liliane murekatete marie therese mukamitsindo aboubakar soumahoro

RISTORANTI, CORSI DI CUCINA, SFILATE DI MODA: DOVE FINIVANO I FONDI PER I MIGRANTI INCASSATI DALLA FAMIGLIA DI LADY SOUMAHORO – IL FRATELLO DI LILIANE MUREKATETE, RICHARD MUTANGANA, CON I SOLDI DELLE COOPERATIVE È TORNATO A VIVERE IN RUANDA E SI È MESSO A FARE AFFARI (RISULTANDO IRREPERIBILE) - NELL’ELENCO DELLE SOMME DISTRATTE ALLA “KARIBU” IN SUO FAVORE SONO STATI INSERITI 154MILA EURO DI BONIFICI, 511MILA EURO DI PAGAMENTI IN ITALIA E ALTRI 277MILA EURO DI RICARICHE DI UNA PREPAGATA – RICHARD NON AVEVA CARICHE, POI, DAL 2018 AL 2022, È STATO ASSUNTO COME “OPERAIO”, ANCHE SE SI TROVAVA ALL’ESTERO – IL RACCONTO DELLA MOGLIE, I DEFILÉ DI MODA E I RAPPORTI CON LA POLITICA…

Estratto dell’articolo di Giacomo Amadori e Fabio Amendolara per “La Verità”

 

LILIANE MUREKATETE

I fondi del ministero dell’Interno e dell’Unione europea, per una sorta di contrappasso, sono stati investiti anche per insegnare a fare pane e pizza alle celeberrime «risorse» di boldriniana memoria. Ma questa volta a usare quel termine per indicare gli extracomunitari non è stata l’ex presidente della Camera, né Matteo Salvini con accezione sarcastica.

 

No, sono stati i parenti di Aboubakar Soumahoro nelle causali delle fatture finite al centro dell’inchiesta della Procura di Latina per reati che vanno dalla bancarotta fraudolenta all’autoriciclaggio, dalla frode nelle pubbliche forniture all’evasione fiscale. Ma in questo capitolo della storia, più che la suocera del deputato con gli stivali, Marie Terese Mukamitsindo, o la compagna, Liliane Murekatete, qui il protagonista è il cognato del parlamentare, Richard Mutangana, il quale, a un certo punto della sua vita, con i soldi delle cooperative, ha fatto armi e bagagli ed è tornato a vivere in Ruanda a fare affari.

liliana murekatete 3

 

Il commissario liquidatore della Karibu Francesco Cappello ha elencato le spese contestate al contumace Mutangana, uno dei due irreperibili nel processo di Latina.

Nell’elenco delle somme distratte alla Karibu in favore di Richard ha inserito 154.000 euro di bonifici inviati all’estero[…]; 511.000 euro di pagamenti effettuati in Italia (tra stipendi, rimborsi, ricariche postepay, pocket money, ecc.) e 277.000 euro per un’altra carta prepagata […]. Il tutto senza che Mutangana risulti aver ricoperto cariche all’interno delle coop.

 

È stato, invece, assunto come «operaio» dal 2018 al 2022, nonostante si trovasse all’estero. Da dove gestiva, come vedremo, le finanze delle società riconducibili alla madre. Il cognato di Soumahoro si sarebbe occupato anche della gestione dell’associazione Jambo Africa a cui la Karibu ha erogato nel tempo 2,7 milioni di fondi e da cui, Richard, ha ricevuto stipendi a partire dal 2011.

 

Liliane Murekatete lady soumahoro atto fondativo karibu belgique

Un veicolo che, per l’accusa, sarebbe servito a drenare altri fondi per fini tutt’altro che lodevoli. La moglie, Valeria G., ex operatrice socio-legale e collaboratrice della Karibu sin dalla fondazione, avvenuta nel 2004, è stata licenziata nel 2022. Il 13 settembre di quell’anno ha raccontato ai magistrati come abbia fatto carriera il consorte, suo coniuge dal 2006, e come si sia, successivamente, volatilizzato: «Nell’anno 2011, a seguito dell’emergenza del Nord-Africa, ricordo che Mutangana si propose alla madre per gestire i progetti inizialmente su Aprilia, per supervisionare le attività di gestione dei centri di accoglienza e occuparsi della gestione finanziaria compreso i pagamenti dei pocket money».

 

Ma nonostante i fondi destinati alla Karibu andassero investiti in Italia, a un certo punto, i coniugi decidono di cambiare aria, con i soldi delle coop: «Nel luglio del 2016, siccome i miei figli non conoscevano il Ruanda, mio marito ci propose una vacanza per il periodo estivo. Arrivati a Kigali, la capitale, mio marito […] mi propose di restare lì e di aprire un piccolo supermercato per la vendita di prodotti importati dall’Italia». La moglie accetta e il locale viene inaugurato. «A seguito dell’apertura dell’attività ricordo che andai con mio marito presso la Bank of Kigali per l’apertura di un conto cointestato. So, perché me lo ha riferito lui, che aprì altri conti correnti».

 

Youssef Kadmiri - ex dipendente delle coop di Liliane Murekatete

Richard, con a disposizione i soldi dell’accoglienza garantiti dal governo italiano, inizia «a essere molto impegnato e poco presente in famiglia». Ma gli affari procedono. Come riferisce Valeria: «Agli inizi del 2018 mi prefigurò la possibilità dell’apertura di un ristorante che proponesse cibi italiani acquistati dal suo supermercato. Verso l’estate del 2018 fu inaugurato il ristorante chiamato “Gusto Italiano”».

 

Bene, direte, voi, Richard a questo punto avrà salutato i parenti che vivevano a Latina e si sarà licenziato dalla coop pontina. Niente di più falso. «Durante tutto questo periodo mio marito ha continuato a gestire finanziariamente la Karibu dal Ruanda» puntualizza la consorte con gli inquirenti. «Di questo sono certa in quanto vedevo mio marito che tramite home banking provvedeva a disporre i bonifici per conto della Karibu».

 

[…] Richard gestiva i soldi della coop da Kigali, ma a casa era diventato praticamente un fantasma, adducendo «impegni lavorativi» e «allontanandosi per più giorni» da casa. La donna, a verbale, ha spiegato, però, di non conoscere i costi sostenuti dal coniuge per avviare le attività, né i fatturati, dal momento che lei si sarebbe occupata per lo più di crescere i figli.

 

Ha comunque specificato che lei e Richard non avrebbero avuto «grosse disponibilità finanziarie» e che vivevano dei loro salari. A questo punto i finanzieri le hanno mostrato le entrate sul conto cointestato (in particolare bonifici da 4.000 euro mensili) e la testimone si è detta sorpresa: «Non ne ero a conoscenza anche perché tali bonifici erano disposti da mio marito che gestiva i conti Karibu […] presumo che fossero legati al pagamento dei suoi stipendi».

 

Tommaso Ciarmatore Liliane Murekatete

Nel verbale la moglie ha ammesso di aver gestito per un breve periodo il supermercato e che nell’occasione le parve che gli affari non andassero particolarmente bene: «Aveva debiti nei confronti dei tre dipendenti (stipendi arretrati) e dei fornitori». A un certo punto Valeria G. decide di tornare a vivere in Italia con i figli, nel «totale disinteresse del marito» con cui avrebbe praticamente perso i contatti, essendo lui rimasto in Ruanda.

 

Gli investigatori, con un certo coraggio, chiedono alla signora se sia a conoscenza dei rapporti con la politica della suocera Maria Terese e nuora risponde, indicando una pista che porta, ovviamente, in direzione del Partito democratico: «Ricordo solo la presenza di Tommaso Ciarmatore presso l’ufficio di Latina Scalo, il quale era stato contrattualizzato dalla cooperativa Karibu pur essendo consigliere del Comune di Roccagorga. A tal proposito, ricordo che mia suocera in un’occasione mi riferì che tale persona era stata segnalata dall’allora Sindaco di Roccagorga Carla Amici», sorella dell’ex potente sottosegretario (in tre governi, Letta-Renzi-Gentiloni) Sesa Amici.

 

TUTTE LE SPESE DI LILIANE MUREKATETE

La testimonianza della signora, si conclude con un interessante ricordo: «Nel periodo in cui ho vissuto in Ruanda ricordo che mio marito Mutangana […] mi coinvolse presso un notaio in Kigali per l’apertura di una Karibu ruandese. Che sarebbe dovuta servire per delle attività di prevenzione e formazione di soggetti provenienti da altre aree critiche dell’Africa, partecipando a bandi sia europei che internazionali. Che io sappia tale società non ha di fatto mai gestito progetti. Aggiungo che durante il 2019, se non ricordo male, andai in Ruanda e di comune accordo con mio marito mi feci cancellare dall’impresa».

 

La Karibu Ruanda limited, però, come risulta dagli atti depositati in tribunale, è riuscita a emettere più di una fattura nei confronti delle consorelle italiane. Proprio per il corso «Pane e pizza per cinque risorse» la Karibu Rwa, il 12 giugno 2017, ha presentato un conto alla coop Karibu della bellezza di 4.730.000 franchi ruandesi, che al cambio corrispondono a 4.730 euro.

 

LILIANE MUREKATETE - MARIE THERESE MUKAMITSINDO - TOMMASO CIARMATORE

Anche per l’organizzazione di presunti convegni risultano investimenti consistenti. In particolare per quello che si sarebbe tenuto nella sede del Social welfare di Accra, in Ghana, in previsione della registrazione di Karibu come Ong: il 18 gennaio 2018, la società di Mutangana presenta un conto da 9.345 euro.

 

Al Lake Kivu Serena hotel di Gisenyi, cittadina sul mare a un’oretta di auto dalla capitale Kigali, si sarebbe discusso della creazione di cooperative di produzione gestite da donne. Alla fine, l’1 agosto del 2018, sono stati fatturati 5.000 euro tondi. Ma è per altri progetti africani che la Limited ruandese manda le notule per le cifre più alte. Per l’individuazione e l’acquisto di un terreno per coltivare spezie per realizzare prodotti omeopatici, per esempio, sono stati pagati 11.327 euro, 7.640 dei quali solo per comprare il terreno. Ci sono, poi, i défilé di moda, in Benin e in Burkina Faso, per cui sono state rimborsate spese per la fornitura di «tessuti africani» e «accessori»: 3.640 euro per i primi e 4.000 per i secondi. Ovvero 7.640 euro per le due sfilate.

MEME SULLA MOGLIE DI SOUMAHORO BY EMILIANO CARLI

 

Entrambe le fatture sono del 2018. La passione per la ristorazione di mamma Mukamitsindo e del figlio Richard emerge anche dalle attività all’estero. Per la ristrutturazione dei locali di un ristorante afro-tricolore, probabilmente il già citato «Gusto italiano», con corsi di formazione annessi, la Karibu Rwa ha chiesto, nel 2018, il pagamento di 12.870 euro, così suddivisi: 7.640 per i lavori e 5.230 per i seminari.

 

D’altra parte, Marie Terese aveva spiegato ai magistrati di essersi dovuta trasformare in una chef di cucina etnica per cercare di convincere i migranti che ospitava a mangiare. Avrebbe persino acquistato vagonate di riso africano (come attesterebbe un bonifico da 15.000 euro […]).  Poi deve aver deciso di esercitarsi a casa, visto che con i soldi della coop è stata comprata una cucina Scavolini modello Grand relais del valore di 11.500 euro che risulta essere stata consegnata a Latina proprio al suo domicilio.

 

Liliane Murekatete con la madre, Marie Therese Mukamitsindo

In Africa, sono partiti pure altri corsi, tra i quali uno per «panettiere con farina italiana» da 5.230 euro. La Limited puntava anche a produrre prosciutti e salami a Kigali. Infatti, negli atti dell’indagine si trova traccia di un bonifico del luglio del 2017 da 12.520 euro per un «Progetto allevamento maiali». Tre giorni dopo, ne segue un altro da 7.800 euro, questa volta destinato alla Jambo Africa, con causale: «Progetto maiali per ospiti». Evidentemente suini da compagnia.+

LILIANE MUREKATETE LILIANA MUREKATETE MOGLIE DI SOUMAHOROaboubakar soumahoro con la moglie - foto di baccoliliane murekatete liliane murekatete aboubakar soumahoro ospite a l aria che tira 1liliane murekatete con roberto saviano liliane murekatete 2 LILIANE MUREKATETE MOGLIE DI SOUMAHOROliliane murekatete con borse louis vuitton liliane murekatete con borse louis vuitton liliane murekatete liliane murekatete. liliana murekatete 2

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...