VIENI, TE LO METTO NEL...JULIO! - SI ALLARGA L'INCHIESTA SULL’82ENNE JULIO IGLESIAS, ACCUSATO DA DUE EX DIPENDENTI DOMESTICHE DI VIOLENZE SESSUALI E SFRUTTAMENTO, DURANTE IL LORO IMPIEGO NELLE RESIDENZE NEI CARAIBI DEL CANTANTE: LE DONNE HANNO RACCONTATO DI ESSERE STATE OBBLIGATE A SOTTOPORSI A ESAMI GINECOLOGICI E TEST PER L'HIV, AGGREDITE E MOLESTATE SESSUALMENTE DA IGLESIAS (CHE AVREBBE ANCHE VIETATO LORO DI USCIRE DI CASA) E COSTRETTE A LAVORARE FINO A 16 ORE AL GIORNO, SENZA RIPOSO NÉ CONTRATTI" - LA PROCURA SPAGNOLA ASCOLTERÀ COME TESTIMONI PROTETTE LE DUE EX LAVORATRICI…
ACCUSE A JULIO IGLESIAS, NUOVE DENUNCE SU CONTROLLI MEDICI E LAVORO FORZATO
L'indagine in Spagna, dopo inchiesta elDiario.es, Amnesty, 'Possibile tratta esseri umani'
(ANSA) - MADRID, 14 GEN - Si allarga l'inchiesta giudiziaria che coinvolge il cantante spagnolo Julio Iglesias, 82 anni, accusato da due ex dipendenti domestiche di presunte violenze sessuali e sfruttamento lavorativo durante il loro impiego nelle sue residenze nei Caraibi.
Alle denunce dell'ex collaboratrice domestica Rebecca e dell'ex fisioterapista Laura (entrambi pseudonimi) si è aggiunta quella di una terza donna, Carolina, che ha raccontato di essere stata obbligata a sottoporsi a esami ginecologici e test per l'Hiv, prove che non avevano nulla a che vedere con le mansioni svolte come impiegata domestica nelle ville del cantante.
"Ci mandavano tutte dal medico, era un'imposizione", ha raccontato Carolina (nome fittizio per proteggere l'identità), intervistata da elDiario.es. e Univision tv, i media che hanno avviato l'inchiesta giornalistica tre anni fa. "Mi hanno fatto esami per malattie sessualmente trasmissibili, ecografie e analisi del sangue. Non mi è sembrato normale", ha aggiunto. Una testimonianza confermata anche da Rebecca.
"Ci mandavano, solo noi donne, tutte dal ginecologo. Eravamo una decina" di dipendenti domestiche nelle due residenze nella repubblica Dominicana e alle Bahamas, "ci hanno controllato tutto", ha segnalato. Amnesty International e Women's Link Worldwide, in rispettive note diffuse oggi, riferiscono che tra gennaio e ottobre 2021 le donne "avrebbero subito violenze sessuali, psicologiche, fisiche ed economiche", con turni fino a 16 ore al giorno, senza contratto né riposi, e con limitazioni alla libertà personale. Il 5 gennaio i fatti sono stati trasmessi alla Procura spagnola dell'Audiencia Nacional come "presunti reati di tratta di esseri umani, lavoro forzato e violazione della libertà sessuale".
Laura e Rebecca, all'epoca rispettivamente di 22 e 28 anni, sarebbero state "aggredite e molestate sessualmente" da Julio Iglesias, allora 77enne. Il cantante avrebbe "vietato loro di uscire di casa e le avrebbe costrette a lavorare fino a 16 ore al giorno, senza riposo né contratti", segnalano Amnesty e Women's Link. Nella denuncia presentata dalle due donne alla giustizia spagnola si chiede l'accertamento di "atti che possono costituire il reato di tratta di esseri umani allo scopo di imporre lavoro forzato e servitù, nonché aggressioni e percosse e violazioni del diritto del lavoro".
Le aggressioni raccontate da Rebecca potrebbero configurare il reato di stupro. L'indagine preliminare avviata dalla Procura è coperta da segreto. Il profilo delle presunte vittime è spesso lo stesso: giovani in situazioni precarie, originarie di famiglie umili, sulle quali il cantante avrebbe esercitato il suo potere. Julio Iglesias - celebrity spagnola del pop latino con all'attivo 300 milioni di dischi - più volte sollecitato anche attraverso il suo legale, non ha finora rilasciato dichiarazioni.
LA PROCURA SENTIRÀ LE PRESUNTE VITTIME JULIO IGLESIAS COME TESTIMONI PROTETTE
(ANSA) - MADRID, 14 GEN - La Procura spagnola ascolterà come testimoni protette le due ex lavoratrici che hanno denunciato il cantante Julio Iglesias per presunte aggressioni sessuali e sfruttamento lavorativo nelle sue residenze ai Caraibi. E' quanto hanno annunciato Women's Link Worldwide e Amnesty International nel corso di una conferenza stampa online dedicata al caso.
"Essere ascoltate dalla Procura è un passo molto importante nella ricerca di giustizia per Rebecca e Laura", ha detto Jovana Rios Cisnero, direttrice esecutiva di Women's Link, riguardo alle due presunte vittime delle violenze sessuali. Cisneso ha informato che l'associazione "è stata contattata da altre donne" che avrebbero lavorato per il cantante e avrebbero segnalato abusi simili. "Non forniremo ulteriori dettagli al riguardo per ragioni di sicurezza", ha dichiarato.
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Virgilia Alvarez, di Amnesty international Spagna, ha sottolineato il valore dell'indagine preliminare avviata dalla Procura spagnola in ambito internazionale. E ha assicurato che quanto denunciato da due ex dipendenti di Julio Iglesias "non può essere considerato un fatto isolato", ma è "un modello", che rientra "in strutture di sfruttamento fondate sull'idea che il tempo, il corpo e il lavoro delle donne siano a buon mercato e sostituibili", ha spiegato.
JULIO IGLESIAS
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