“L’ULTIMA VOLTA CHE HO INCONTRATO GUCCINI ERA CIRCA 20 GIORNI FA, ERA MOLTO AFFATICATO. DICEVA CHE ERA STANCO DI VIVERE” – ROMANO PRODI RICORDA IL CANTAUTORE SCOMPARSO IERI A 86 ANNI, SUO GRANDE AMICO: “A BOLOGNA SI PASCOLANO SEMPRE GLI STESSI POSTI, QUINDI ALLA FINE TI CONOSCI. A NOI È CAPITATO CASUALMENTE, POI È NATO UN LEGAME FORTE” - “ERA MOLTO PREOCCUPATO PER LE GUERRE E L’ANDAMENTO DELLA POLITICA ITALIANA. IL NOSTRO ULTIMO COLLOQUIO NON È STATO IMPRONTATO ALL’OTTIMISMO. LA SUA PREOCCUPAZIONE ERA LEGATA ALL’ATTUALE GOVERNO IN TERMINI DI VALORI PROFONDI. IL SUO CRUCCIO ERA DIMENTICARE LE NOSTRE RADICI…”
Estratto dell’articolo di Marco Madonia per il “Corriere della Sera”
romano prodi e francesco guccini 2
«A Bologna si pascolano sempre gli stessi posti, quindi alla fine ti conosci. A noi è capitato casualmente, poi è nato un legame forte. Mi dispiace molto, è un pezzo della vita che se ne va», dice l’ex premier Romano Prodi parlando di Francesco Guccini.
Un anno di differenza […], entrambi cresciuti in Appennino (Reggiano e Modenese), si vedevano spesso. «Andavo anche a trovarlo a Pavana, almeno una volta all’anno. L’ultimo incontro? Circa venti giorni fa, l’avevo visto molto affaticato. Mi aveva anche detto che era stanco di vivere. Di solito facevamo una bella chiacchierata e poi andavamo a cena. Lui per la prima volta non è venuto. La chiacchierata è stata molto bella lo stesso, un’ora e mezza tranquilla».
romano prodi e francesco guccini 1
[…] Come è stata l’ultima chiacchierata?
«Era molto preoccupato per la politica. Li chiamavo “i crucci di Francesco”, le guerre e l’andamento della politica italiana. Il nostro ultimo colloquio non è stato improntato all’ottimismo».
Per la politica?
«La sua preoccupazione era legata all’attuale governo. Non per un provvedimento, ma proprio in termini di valori profondi».
L’antifascismo?
«Il suo cruccio era dimenticare le nostre radici».
Era molto affaticato.
«L’ultimo ricordo triste è il suo accenno alla vecchiaia, alla decadenza, al passare degli anni. Aveva anche fatto un passaggio sulla fine, ma poi aveva scherzato sul fatto che io avessi un anno in più».
francesco guccini e romano prodi
Anche lei pensava che fosse stato comunista? Confessò di non esserlo mai stato.
«Non ci ho mai pensato...».
Fu anche ulivista.
«Un sostenitore affettuoso, anche se la nostra amicizia si è cementata dopo. Per L’Ulivo esprimeva simpatia, poi noi non assoldavamo nessuno per fare il propagandista».
romano prodi e francesco guccini 3
Da uomo di governo sarà stato interessante sentire un punto di vista diverso.
«Appunto. Guccini, poi, era un uomo di grande cultura. Io mica andavo a incontrare il cantante, del resto non ne sarei stato capace. C’era una comunanza di ricordi interiori».
Bologna lo ricorderà.
«Giustissimo, Bologna è una città che ricorda le persone a cui vuole bene. A lui tutti hanno voluto bene e non perché è stato un grande cantante. Gli volevano bene perché non era uno di quelli gasati. Anzi, proprio il contrario». […]
francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa
Francesco Guccini - D'amore di morte e di altre sciocchezze
ROMANO PRODI
teresa guccini con la madre angela signorini e il figlio pietro
DALLA GUCCINI VECCHIONI
ROMANO PRODI
francesco guccini nel 1973
francesco guccini foto lapresse
francesco guccini foto lapresse
francesco guccini foto lapresse
francesco guccini foto lapresse
francesco guccini foto lapresse
francesco guccini lucio dalla foto lapresse
FRANCESCO GUCCINI
francesco guccini con la prima moglie roberta baccilleri