carlo verna selvaggia lucarelli figlio matteo salvini

TREVISO A CATTIVO GIOCO – L’ORDINE DEI GIORNALISTI HA DEFERITO SELVAGGIA LUCARELLI PERCHÉ HA VIOLATO LA CARTA DI TREVISO PUBBLICANDO IL VIDEO DEL FIGLIO AL COMIZIO DI SALVINI E PERSINO L’EX PRESIDENTE IACOPINO AMMETTE CHE È UNA SCIOCCHEZZA – FACCI: “L’ORDINE SERVE SOLO A ROMPERE I COGLIONI. LE MODESTE E VANITOSE TRAGEDIE DI SELVAGGIA LUCARELLI NON IMPEDISCONO DI INTERROGARSI CIRCA L'ESISTENZA DI QUESTI TRIBUNALETTI CHE…” – VIDEO

 

 

 

1 – SELVAGGIA LUCARELLI DEFERITA ALL’ORDINE DEI GIORNALISTI PER IL VIDEO DEL FIGLIO AL COMIZIO DI SALVINI

Da www.corriere.it

 

il figlio di selvaggia lucarelli contesta salvini 3

«Quindi: mio figlio dice la sua a Salvini, senza che nessuno sappia chi è. La polizia lo costringe a dire nome e cognome di fronte a telecamere e 100 persone. Alcun siti e la Lega pubblicano nome e video. Io solo dopo spiego cosa è successo e vengo deferita dall’Odg. Geniale».

 

Selvaggia Lucarelli ha reagito così, su Twitter, alla notizia diffusa ieri sera dall’Agi: la giornalista è stata deferita dal consiglio dell’Ordine lombardo dei giornalisti al consiglio di disciplina territoriale.

 

Le viene contestato di avere reso possibile l’identificazione di suo figlio minorenne a mezzo stampa, violando la Carta di Treviso, in relazione alla contestazione del ragazzo, quindicenne, nei confronti di Matteo Salvini durante l’iniziativa leghista di domenica scorsa a Milano.

il figlio di selvaggia lucarelli contesta salvini 12

 

Lucarelli sottolinea che l’articolo da lei pubblicato sul sito Tpi , in cui conferma la presenza e le dichiarazioni del figlio al comizio, è successivo alla catena di eventi che hanno reso riconoscibile l’identità del ragazzo: il 15enne è stato invitato dalla polizia a dare le sue generalità davanti a giornalisti e telecamere dopo che si era rivolto a Matteo Salvini.

 

Il video, con lo scambio con la polizia e le successive dichiarazioni del ragazzo, è stato pubblicato in Rete anche dalla pagina Facebook della Lega. Lo stesso leader della Lega aveva commentato: «Se la mamma ritiene di sfruttare un bimbo di quindici anni per battaglia politica, io non commento. Da giornalista rispetto la carta di Treviso e quindi la tutela dei minorenni. È stata lei a buttare in pasto ai giornali suo figlio».

carlo verna 1

 

Mercoledì mattina Lucarelli ha ribadito su Tpi: «Non ho dato esclusive al sito per cui lavoro (Tpi, appunto, ndr), non ho diffuso io la notizia e infatti siamo arrivati per ultimi, per giunta non per dare notizie, ma per spiegarle. Non ho reso io identificabile mio figlio, che poi è la cosa di cui mi accusa l’Ordine dei giornalisti».

 

2 – L’ORDINE CI DICE PURE COSA FARE COI NOSTRI FIGLI

Filippo Facci per “Libero Quotidiano”

il figlio di selvaggia lucarelli contesta salvini 6

 

Domanda: a che servono i vari «consigli di disciplina» dell'Ordine dei giornalisti? Che vogliono? Che fanno? Non avrebbero di meglio da fare? Le modeste e vanitose tragedie di Selvaggia Lucarelli dell'altro giorno non impediscono di interrogarsi circa l'esistenza di questi tribunaletti dei giornalisti (anche solo pubblicisti) che s' impicciano praticamente di tutto, con esiti tra il paradossale e l'anonimo.

 

La vicenda della Lucarelli è nota ai meno: il figlio 15enne della signora si è rivolto a Matteo Salvini, domenica, dandogli di «omofobo e razzista» mentre lui era impegnato con vari sostenitori, dopodiché - di prassi - il minorenne è stato identificato sotto gli occhi della madre, che anziché intervenire si è messa a filmare la scena col cellulare: l'instinto di creare un caso ha prevalso su quello materno.

SELVAGGIA LUCARELLI E FILIPPO FACCI

 

In altre parole, la Lucarelli ha lasciato che il nome di suo figlio minorenne fosse identificato, ergo divenisse pubblico e pubblicabile, e questo avrebbe violato la «Carta di Treviso» che è una leggina nella legge, così come i consigli di disciplina sono dei tribunaletti nei tribunali.

 

Il video coi dati personali del figlio (indirizzo compreso) poi l'ha pubblicato lei, su un sito che la stipendia. Ma giudizi personali a parte (invitai il figlio della Lucarelli in barca assieme alla madre, e la mia sentenza resta inappellabile) siamo di fronte a un classico cortocircuito.

 

SELVAGGIA LUCARELLI VS MATTEO SALVINI

Le varie carte di Treviso servono a tutelare minori e genitori, e in questo caso la violazione sarebbe della madre, perché se «il volto di mio figlio era già in pasto a tutti i media nazionali» la colpa sarebbe sua che non ha interrotto l'identificazione nel suo ruolo di tutrice.

 

IL CASO SALLUSTI

Ma non ci frega molto di questo, il punto è la regolare frequenza con cui si apprende di incolpazioni e o deferimenti da parte del citato «consiglio di disciplina», ultimamente - non entriamo neanche nel merito - per via di una frase pronunciata da Annalisa Chirico su La7 o per una telefonata di Francesca Carollo (Mediaset) a cui ha risposto un minore.

 

selvaggia lucarelli

Eccetera. Ma che cosa muove il Consiglio di disciplina? In base e che cosa interviene? Soprattutto: a che serve, visto che la legge ordinaria dovrebbe bastare e avanzare? L'intervento del Consiglio si può chiedere per iscritto o invocare a parole peraltro contro altri colleghi: la stessa Lucarelli ha detto «vorrei che l'Ordine fosse stato così solerte anche quando Sallusti sul Giornale mi definiva "esperta di zoccolaggine", e Sallusti è un buon esempio ma per motivi più seri.

 

Quando il direttore del Giornale (2012) fu accusato di «tentata evasione» perché si era recato al Giornale evadendo dagli arresti domiciliari dopo una condanna per diffamazione, l'Ordine comunicò la sospensione di Sallusti ben due settimane dopo la sua incriminazione per tentata evasione, e soprattutto due giorni prima del processo: sembrò il classico calcio dell'asino che probabilmente fu favorito non da cattiveria, ma da passaggi su passaggi burocratici in un'orgia di cartacce e consigli e delibere: una scarsa incisività dell'Ordine rispetto al dibattito e rispetto alla realtà, ciò che forse è quello di cui stiamo parlando.

il figlio di selvaggia lucarelli contesta salvini 13

 

Sallusti, per esempio, dopo l'assoluzione, dovette affrontare anche il «tribunale» di disciplina dei colleghi lombardi: perché? Non bastava la legge ordinaria? Era un atto d'ufficio? L'aveva richiesto del il procuratore generale ai sensi dell'articolo 44 della legge professionale? Risposta a noi nota: boh. Sappiamo solo che sono sottoposti a procedimento coloro che «si rendano colpevoli di fatti non conformi al decoro e alla dignità professionali». Vale per tutti i condannati per diffamazione? Non risulta.

 

roma, incendio nel palazzo dell'ordine dei giornalisti 14

Vale per alcuni in particolare? C'è da capire. Ma c'è ben altro da capire, perché il sistema disciplinare dell'Ordine, modificato più volte, non si capisce a che cosa serva anche da altri punti di vista.

 

I consigli sono formati da colleghi non eletti bensì nominati sia a livello nazionale che regionale; possono decidere sospensioni, censure, avvertimenti, riduzioni delle sanzioni di primo grado, annullare le decisioni regionali, ma sono tutte decisioni di cui si sa pochissimo (a meno che il giornalista sia una celebrità o un nemico politico) anche perché il codice e il garante della privacy tendono a ostacolare la pubblicazione delle sentenze.

ORDINE DEI GIORNALISTI

 

Sui siti degli Ordini appaiono comunicati che non spiegano nulla, i giornali se ne fregano, le decisioni dei Consigli non le pubblicano mai: insomma, sono interventi che non servono a niente, e questo perché un procedimento disciplinare di cui gli iscritti non abbiano notizia, prima di altro, non fa capire che norma sia stata applicata e perché: tecnicamente manca quella che viene chiamata deterrenza.

 

rocco casalino iscritto all'ordine dei giornalisti

In concreto, serve solo a rompere i coglioni ai singoli (e ai loro giornali) mentre tanti colleghi, e soprattutto tanto pubblico, continua a mantenere idee spesso strampalate e distorte sulla funzione del giornalista e su ciò che possa fare o non fare. E questo lo sanno bene anche all'Ordine, che negli anni scorsi ha cercato di chiedere lumi al governo circa la possibilità di pubblicizzare le sentenze: zero risposte.

 

 Io nel 2017 fui sospeso per due mesi dalla professione e dallo stipendio dal Consiglio della Lombardia (avevo scritto che odiavo l'Islam) e ne scrissero tutti. Poi in secondo grado, a Roma, la pena fu annullata, ma non lo scrisse nessuno. l'abolizione Il bello è che mentre scriviamo, in teoria, c'è un partito di governo (i grillini) che a parole vorrebbe abolire l'Ordine dei Giornalisti, pensando forse che equivalga ad abolire i giornalisti.

 

ROCCO CASALINO

Non sanno quanti giornalisti sono stra-favorevoli all'abolizione dell'Ordine. Mentre sappiamo, noi, quanto la contrapposizione grillini-Ordine sia artificiosa perché evidenzia i torti di entrambi. I grillini, da una parte, con quell'autentico squadrismo antidemocratico che mostrano ormai da molti anni in tema di comunicazione, mentre il secondo, l'Ordine col suo consiglio disciplinare, con le sue nelle sue pretese di istruire processini contro qualsiasi giornalista che non gli vada a genio: tra questi, nel settembre 2018, ci fu anche Rocco Casalino, che - persino lui - è iscritto all'Ordine. Com' è finita? È ufficiale: boh. In attesa di saperlo, e sinché esiste, l'Ordine dei giornalisti potrebbe ricominciare, i giornalisti, a difenderli anziché a processarli

roma, incendio nel palazzo dell'ordine dei giornalisti 1lorenzo biagiarelli selvaggia lucarelliselvaggia lucarelli carlo verna 2il figlio di selvaggia lucarelli contesta salvini 11il figlio di selvaggia lucarelli contesta salvini 14

 

il figlio di selvaggia lucarelli contesta salvini 2

Ultimi Dagoreport

valter lavitola sigfrido ranucci

DAGOREPORT - SE NON CADONO SULLA FIGA, CADONO SULLA VANITÀ (AL LIMITE DELLA MEGALOMANIA) – A FREGARE RANUCCI È STATO IL SUO EGO. È VERO CHE IL GIP DI ROMA ESCLUDE CATEGORICAMENTE QUALSIASI COINVOLGIMENTO DI SIGFRIDO NELL’ATTENTATO. MA NELL’ORDINANZA CHE HA DISPOSTO IL CARCERE PER LAVITOLA, IL GIUDICE SCRIVE CHIARAMENTE CHE IL GIORNALISTA ERA, SE NON TENTATO, SICURAMENTE LUSINGATO DAL PROGETTO POLITICO DI VALTERINO, CON MIELI E CAPPELLINI COME ADVISOR – QUANDO IL FACCENDIERE GLI GIRA IL FAMIGERATO SONDAGGIO SUI POSSIBILI LEADER DEL "CAMPO LARGO", CHIEDENDOGLI UN’OPINIONE, RANUCCI RISPONDE: “L HO VISTO MA VA INTEGRATO". E DOPO QUALCHE GIORNO MODIFICA LA BOZZA – PERCHÉ LAVITOLA, PRIMA DI ESSERE ARRESTATO, HA RIPETUTO: “SE L’ATTENTATO L’HA FATTO GOMES, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO FARE IO, E SE L’HO FATTO FARE IO, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO D’ACCORDO CON SIGFRIDO”? – NEI GIORNI SUCCESSIVI ALLA PERQUISIZIONE, INTERCETTATO, LAVITOLA SI LASCIA ANDARE ANCHE A UN'ALTRA FRASE: “MA COME CAZZO NON FANNO AD ARRESTARMI QUESTI?”

paolo mieli lavitola ranucci cappellini

DAGOREPORT - SUL CASINO RANUCCI, DI RESPONSABILITÀ PENALI NON SAPPIAMO E NON POSSIAMO DIRE. MA C’È UNA DOMANDA CHE I GIORNALONI EVITANO ACCURATAMENTE DI FARE: PERCHÉ UN BI-DIRETTORE DEL "CORRIERE", PAOLO MIELI, E UN VICE-DIRETTORE DI "REPUBBLICA", STEFANO CAPPELLINI, SI SONO MESSI A FARE, COME DOPOLAVORO, I ''CONSIGLIERI-ADVISOR'' DI UN SONDAGGIO MESSO SU DA UN MILLANTATORE PREGIUDICATO COME LAVITOLA? - SEMPLICE SMANIA DA “KINGMAKER”? SOLITA ROMANELLA DEL "CI CONOSCIAMO TUTTI?" - SULL'EX GALEOTTO LAVITOLA, CONDANNATO PER DUE VOLTE PER TENTATA ESTORSIONE, I NOSTRI "EROI" NON POSSONO CADERE DAL PERO - DALLE FITTE CHAT LAVITOLA-MIELI-CAPPELLINI, LA COLLABORAZIONE È EFFETTIVA, NON LIMITATA A SUGGERIMENTI O CHIACCHIERE DA BAR - A UN CERTO PUNTO, IL “VALTER CARISSIMO” (BY MIELI) SEMBRA UN EDITORE CHE DA' ORDINI AI SUOI DIPENDENTI IN RITARDO SULLA CONSEGNA DEL LAVORO - (CHISSA' A "REPUBBLICA" COME AVRANNO PRESO IL "GIRO DI VALTER" DEL DIRETTORE CAPPELLINI..) 

ursula von der leyen giorgia meloni friedrich merz pedro sanchez emmanuel macron ceuta

DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE DALL'EUROPA - DEI 22 PAESI UE CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA SU SCHENGEN PROPOSTA DALLA PREMIER DELLA GARBATELLA, NESSUNO È ANDATO OLTRE CHIUDENDO I CONFINI - IL PRIMO COLPO FATALE SULLA MELONI "SCHENGENATA" E' ARRIVATO DALL"AMICO MERZ", CHE IERI HA ANNUNCIATO CHE LA GERMANIA RISPEDIRA' IN ITALIA I MIGRANTI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE - IL COLPO DEL KO È ATTESO NELLE PROSSIME ORE: L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ESECUTIVO EUROPEO, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE L'INSOSTENIBILE CORRIDA ITALIA-SPAGNA - DAVANTI AL "MURO DI BERLINO", ALLA DUCETTA NON RESTA ALTRO CHE RINCULARE, MAGARI SPARANDO QUALCHE SUPERCAZZOLA PER NON PERDERE LA FACCIA. ALTRIMENTI, RISCHIA L'ISOLAMENTO POLITICO TOTALE: OLTRE ALLA FRANCIA DI MACRON E ALLA SPAGNA DI SANCHEZ, SI RITROVERA' CONTRO ANCHE LA GERMANIA DI MERZ - L'ATTACCO A SANCHEZ, OLTRE A CAVALCARE LA DILAGANTE ONDATA DELLE DESTRE SOVRANISTE (VANNACCI IN PRIMIS), SAREBBE STATO SUGGERITO ALLA PREMIER DE' NOANTRI DAL LEADER DI VOX, L'AMATO SANTIAGO ABASCAL...

carlo deodato intelligenza artificiale cristiano ceresani sebastiano dondi davide de lungo

DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE L’ECONOMIA DELLA ROMANELLA POTENTONA! – TRA I DOCENTI DEL CORSO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI CI SONO MOLTI VOLTI NOTI DEI PALAZZI ROMANI: FUNZIONARI, DIRIGENTI, EX CAPI DI GABINETTO GIÀ STRAPAGATI DA CAMERE E GOVERNO. NON POTEVANO IMBASTIRE UNA LEZIONCINA INTERNA A PIAZZA COLONNA? PERCHÉ HANNO DOVUTO FARE UN GIRO IMMENSO, RICORRENDO ALL’ACCADEMIA TRECCANI, CON PUZZA DI SOFFRITTO D’INTERESSI? SARÀ MICA CHE L’OPERAZIONE SERVE A DISTRIBUIRE QUALCHE ALTRA MANCETTA AGLI AMICI? AH, NON SAPERLO!

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…