benjamin netanyahu - steve witkoff jared kushner

IL PRIMO RISULTATO DEL PIANO DI PACE DI TRUMP: IL COMMISSARIAMENTO DI NETANYAHU – IERI STEVE WITKOFF E JARED KUSHNER, INVIATO SPECIALE E GENERO DI TRUMP, HANNO FATTO IRRUZIONE ALLA RIUNIONE DEL GOVERNO ISRAELIANO PER ASSICURARSI CHE “BIBI” NON FACESSE SCHERZI. L’ESECUTIVO HA VOTATO IL PIANO DI PACE NONOSTANTE LA CONTRARIETÀ DEI MAL-DESTRI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE RESTANO NEL GOVERNO A FARE CASINO – DUECENTO SOLDATI STATUNITENSI SARANNO INVIATI A GAZA PER “MONITORARE” IL RISPETTO DELL’ACCORDO

Usa, 200 soldati Usa per monitorare tregua a Gaza

STEVE WITKOFF - BENJAMIN NETANYAHU - JARED KUSHNER

(ANSA) - "Ci saranno 200 soldati statunitensi sul terreno a Gaza come parte di una task force congiunta per aiutare a sostenere e monitorare l'accordo di cessate il fuoco: lo ha detto un alto dirigente della Casa Bianca in una call cui ha partecipato l'ANSA.

 

Witkoff e Kushner hanno preso parte alla riunione di gabinetto

(ANSA) -  Al gabinetto di sicurezza israeliano, prima della riunione del governo per la ratifica dell'accordo firmato in Egitto, hanno preso parte anche gli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner. L'Ufficio di Benyamin Netanyahu ha pubblicato le foto.

 

'Trump ha seguito da vicino negoziati su Gaza'

donald trump benjamin netanyahu foto lapresse

 (ANSA) - Donald Trump ha seguito strettamente i negoziati su Gaza, chiamando i suoi emissari piu' volte al giorno: lo ha detto in una call un alto dirigente della Casa Bianca, che ha indicato come chiavi del successo dell'accordo la rapidita' delle risposte e la fiducia data dal presidente a tutte le parti, a partire dai suoi emissari, Steve Witkoff e Jared Kushner.

 

Kushner, Trump e Netanyahu condividono la stessa visione

(ANSA) - "È chiaro che riportare a casa gli ostaggi è sempre stata una priorità assoluta per il Presidente Trump, e tutti noi abbiamo lavorato instancabilmente per raggiungere questo obiettivo.

 

festeggiamenti a gaza per l accordo tra israele e hamas 12

Ma voglio davvero dire che nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza l'eroismo delle Forze di Difesa Israeliane e dei soldati, per ciò che hanno ottenuto non solo a Gaza, ma anche in tutta la regione negli ultimi due anni: l'eliminazione di Hezbollah a nord, il suo significativo indebolimento, e anche quanto è stato fatto in Iran. Tutto questo ha avuto un impatto enorme".

 

Lo ha detto il consigliere e genero del presidente Trump intervenendo alla riunione del governo israeliano. Il resoconto è stato diffuso dall'ufficio del primo ministro Benyamin Netanyahu.

 

STEVE WITKOFF E JARED KUSHNER CON BENJAMIN NETANYAHU -

"In particolare, quando si vede come il vostro esercito di cittadini, so che molti di voi, forse tutti, avete familiari o amici che hanno partecipato a questo sforzo, ha fatto enormi sacrifici per lo Stato e ha lottato per cambiare la realtà, penso che questo abbia davvero fatto una differenza enorme - ha aggiunto Kushner - e voglio esprimere un ringraziamento davvero speciale al Primo Ministro Netanyahu, che ha fatto un lavoro eccezionale in tutto questo, e ha condotto i negoziati in modo estremamente impressionante. Hai mantenuto i tuoi principi, e credo che tu e il Presidente Trump abbiate condiviso pienamente la stessa visione dell'obiettivo finale".

 

E i due inviati Usa arrivano al vertice tra Bibi e i ministri: Ben Gvir li attacca

Estratto dell'articolo di D. F. per il “Corriere della Sera”

 

[…]  Benjamin Netanyahu  […] è dovuto rimanere in ufficio per tentare di convincere i ministri ad approvare l’accordo mediato in Egitto e per ricevere Steve Witkoff, inviato di Donald Trump per il Medio Oriente, assieme a Jared Kushner, il genero del presidente americano.

 

I due emissari di Trump, sempre secondo Yedioth , hanno partecipato alla riunione in cui i ministri israeliani discutevano il piano, a dimostrazione dell’influenza (e del pressing) degli Stati Uniti. Il ministro per la Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir li ha accolti così: «Avreste fatto la pace con Hitler? Hamas è come Hitler!».

 

La Casa Bianca non molla la presa, i consiglieri diplomatici sono consapevoli quanto queste prime ore di calma siano fragili, ancor di più quando due pezzi importanti della coalizione israeliana hanno dichiarato da subito la loro contrarietà al cessate il fuoco.

 

Sono Ben-Gvir, appunto, e Bezalel Smotrich (alle Finanze): rappresentano i coloni, fanno a gara per fanatismo e oltranzismo. «Mi prendo la tremenda responsabilità di assicurare che questo patto non ponga termine alla guerra. Per questa ragione non possiamo prendere parte alle celebrazioni frettolose», attacca Smotrich.

 

[…] I due hanno votato contro, ma non lasciano il governo e Netanyahu non sembra avere intenzione di licenziarli, anche se così sarebbe previsto dalle regole. I leader dell’opposizione gli hanno offerto compatti una rete di sicurezza per garantire che vengano implementati gli altri punti previsti nel piano presentato da Trump, anche dopo la liberazione degli ultimi ostaggi tenuti a Gaza.

 

Avvertono che il sostegno finirebbe con l’arrivo dell’inverno, all’inizio dell’anno prossimo vogliono le elezioni anticipate. Un confronto che Bibi per ora ha voluto rinviare. Se da qui a lunedì l’accordo procede e gli ostaggi in vita tornano a casa, potrebbe tentare l’azzardo di andare al voto sulla base di questo risultato.

 

Intanto preferisce tenersi stretti gli alleati oltranzisti, pur riottosi, sa di poter contare sulla loro lealtà ideologica. E Smotrich sa che secondo i sondaggi alle prossime elezioni il suo partito non entrerebbe in Parlamento, meglio allontanarle, la data prevista è nell’autunno del 2026.

 

«Il prossimo sarà il terzo anno di una guerra politica — scrive Anshel Pfeffer su Haaretz — che deciderà se Netanyahu uscirà vittorioso da questa tragedia o passerà alla Storia come il leader sotto il cui governo il peggior disastro dai tempi dell’Olocausto ha travolto il popolo ebraico. Gli israeliani non possono dimenticare, come lui spererebbe, il 7 ottobre del 2023». […]

festeggiamenti in israele per l accordo di pace con hamas foto lapresse 5festeggiamenti in israele per l accordo di pace con hamas foto lapresse 13festeggiamenti in israele per l accordo di pace con hamas foto lapresse 4festeggiamenti a gaza per l accordo tra israele e hamas 8festeggiamenti a gaza per l accordo tra israele e hamas 9festeggiamenti a gaza per l accordo tra israele e hamas 11

 

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO/1 –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…