santanché meloni

SANTANCHÉ HA BISOGNO DI FOSFORO: HA TROPPE AMNESIE – LE SUE DICHIARAZIONI SULLE IRREGOLARITA’ NEI BILANCI, CASSA INTEGRAZIONE COVID MENTRE I DIPENDENTI CONTINUAVANO A LAVORARE, MANCATO PAGAMENTO DI TFR E LIQUIDAZIONI, AZIENDE IN “EVIDENTE STATO DI INSOLVENZA” SONO STATE SMENTITE DAI PM - LA PITONESSA DOMANI SARA’ A RAPPORTO DA GIORGIA MELONI: SUL TAVOLO CI SONO LE NUOVE INDAGINI DELLA PROCURA, DAI DIPENDENTI VISIBILIA CHE LAVORAVANO IN CASSA COVID ALLA RICHIESTA DI FALLIMENTO DI TRE SOCIETÀ KI GROUP…

Estratto dell’articolo di Monica Serra per “la Stampa”

 

GIORGIA MELONI DANIELA SANTANCHE - MEME BY GRANDE FLAGELLO

«Irregolarità nei bilanci», cassa integrazione Covid mentre i dipendenti continuavano a lavorare, mancato pagamento di Tfr e liquidazioni, aziende in «evidente stato di insolvenza». Accusa che la ministra al Turismo Daniela Santanchè, nel corso della sua informativa al Senato dello scorso 5 luglio, ha definito solo «ricostruzioni giornalistiche per creare collegamenti inesistenti, dubbi malevoli e odiosi sospetti», ma da tempo al centro di fascicoli di indagine aperti dalla procura di Milano in base agli accertamenti chiesti a Inps, Gdf e Consob. Sono tante le cose che la senatrice Daniela Santanchè dovrà spiegare ora, almeno alla premier Giorgia Meloni, nel corso di un incontro che - da quanto è trapelato - si terrà al termine del Cdm di lunedì.

santanchè meloni

 

Un chiarimento che si sarebbe reso necessario dopo che sul fronte Visibilia, la ministra ha ricevuto la richiesta proroga dell'inchiesta che ufficializza che - come da novembre 2022 scrivono i giornali - è indagata per falso in bilancio e bancarotta fraudolenta. Ma soprattutto dopo che, anche sul fronte Ki Group, i pm Maria Giuseppina Gravina e Luigi Luzi hanno respinto la richiesta di concordato semplificato proponendo invece la liquidazione giudiziale, il vecchio fallimento, di tre società del gruppo: la srl, la holding e Bioera. L'udienza si terrà il 2 novembre.

 

daniela santanche

Partecipazioni nel colosso bio In Parlamento, Santanchè ha sostenuto di non aver «mai avuto il controllo o partecipazione di un qualunque rilievo nelle imprese del settore dell'alimentare biologico. La mia partecipazione in Ki Group srl non ha mai superato il 5 per cento». A smentirla sono i primi accertamenti e gli stessi dipendenti di Ki Group: non solo Santanchè sarebbe stata «ben presente in azienda almeno fino al 2022» ma attraverso Bioera (che ha presieduto fino a febbraio 2022) e «un patto parasociale» con l'ex compagno Canio Mazzaro avrebbe esercitato il controllo della società. Per di più intascando, a differenza di quanto sostiene, centinaia di migliaia di euro all'anno, come anticipato da Report, bilanci alla mano.

 

daniela santanche arriva al quirinale

Quanto ai lavoratori licenziati o costretti a dimettersi, in Senato la ministra ha sostenuto che «il personale è fuoriuscito dall'azienda nel corso dell'anno 2023, quando io già da tempo non avevo alcun ruolo. Tuttavia ho chiesto informazioni e posso assicurarvi che i dipendenti saranno soddisfatti con riguardo a tutti i loro diritti». A parte il fatto che molte fuoriuscite risalgono invece al 2021, almeno 11 di questi dipendenti si sono rivolti al Tribunale per chiedere la liquidazione giudiziale dell'azienda con l'avvocato Davide Carbone: vantano cifre che vanno dai 30 agli oltre 100 mila euro a testa e non hanno ancora visto un euro.

 

GIORGIA MELONI E DANIELA SANTANCHE

Nel corso del suo intervento, la ministra - pur senza chiamarla per nome - è stata molto dura con Federica Bottiglione, ex investor relator di Visibilia, in cassa integrazione a zero ore «a sua insaputa» mentre la società continuava a fruire delle sue prestazioni. «Pur ritenendo le sue informazioni infondate e pur essendo certa che quella dipendente non ha messo piede in Visibilia dall'entrata della cassa integrazione, la società ha preferito sanare la sua posizione considerando la lavoratrice in servizio per tutto il periodo».

 

A smentire Santanchè sono innanzitutto le registrazioni delle telefonate tra Bottiglione e il compagno e socio della ministra, Dimitri Kunz, trascritte in un'annotazione della Finanza: «Federica so' tutti a zero ore… Tutti… Non è che possiamo rendere i soldi all' dell'Inps, perché sarebbe come ammettere».

 

daniela santanche' e giorgia meloni – flash mob contro la fase 2

Per altro sembrerebbe vero che dei soldi siano stati inviati all'Inps. Denaro che non regolarizzerebbe però alcuna posizione in quanto sarebbe stato versato senza giustificativo - perché «sarebbe come ammettere…» - e dalla srl mentre «sono stata in cassa a zero ore da marzo del 2020 ad ottobre del 2021, mentre ero dipendente di Visibilia Editore spa - sottolinea Bottiglione - . Dopo averlo scoperto, a novembre 2021, mi hanno tolto dalla cassa e trasferito nella srl fino al licenziamento».

 

La presunta truffa «Sono stata accusata giornalisticamente addirittura di truffa ai danni dello Stato», sottolinea ancora Santanchè, spiegando che oltre a Bottiglione «nessun altro dipendente si è lamentato». In effetti, nel fascicolo aperto dai pm, i primi nomi nel registro degli indagati saranno iscritti solo dopo un incontro che si terrà a breve con i dirigenti dell'Inps. […], tra Visibilia Editore e Visibilia Concessionaria, erano in tutto tredici i lavoratori in cassa tra il 2020 e il 2021, per un importo complessivo di 126.468,60 euro di fondi pubblici erogati e un totale di 12.019 ore di cassa. Dalle telefonate registrate da Bottiglione emergerebbe che almeno altri due colleghi, oltre a lei, avrebbero lavorato mentre l'azienda usufruiva degli ammortizzatori sociali. […]

GIORGIA MELONI E DANIELA SANTANCHE

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)