ricade il 10 del mese di Tishri, dieci giorni dopo Rosh Hashanah (Capodanno Ebraico), ossia tra settembre ed ottobre del nostro calendario. E’ il giorno destinato ad espiare i peccati commessi nel corso dell’anno, sia nei confronti di Dio, sia nei confronti degli uomini.

BERGOGLIO IN PREGHIERA AD ARICCIA

 

E’ un digiuno completo, dal tramonto, prima del crepuscolo, alla notte seguente. Vengono prescritte anche quattro ulteriori restrizioni: non ci si può lavare il corpo, indossare scarpe di cuoio, acque di colonia, oli o profumi, o avere rapporti sessuali.

Noi Cristiani d’occidente, pur avendo consapevolezza che un tempo analogo lo vivono i musulmani e gli ebrei, e continuano a viverlo i cristiani di tradizione ortodossa e orientale, non riusciamo a comprendere la specificità cristiana di questo tempo e non riusciamo a credere che il rapporto con il cibo sia un luogo di esperienza spirituale, nonostante, paradossalmente, si parli spesso di digiuno per motivi dietetici ed estetici.

 

Nella nostra religione cristiana il digiuno fa parte normalmente del tempo di Quaresima, periodo di penitenza, e si accompagna alle altre due pratiche importanti come la preghiera e l'elemosina. Si distingue tra digiuno, inteso come obbligo a consumare un unico pasto durante la giornata, rendendo frugale l’altro, e l’astinenza, ossia la rinuncia alle carni.

musulmani in moschea 1

 

Secondo quanto chiarisce la CEI ne “Il senso cristiano del digiuno e dell’astinenza”, il digiuno e l’astinenza, nel senso sopra precisato, devono essere osservati il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì santo; sono consigliati il Sabato Santo sino alla Veglia pasquale.

L’astinenza, invece, deve essere osservata in tutti i venerdì di Quaresima, a meno che coincidano con un giorno annoverato tra le solennità (come il 19 festa di San Giuseppe o il 25 marzo, festa dell’Annunciazione).

 

In tutti gli altri venerdì dell’anno, a meno che coincidano con un giorno annoverato tra le solennità, si deve osservare l’astinenza nel senso detto oppure si deve compiere qualche altra opera di penitenza, di preghiera, di carità. Ma perchè proprio la privazione dal cibo?

Il senso del digiuno cristiano è la metanoia, , ossia la trasformazione spirituale che avvicina l’uomo a Dio.

 

BERGOGLIO IN PREGHIERA AD ARICCIA

Secondo Enzo Bianchi, questa pratica “svolge la fondamentale funzione di farci sapere qual è la nostra fame, di che cosa ci nutriamo e di ordinare i nostri appetiti intorno a ciò che è veramente centrale.” Gesù, nei quaranta giorni di digiuno nel deserto, ci ricorda che: “Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.” ( Matteo 4,4). Padre Bianchi chiarisce che attraverso la moderazione nell’appetito della fame, che è vitale e fondamentale per l’uomo, si impara ad avere disciplina nelle nostre relazioni con gli altri e con Dio.

 

I1 digiuno dei cristiani trova il suo modello e il suo significato nuovo e originale in Gesù. Questa à la sostanziale differenza rispetto al digiuno praticato nelle altre religioni.

Il grande monaco benedettino tedesco Anselm Grun afferma: “Il digiuno è il pianto del nostro corpo che sta cercando Dio, il grido del nostro animo più profondo, del nostro profondo più profondo col quale, nella nostra estrema impotenza, noi affrontiamo la nostra vulnerabilità e la nostra nullità, per gettarci completamente nell’abisso della incommensurabilità di Dio” Il digiuno dei cristiani è sentire la mancanza di Cristo, è sentire il desiderio di Cristo, desiderando di mettersi alla Sua sequela nel suo mistero di morte e nella Sua resurrezione.

 

benedetto xvi ratzinger e georg gaenswein 2

Per il cristiano il periodo penitenziale tende alla luce della Pasqua.

Ma è fondamentale rimarcare che, essendo il digiuno un esercizio per coltivare il nostro cammino spirituale, non si digiuna solo astenendosi dal cibo, ma dal peccato e da tutte quelle cose che creano in noi una dipendenza, perchè è un vero e proprio combattimento contro lo spirito del male.

 

Ci ricorda il Papa emerito Benedetto XVI, nella sua enciclica Deus Caritas est che digiunare volontariamente ci aiuta a coltivare lo stile del Buon Samaritano, che si china e va in soccorso del fratello sofferente. Scegliendo liberamente di privarci di qualcosa per aiutare gli altri, mostriamo concretamente che il prossimo in difficoltà non ci è estraneo.

Allora, considerata in questa ottica, la pratica del digiuno non deve essere per noi un castigo o un’afflizione, ma un’occasione speciale e gioiosa di nutrimento della nostra anima.

 

 

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO