MILENA GABANELLI LANCIA L'ALLARME: ATTENTI AI SEX TOYS – IN ITALIA IL MERCATO CRESCE DEL 6 PER CENTO, IL FATTURATO GLOBALE DELL’INDUSTRIA È DI 18,6 MILIARDI DI EURO. IL BOOM CON LE VENDITE ONLINE – I MAGGIORI PRODUTTORI SONO I PAESI ASIATICI, CHE SE NE FREGANO DELLE REGOLE EUROPEE E USANO PLASTIFICANTI PERICOLOSI PER LA SALUTE...

milena gabanelli (2)

 

Milena Gabanelli per il “Corriere della Sera”

 

Non sono giocattoli, non sono elettrodomestici, anche se hanno dei motorini, delle batterie, dei tasti on-off. Sulla confezione è possibile trovare questa avvertenza: «Da vendersi solo come gadget articolo scherzo per adulti. L' importatore non si assume alcuna responsabilità... Questo articolo potrebbe causare reazioni allergiche». Sono i sex toys.

 

dildo sex toys

Come rileva un'indagine di mercato di Mysecretcase il 60% tra quanti acquistano sex toys li utilizzano abitualmente. Il 25% sono uomini, il 35% una coppia, il 40% donne tra i 20 e i 45 anni. Ad utilizzarli di più sono le giovani tra i 20 e i 30 anni (+300% rispetto al 2016).

 

Il giro d' affari globale, nel 2017, è di 18,6 miliardi di euro. I prezzi vanno dai 99 centesimi ai 399 euro per gli oggetti più tecnologici. Soltanto in Italia, complice soprattutto il web, il fatturato è cresciuto del 6% in un solo anno. In Europa si è registrato un più 20%.

vibe trooper

 

Da sempre tabù per la società, la loro vendita è stata negli anni occultata dietro le tende rosse dei negozi con l'ingresso dalle strade secondarie. Oggi i sex shop in Italia sono 500, in concorrenza con gli store online, più accessibili e rispettosi della privacy. Ma il mercato è in crescita ed è importante parlarne per non sottovalutare i possibili rischi da contatto.

Su Internet puoi sfogliare centinaia di cataloghi, dove è possibile scegliere modello, colore e prezzo del toy, ma raramente si può essere informati sui materiali utilizzati.

 

Quando è segnalato, le sigle più ricorrenti sono queste: plastica, Tpr, Tpe, Abs, Pvc, lattice, silicone. Tra i più diffusi sul mercato c' è il «jelly», che però è un termine commerciale e non la sigla di un materiale. Secondo il professore Mario Malinconico dell'Ipcb del Cnr, i toys «possono contenere silicone, o lattice o altri materiali plastici, in genere fanno uso di plastificanti del tipo ftalati».

 

TOLEDO PRESEPE SEX TOYS

Anche il Pvc, un materiale di per sé sicuro, secondo la dottoressa Fiorella Belpoggi dell'Istituto Ramazzini «se non lavorato bene può rilasciare il cloruro di vinile che è un potente cancerogeno».

 

Per avere migliori garanzie è consigliabile acquistare toys prodotti in Europa, quelli cioè costruiti con plastiche stabilizzate dove «il rischio che un monomero chimico pericoloso migri dall' attrezzo alla mucosa è veramente minimo».

 

Il pericolo reale c' è quando si tratta di prodotti importati dai Paesi asiatici, che tra l'altro occupano la fetta maggiore del mercato. Secondo Belpoggi «dove non si usano tecnologie e sistemi di protezione adeguati, il rischio che il cloruro di vinile monomero (con il quale si fabbricano il Pvc, lo stirene e il butadiene) si trasferisca alle mucose non è da escludere».

 

lavoratrici per sex toys

Tra i prodotti più di moda, soprattutto dopo la trilogia del film campione di incassi «50 sfumature», ci sono le «palline della geisha»: due piccole sfere legate tra loro con un filo che in alcuni blog è addirittura suggerito di tenere inserite per ore nel corso della giornata perché avrebbero dalle proprietà benefiche, in quanto utili alla ginnastica pelvica oltre che alla stimolazione sessuale.

 

Se c'è scritto plastica, sappiamo solo che non è silicone. Potrebbe essere Pvc Tpe o addirittura ftalato, definito dalla comunità scientifica «interferente endocrino e cancerogeno».

 

Le ricadute principali dall' esposizione agli interferenti endocrini riguardano la salute riproduttiva dell'età evolutiva. E se è vero che il 40% dei sex toys li acquistano donne tra i 20 e i 30 anni, dunque in piena età fertile, fa bene Belpoggi a ricordare che «per una donna incinta gli ftalati sono pericolosi. Lo sviluppo sessuale del bambino può essere alterato se siamo difronte a prodotti di scarsa qualità: se lo ftalato va nel sangue della mamma, attraverso la mucosa arriva al bimbo e nelle prime fasi dello sviluppo, dove le cellule stanno migrando per decidere maschio o femmina, ci possono essere seri problemi».

 

Qualche anno fa Greenpeace Olanda ha mandato in laboratorio alcuni campioni di vibratori e ha scoperto che sette toys su otto contenevano ftalati in concentrazioni variabili tra il 24% al 51%. Nei giocattoli la concentrazione non può superare lo 0,1%, proprio per i rischi elevatissimi.

hand solo

 

Nel 2009 il Consiglio europeo ha emanato una direttiva sulla sicurezza dei giocattoli: deve essere controllata e approvata la qualità dei materiali per scongiurarne la nocività. Gli ftalati sono vietatissimi nelle plastiche di giocattoli destinati all' infanzia e nei biberon.

 

Chi li fabbrica o li vende con una concentrazione superiore allo 0,1% incorre in una sanzione penale, che prevede l'arresto fino a tre mesi o l'ammenda da 40.000 a 150.000 euro.

 

Il motivo della restrizione è dovuto proprio al pericolo da esposizione che può derivare dal masticare o succhiare oggetti che contengono questa sostanza. La norma cita testualmente «la presente direttiva si applica ai prodotti progettati o destinati ad essere utilizzati per fini di gioco da bambini di età inferiore a 14 anni».

 

Dal ministero dello Sviluppo economico spiegano che solo gli attrezzi elettronici hanno l'obbligo della marchiatura Ce. Secondo la legislazione i sex toys non sono balocchi e quindi il mercato può produrre e vendere «giochi» che per loro natura entrano in contatto prolungato con le mucose, senza dover rispettare alcuna normativa sulla qualità dei materiali.

 

Suggerimenti per gli acquisti: comprare prodotti con marchio Ce e in silicone, diffidare di tutti gli altri.

lovense vibratore

dildodadildo teneri animali

Ultimi Dagoreport

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)

cateno de luca vannacci meloni

DAGOREPORT - “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”- VIDEO-BOOM! CATENO DE LUCA, NEO-ALLEATO DI GIORGIA MELONI, AVRÀ IL RUOLO DI BASTONARE VANNACCI PER CONTO DELLA DUCETTA: “AL SUO PARTITO DEI CAZZARI, OPPONGO IL PARTITO DEL PRAGMATISMO” - L’ACCORDO TRA LA MELONI E "SCATENO" E’ STATO CHIUSO DA LA RUSSA E DAL SUO FEDELISSIMO GAETANO GALVAGNO, PRESIDENTE DELL’ARS. GLI ESPONENTI SICILIANI DI FDI SONO SCONCERTATI, MA TACCIONO PER PAURA DI NON ESSERE RICANDIDATI: DE LUCA LI HA FATTI A PEZZI - QUANDO DE LUCA SI SCAGLIAVA CONTRO LA RAI: “È DIVENTATA TELE-MELONI, VESPA STABILISCE CHI È MAGGIORANZA E CHI È OPPOSIZIONE. È UN SISTEMA ASSERVITO A UN’OLIGARCHIA” – LA REPLICA DI VANNACCI A DE LUCA: “CONOSCO LE CATENE E LE CATENARIE, ALTRI CATENI NON NE CONOSCO. NON MI OCCUPO DI COSE DI POCO CONTO” - VIDEO 

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?

papa leone xiv javier milei viaggio argentina arcivescovo paul richard gallagher

DAGOREPORT - DOPO LA RECENTE OPERAZIONE PER L’ASPORTAZIONE DI UN CANCRO AL POLMONE, CHE ARIA TIRA IN VATICANO INTORNO A ROBERT PREVOST? - ALLA VIGILIA DEL SUO  VIAGGIO IN AMERICA LATINA, CHE SOSTEGNO RICEVE DAL SUO MINISTRO DEGLI ESTERI, L'ARCIVESCOVO PAUL RICHARD GALLAGHER? - SENTITE CON QUANTA MALCELATA SODDISFAZIONE, PARLANDO NELLA SEDE DELLA STAMPA ESTERA, IL CARDINALE BRITANNICO SI È ESPRESSO SULLO STATO DI SALUTE DI LEONE XIV: IL CANCRO DEL PAPA RAPPRESENTA UN "CAMBIO DI PARADIGMA" - GALLAGHER HA COSÌ GLOSSATO IL ‘’GAMECHANGER’’: L’ETÀ RELATIVAMENTE GIOVANE E LA BUONA CONDIZIONE FISICA AVEVANO INDOTTO ALCUNI CATTOLICI A CONSIDERARLO UN ’’PAPA SUPERMAN’’. LA MALATTIA HA PERÒ MOSTRATO CHE È ‘’UN POVERO MORTALE, PROPRIO COME TUTTI NOI’’ (AMEN) - EPPURE IL VIAGGIO CHE PAPA LEONE SI ACCINGE A FARE HA UNA TAPPA ESTREMAMENTE DELICATA: L’ARGENTINA DI QUELLA MOTOSEGA DI XAVIER MILEI, DOVE I CATTOLICI ERANO IL 90% NEGLI ANNI ‘60 E SONO OGGI RIDOTTI AL 57%, E PAPA BERGOGLIO VIENE BOLLATO ANCORA DI “COMUNISMO” - RIUSCIRÀ PREVOST A FARE LA PACE TRA ARGENTINI E LA CHIESA CATTOLICA?

malago galliani calcagno ulivieri

DAGOREPORT - NELLA CORSA ELETTORALE PER LA PRESIDENZA FIGC, L’ASSOCALCIATORI (AIC) E L’ASSOALLENATORI (AIAC) SONO PRONTE A SCARICARE MALAGÒ, CANDIDATO DELLA LEGA A, PER ACCODARSI A BEPPE MAROTTA E SOSTENERE IL SENATORE FORZISTA ADRIANO GALLIANI - COME GIUSTIFICHERANNO IL REPENTINO VOLTAFACCIA AI LORO STESSI ASSOCIATI? L’AIC DI UMBERTO CALCAGNO NELLA STORIA RECENTE È STATA SOSTENITRICE DELLE DECISIONI DELLA SERIE A, COME L’ASSOALLENATORI DI RENZO ULIVIERI CHE LO SCORSO LUNEDÌ AVEVA DICHIARATO: “LA NOSTRA IDEA RESTA QUELLA DI ESSERE AL FIANCO DELLA LEGA DI SERIE A. ASPETTEREMO DUNQUE QUELLO CHE DECIDERANNO LORO” - L’ASSOCALCIATORI DEVE FRONTEGGIARE UN CRESCENTE NUMERO DI OPPOSITORI INTERNI CHE DANNO BATTAGLIA SUL FONDO DI FINE CARRIERA: “DOVE SONO I NOSTRI SOLDI?” - L’ASSOALLENATORI E' IN PIENA LOTTA DI SUCCESSIONE PER IL POST-ULIVIERI...