emanuella lina capriati

LA SORELLA DEL BOSS CITATA DA MICHELE EMILIANO È LA MADRE DI UN KILLER DI MAFIA - EMANUELLA CAPRIATI, DETTA “LINA” HA PRECEDENTI PENALI PER FURTO. IL FIGLIO DELLA DONNA OGGETTO DEL RACCONTO DI EMILIANO È STATO CONDANNATO A 15 ANNI E HA POI CHIESTO PERDONO AI FAMILIARI DEL 16ENNE UCCISO PER SBAGLIO NEL 2001 – LINA OGGI DICE DI NON AVER MAI RICEVUTO A CASA SUA EMILIANO E DECARO - LA SCALATA DELLE DONNE DEI BOSS: HANNO GESTITO GLI AFFARI MENTRE GLI UOMINI ERANO IN CARCERE…

Estratti dell'articolo di Giuseppe Legato per lastampa.it

 

 

emanuella lina capriati

Dodici luglio 2001. Largo Amendoni, Bari vecchia. La mamma di Michele Fazio, 16 anni, aspettava il figlio adolescente a casa con la pizza in forno. Michele lavorava già in un bar, frequentava le scuole serali per non abbandonare gli studi: non voleva tradire le attese del padre Pinuccio, ferroviere emigrato per lavoro in Lombardia, su di lui. Era in ferie quel giorno, Michele. Alle 19 era passato a casa della mamma: le aveva dato l’ultimo bacio.

 

Poi era uscito per trascorrere qualche ora con gli amici sul lungomare. L’ultimo messaggio del giovane è alle 22.40: «Sto arrivando, apparecchia la tavola» scriverà. Poi, nei vicoli lastricati di bianco che si snodano attorno al dedalo di vicoli della città antica, si sentono 10 colpi in serie, rombi di motorini che si inseguono. E chi di pistole della faida di mafia tra i clan Strisciuglio e Capriati per il controllo delle piazze di spaccio. Michele si accascia per terra.

 

emanuella lina capriati

È stato ucciso per sbaglio perché con quella storia di pusher e di rivalità tra gruppi di malavita non c’entra nulla. Né lui, né la sua famiglia. Uno dei killer lo dice urlando dopo aver capito che il proiettile sparato ha attinto alla nuca la persona sbagliata: «Sim accis o uagnon bun». Tradotto: «Abbiamo ucciso un bravo ragazzo».

 

 

Quattro anni di buio. Nel 2003 sul fascicolo si appone il timbro più doloroso per i familiari: archiviazione. Sembra finita senza giustizia, ma nel 2005 le indagini svoltano. Il commando che ha ammazzato il sedicenne per sbaglio è composto da Raffaele Capriati (considerato esecutore materiale) e Francesco Annoscia all’epoca appena diciottenne. E’ quest’ultimo il figlio di Emanuella “Lina” Capriati, la donna al centro dell’intricata vicenda che scuote la politica di Bari dalla quale – secondo il racconto di Emiliano - l’ex governatore avrebbe portato il sindaco Decaro, anni fa quando il primo cittadino rivestiva la carica di assessore “per affidarglielo” dopo che qualcuno del clan gli aveva (cosi ricostruisce Emiliano smentito da Decaro) puntato una pistola alla schiena per le iniziative sulla viabilità e la riqualificazione di bari Vecchia.

 

michele emiliano e antonio decaro

 

Nel 2011 scrisse una lettera alla famiglia della vittima. Chiede perdono «per quanto possa valere». I genitori di Michele Fazio lo incontrarono in una località segreta e iniziano un tour nelle scuole per parlare di Michele che non c’è più. Scarcerato da anni, Annoscia è tornato a casa. L’altro killer, Raffaele Capriati, è uscito dopo 19 anni nell’agosto del 2022. Un tripudio: fuochi pirotecnici e video su Tik Tok. Una parente in un video – si legge su vecchi articoli on line – lancerà un avvertimento a chi decidesse di avvicinarsi a lui con intenzioni sbagliate: «Ti spenno come una gallina».

 

michele emiliano antonio decaro

E a ben vedere la storia delle donne della famiglia Capriati – ognuna non per forza con gradi di responsabilità penale – è però permeata da questi toni paramafiosi. Alcune di loro hanno anche retto il clan negli anni più bui – mafiosamente parlando – quelli, per intenderci, in cui gli uomini erano rinchiusi in carcere dalle ripetute inchieste della magistratura pugliese. Lo racconta una sentenza di Cassazione del 2010 datata 4 maggio 2011. A Bari Vecchia le chiamavano le donne usuraie.

 

In testa a questo “direttorio mafioso” declinato al femminile c'era la moglie del boss Antonio, Maria Faraone, cognata della Lina che oggi dice di non aver mai ricevuto a casa sua Emiliano e Decaro. Teneva la cassa del sodalizio perché il marito era ristretto in carcere dal 1991 condannato all’ergastolo

 

(...)

 

michele emiliano e antonio decaro 2antonio decaro cado dalle nubi meme manifestazione per antonio decaro a bari

Ultimi Dagoreport

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...