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LA SPRECOPOLI DEL “MODELLO ALBANIA” NON SI FERMA, ANZI – È PASSATO POCO PIÙ DI UN ANNO DALL’APERTURA DELLE STRUTTURE PER I MIGRANTI DI SHENGJIN E GJADER, CHE SONO DESERTE. MA È PRONTO UN ALTRO RICCO APPALTO CHE SARÀ AFFIDATO SENZA GARA: 5,7 MILIONI DI EURO PER LA MANUTENZIONE DEI CENTRI PER IL RIMPATRIO – MELONI È DISPOSTA A BUTTARE UNA VALANGATA DI SOLDI PUBBLICI PUR DI NON AMMETTERE CHE LO SCONSIDERATO PROTOCOLLO CON L’ALBANIA È STATO UN FLOP…

Estratto dell’articolo di Marika Ikonomu per “Domani”

 

giorgia meloni edi rama - hotspot per migranti in albania

C’è qualcosa che ha funzionato nel protocollo per la /gestione dei flussi migratori siglato due anni fa dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal suo omologo e alleato albanese Edi Rama: l’uso smodato di procedure senza gara, con cui sono stati assegnati appalti milionari per la costruzione e la gestione dei centri di oltre Adriatico, e l’enorme esborso di risorse pubbliche.

 

Il governo deve provare a tutti i costi a mantenere in vita le strutture, anche con il minimo delle presenze, almeno in attesa dell’entrata in vigore del nuovo Patto Ue per le migrazioni e l’asilo, attesa per giugno. È una scommessa politica su cui l’esecutivo di Giorgia Meloni con il suo ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha puntato tutto. A partire dalla sua credibilità.

 

edi rama e giorgia meloni vertice intergovernativo italia albania villa pamphilij roma

Mantenere in piedi il progetto è quindi una priorità: impianti e moduli – costati oltre 80 milioni di euro – per cui è stato fatto il conguaglio poco più di un anno fa hanno bisogno di una manutenzione continua per un valore stimato, al netto dell’Iva, di 5,7 milioni di euro.

 

Cifra che, appunto, si somma alle risorse già spese, per la gestione, il distaccamento degli agenti delle forze dell’ordine, il presidio, gli spostamenti. […]

 

Dunque, per «garantire il normale funzionamento – evitandone il deterioramento – dei centri di Shëngjin e Gjadër», la prefettura di Roma ha pubblicato un nuovo avviso di manifestazione di interesse. In altre parole, si chiede agli operatori economici interessati di palesarsi per assicurare i servizi di «manutenzione ordinaria, straordinaria, presidio e full risk degli impianti tecnologici e delle infrastrutture dei centri».

 

migranti ammanettati arrivano in albania

[…] L’avviso è datato 30 dicembre, trasmesso il 31 e pubblicato il 5 gennaio. Su oltre 82 milioni di gare bandite, aveva rilevato ActionAid nella sua ricerca a inizio dicembre, oltre 74 erano state affidate direttamente.

 

Se all’inizio la giustificazione data per evitare la gara pubblica, le relative tempistiche e garanzie, era l’estrema urgenza, l’esecutivo non si smentisce e richiama ancora una volta non meglio specificate «esigenze di celerità».

 

Sembra che tutto ciò che riguarda il protocollo Italia-Albania, e più in generale il tema migratorio, sia motivato da «estrema urgenza». E l’estrema urgenza porta con sé eccezione, deroga e discrezionalità.

 

[…]

 

TIRANA - VIGNETTA BY ROLLI - - IL GIORNALONE - LA STAMPA

La scadenza è fissata il 2 febbraio, per la richiesta di informazioni supplementari. L’appalto riguarda servizi specifici: oltre alla manutenzione ordinaria, e quindi un «controllo periodico di tutte le funzioni principali dei sistemi», si chiede «qualsiasi manutenzione straordinaria», il presidio di sei tecnici – tra cui elettricisti, fabbri, termoidraulici – il presidio notturno e festivo di un tecnico, la reperibilità di due ulteriori tecnici.

 

E, infine, full risk, cioè il servizio che copre tutti i guasti, fino alla «sostituzione dell’intera macchina», anche se l’intervento è richiesto a causa di «eventi atmosferici, atti vandalici o altro non esplicitamente indicato».

 

Qui l’amministrazione potrebbe volersi proteggere da tutti quegli episodi che coinvolgono le strutture dei Cpr: l’unico modo di far sentire la propria voce contro le condizioni di trattenimento o contro la detenzione amministrativa è colpire il proprio corpo o l’ambiente dentro cui si è costretti.

 

centro migranti DI GJADER IN ALBANIA

Questo per un totale di 1,9 milioni all’anno, Iva esclusa, per due anni prorogabili per ulteriori 12 mesi. Un valore che si abbassa a 540mila euro, Iva esclusa, qualora non ci siano più di 80 persone nel Cpr e 80 nel centro di trattenimento, oggi non in funzione.

 

Già dai primi sopralluoghi gli ufficiali del Genio dell’Aeronautica militare, a inizio 2024, avevano evidenziato le troppe incognite che avvolgevano i territori individuati, soprattutto il sedime militare abbandonato di Gjadër. Un luogo «da dismettere», avevano scritto.

 

GIORGIA MELONI NERVOSA PER I CENTRI IN ALBANIA - MEME BY FAWOLLO (CREATO CON L INTELLIGENZA ARTIFICIALE DI GROK)

Chissà se sono quelle stesse criticità ad aver portato la prefettura a richiedere un servizio da quasi sei milioni di euro, se la precarietà delle strutture o semplicemente un progetto estremamente costoso sotto tutti i punti di vista che ha bisogno di essere alimentato da continui fondi pubblici.

 

Tutto ciò mentre nei centri da mesi sono presenti poche decine di persone. Numeri così bassi che hanno portato l’ente gestore – secondo una fonte informata sui fatti sentita da Domani – a ridurre non solo lo staff ma anche l’orario di lavoro, che è passato da circa 40 ore in alcuni casi a 32 in altri a 24 a settimana.

 

Nonostante le strutture siano da tempo semivuote, il governo rimane positivo e si aspetta un «rinnovato slancio» a giugno, quando entreranno in vigore i nuovi regolamenti europei, ha assicurato Piantedosi in un’intervista all’Adnkronos.

Di certo, le norme Ue apriranno un nuovo capitolo delle politiche sull’immigrazione, estendendo ampiamente le procedure accelerate e riducendo ancor di più le garanzie, fino a svuotare di fatto il diritto di asilo.

 

MEME GIORGIA MELONI MATTEO SALVINI

Ma occorrerà vedere che forma prenderà questo progetto, usato fino ad oggi come sperimentazione del diritto sulla pelle delle persone. Nel frattempo, il governo si è portato avanti e ha inserito nella bozza del nuovo decreto sicurezza, annunciato dal ministro, l’eventualità che i naufraghi soccorsi da navi delle ong colpite da «interdizione temporanea» dalle acque territoriali siano condotti anche in paesi terzi con cui l’Italia ha stipulato intese. Come l’Albania.

giorgia meloni - migranti albania - vignetta altancentro per migranti a gjader

 

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