bruxelles parlamento europeo vladimir putin

QUI PUTIN CI COVA – UN NUOVO SCANDALO SCUOTE IL PARLAMENTO EUROPEO DOPO IL QATARGATE: EURODEPUTATI SONO STATI PAGATI DA MOSCA PER DIFFONDERE LA PROPAGANDA PRO-CREMLINO, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI GIUGNO – NEL MIRINO POLITICI DI SEI PAESI. NON SONO STATI DIFFUSI I NOMI DEGLI EURODEPUTATI, DI CERTO SONO COINVOLTI I NAZISTELLI DELL'AFD – A SCOPRIRE L'ESISTENZA DI QUESTA “RETE” È STATA UN'INDAGINE CONGIUNTA DEI SERVIZI CECHI, BELGI E POLACCHI – TUTTO RUOTA ATTORNO ALL'ATTIVITÀ DEL CANALE INFORMATIVO "VOICE OF EUROPE" – DIETRO L'OPERAZIONE CI SAREBBE L'OLIGARCA VIKTOR MEDVEDCHUK, VICINO A “MAD VLAD”

Estratto dell’articolo di Marco Bresolin per “La Stampa”

 

bruxelles parlamento europeo

Una rete di eurodeputati pagati per diffondere i temi forti della propaganda pro-russa a anti-Kiev all'interno del Parlamento Ue, soprattutto in vista delle elezioni di giugno. A poco più di un anno dal Qatargate, un altro scandalo rischia di scuotere l'istituzione che rappresenta direttamente i cittadini europei.

 

I gruppi dei Verdi e di Renew Europe hanno subito chiesto un'indagine urgente e la presidente Roberta Metsola si è già attivata per approfondire le accuse. A denunciare l'esistenza di questa rete sono stati i premier di Repubblica Ceca e Belgio (Petr Fiala e Alexander de Croo) in seguito a un'indagine congiunta dei servizi di sicurezza cechi, belgi e polacchi.

 

alexander de croo

Questi ultimi hanno parlato anche di vere e proprie attività di "spionaggio" e la vicenda si aggiunge a quella che vede coinvolto il generale polacco Jaroslaw Gromadzinski, richiamato a Varsavia nei giorni scorsi e rimosso dal comando della forza multinazionale Eurocorps perché oggetto di un'inchiesta del controspionaggio militare.

 

Tutto ruota attorno all'attività di un canale informativo: "Voice of Europe", vale a dire "la voce dell'Europa", che in realtà aveva come obiettivo principale quello di diffondere la voce della Russia. Dietro l'operazione ci sarebbe Viktor Medvedchuk, un oligarca ucraino vicino a Putin, evaso dai domiciliari in concomitanza con l'invasione russa del febbraio 2022, poi arrestato dagli uomini di Zelensky e successivamente consegnato a Mosca in cambio della liberazione di alcuni prigionieri ucraini. […]

 

I nomi dei politici coinvolti non sono stati resi noti, ma secondo fonti di stampa si tratterebbe di eurodeputati di almeno sei Paesi: quelli citati sono Germania, Francia, Polonia, Paesi Bassi, Belgio e Ungheria.

 

yulia navalnaya roberta metsola parlamento europeo

L'unico partito menzionato esplicitamente dai media cechi è quello dei tedeschi di Afd. Il sito "Voice of Europe" - che è stato sanzionato dalle autorità di Praga - non è accessibile da due giorni, ma sui suoi canali social e su quello di YouTube sono ancora disponibili i servizi, le interviste e le tavole rotonde - trasmesse all'interno dello stesso Parlamento europeo di Strasburgo - alle quali partecipavano prevalentemente eurodeputati dei partiti euroscettici e di estrema destra, tra cui quelli che siedono nel gruppo dei Conservatori (lo stesso di Fratelli d'Italia) e di Identità e democrazia (quello della Lega).

 

Viktor Medvedchuk con Vladimir Putin

Soltanto un mese fa il sito aveva pubblicato un'intervista all'eurodeputato italiano Matteo Gazzini, eletto nella Lega e da poco transitato tra le fila di Forza Italia, il quale negli stessi giorni aveva partecipato anche a una tavola rotonda di "Voice of Europe". Gazzini sosteneva che la Russia non ha invaso l'Ucraina «per ragioni imperialiste, ma per altre ragioni e noi dovremmo parlare di più di questo».

 

Il suo ingresso nel Ppe, avvenuto pochi mesi fa, aveva provocato malumori e scatenato resistenze all'interno del gruppo dei popolari proprio a causa delle sue prese di posizione filo-russe o comunque anti-ucraine. [...]

 

MATTEO GAZZINI

Stando a quanto è filtrato finora, non ci sono notizie sul coinvolgimento di Gazzini nella presunta rete di propaganda e il diretto interessato - dopo l'esplosione dello scandalo - ha pubblicato una serie di messaggi per dire che «la mia vicinanza al popolo ucraino non è seconda a nessuno».

 

A ottobre "Voice of Europe" aveva invece pubblicato un'intervista all'eurodeputata Francesca Donato, pure lei eletta con la Lega e ora nella Democrazia Cristiana di Totò Cuffaro, molto critica nei confronti della linea Nato nei confronti della Russia. Anche nel suo caso non sono emersi elementi relativi a un coinvolgimento nella presunta rete di eurodeputati a libro paga del Cremlino.

 

Interessante notare che da circa un anno il sito non perdeva occasione per pubblicare notizie con toni decisamente critici nei confronti di Giorgia Meloni, la «finta populista che manda i migranti in vacanza sul Lago di Como» e che «cerca di scaricare le colpe per non essere riuscita a fermare l'immigrazione di massa».

 

francesca donato mette in dubbio i massacri di bucha 3

In quella che ha tutta l'aria di essere un'operazione di legittimazione mediatica, il sito criticava la premier per la gestione dei conti pubblici, la irrideva per lo scherzo telefonico con il finto premier africano, metteva il dito nella piaga della crisi familiare con il marito Andrea Giambruno, evidenziava i suoi tentativi di convincere Viktor Orban a sostenere l'Ucraina in cambio dell'ingresso di Fidesz nel gruppo dei Conservatori e dava grande risalto al bacio sulla testa di Joe Biden durante la visita alla Casa Bianca.

Viktor MedvedchukPARLAMENTO EUROPEO VOTAZIONEviktor medvedchuk con vladimir putin 3francesca donato mette in dubbio i massacri di bucha 1alexander de croo

Ultimi Dagoreport

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…