villa borghese degrado

DEGRADO CAPITALE - RIFIUTI, ACCAMPAMENTI ABUSIVI, VANDALISMO E PROSTITUZIONE: VILLA BORGHESE E’ SEMPRE PIU’ IN DECLINO TRA ZONE ABBANDONATE E GENTE ALLO SBANDO - DOPO LO STUPRO DELLA SENZATETTO TEDESCA, I CITTADINI ACCUSANO: “DI NOTTE SI TRASFORMA IN UN IMMENSO DORMITORIO MA NESSUNO VUOLE RENDERSENE CONTO” 

Paolo Conti per il Corriere della Sera

 

degrado a villa borghese5degrado a villa borghese5

Suso Cecchi d' Amico, la grande sceneggiatrice dei film di Visconti, Monicelli e tanti altri, alcuni anni prima della sua scomparsa nel 2010, raccontava agli amici che negli anni Cinquanta passeggiava spesso, e a lungo, di notte a villa Borghese con Anna Magnani, scambiando idee e sogni. «Oggi - diceva tristemente - sarebbe impensabile». Suso si occupò a lungo del parco, che le era caro perché lo guardava da una vita dalle finestre di casa, e ingaggiò battaglie civili (puntualmente inascoltate) contro il degrado, girando anche un cortometraggio.

 

degrado a villa borghesedegrado a villa borghese

Da quei racconti sono passati più o meno dieci anni. Dall' incuria di allora, già intollerabile, Villa Borghese è precipitata nel disastro. Rapidi flash. Ingresso del parco ideato dal cardinal Scipione Borghese nei primi anni del 1600, siamo all' uscita di via Veneto. Sulla sinistra i tipici non-luoghi che Roma produce, prima inaugurando tra gli applausi, e subito colpevolmente dimenticando, opere e strutture di servizio. Ecco due scale mobili chiuse, abbandonate, dirette verso il nulla, recintate, strapiene di rifiuti più o meno umani, bottiglie di vetro, sterpaglia. Lì una rampa di accesso a un varco sotterraneo sbarrata, ridotta a immensa latrina e a discarica di metalli.

degrado a villa borghese 8degrado a villa borghese 8

 

Tra questi due monumenti al disastro romano, tracce di un accampamento notturno: scarpe di donna spaiate, due mutande femminili appese a una siepe, più in là un boxer maschile, una borsa da donna beige, persino una tastiera rotta di un computer, due scatole di profilattici, una di biscotti. A poche decine di metri c' è lo sfondo de «La Dolce Vita», ma è retorico e soprattutto superfluo ricordarlo. Di simili meandri Villa Borghese, che con i suoi 80 ettari è il parco più vasto della Capitale, è strapiena.

 

Impossibile un' anagrafe. Ma si dorme, o ci si accampa, accanto alle prese d' aria del megaparcheggio. O lungo l' asse del Muro Torto, che divide il Pincio dalla villa. Altri riferimenti di una marginalità nomade e disperata sono i sottopassi automobilistici di Corso Italia, Grande Opera per le Olimpiadi del 1960: d' inverno, sui lati vicini a via Veneto, c' è la fila di cartoni che coprono esseri umani. Poi c' è un altro agglomerato, in quel suk inguardabile di piazzale Flaminio, all' uscita monumentale della Villa, a un passo da piazza del Popolo: altri cartoni, altre vite perdute. Le notti di Villa Borghese, a differenza di quelle ricordate da Suso Cecchi d' Amico, sono pericolose e sconsigliabili.

degrado a villa borghese 6degrado a villa borghese 6

 

Tutto questo terreno produce storie più o meno gravi di molestie sessuali. O la famosa violenza contro una cittadina americana nel 2011 in una cabina dell' Acea della villa. Due anni fa emerse una storia di ricatti e di prostituzione maschile a Villa Borghese, col coinvolgimento di alcuni prelati. Perché l' abitudine è antica, la sera tardi e la notte c' è un universo a parte tra l' ingresso della Galleria Nazionale in viale delle Belle Arti e le rampe che portano all' altro ingresso della villa, verso piazzale Firdousi e piazza Paolina Borghese, o verso piazzale Picasso, non lontano dal Bioparco, cioè l' ex Giardino Zoologico.

 

degrado a villa borghese 5degrado a villa borghese 5

Anche in pieno giorno, soprattutto d' estate, la Villa ospita tanti turisti e molti dimenticati dalla vita. Li riconosci per la bottiglia di birra in mano già di mattina, e lo sguardo fissato nel nulla. Ma dire che villa Borghese, con la sua centralità nel cuore di Roma, tra i Parioli e via del Corso, sia diventata l' unico inferno romano sarebbe falso e riduttivo. Giorni fa, un senza casa accampato nel portico dell' antica Basilica dei Santi Apostoli diceva: «Di notte Roma si trasforma in un immenso dormitorio. E nessuno vuole rendersene conto». Quella, sì, è la verità.

degrado a villa borghese 4degrado a villa borghese 4degrado a villa borghese 3degrado a villa borghese 3degrado a villa borghese 10degrado a villa borghese 10degrado a villa borghese 2degrado a villa borghese 2degrado a villa borghese 7degrado a villa borghese 7

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…