papa pio xii eugenio pacelli george william mundelein adolf hitler

IERI COME OGGI: IL PAPA SMOLLA UN "PAPAGNO" AL DITTATORE DI TURNO – L’ETERNO SCONTRO TRA IL VATICANO E I LEADER MONDIALI: PRIMA DI PAPA LEONE XIV CONTRO TRUMP, C’ERA PIO XII CONTRO HITLER! - SPUNTA UN DOCUMENTO SCRITTO DA EUGENIO PACELLI, PRIMA CHE DIVENTASSE PAPA, NEL QUALE DIFENDE IL CARDINALE DI CHICAGO, GEORGE WILLIAM MUNDELEIN, DAGLI ATTACCHI DELLA GERMANIA, DOPO CHE IL PORPORATO AVEVA CRITICATO HITLER - PACELLI: “LA SANTA SEDE NON PUÒ CORREGGERE O DEPLORARE IL DISCORSO DI MUNDELEIN. SAREBBE UN ATTO DI DEBOLEZZA CHE NON FAREBBE CHE RENDERE ANCORA PIÙ SUPERBI I CAPI DEL NAZIONALSOCIALISMO E LO STESSO HITLER, CHE NELLA SUA AUTO-ILLUSIONE CREDE CHE TUTTO IL MONDO DEBBA SUBITO INCHINARSI DINANZI A LUI…” (VI RICORDA QUALCUNO?)

papa pio xii - eugenio pacelli

(ANSA) - Il futuro papa Pio XII, Eugenio Pacelli, quando era Segretario di stato vaticano, nel 1937 a due anni dallo scoppio della Seconda guerra mondiale, difese il cardinale di Chicago, George William Mundelein, che aveva attaccato Adolf Hitler. Il documento che testimonia tale presa di posizione è stato citato oggi nell'ambito del convegno "Eugenio Pacelli - Pio XII tra città di Dio e città dell'uomo", nell'intervento di Andrea Tornielli, direttore editoriale dei media vaticani.

 

Il cardinale arcivescovo di Chicago, George William Mundelein, fu al centro di un caso diplomatico, dopo che il 18 maggio 1937 in un discorso a porte chiuse aveva pronunciato parole durissime contro Hitler: "Forse mi domanderete come sia possibile che una nazione di sessantasei milioni di uomini, e di uomini intelligenti, si voglia sottomettere a uno straniero, a un tappezziere austriaco, e uno schiappino per giunta, a quanto mi dicono, e a pochi soci come Goebbels e Göring i quali decidono di ogni mossa del popolo germanico".

George William Mundelein

 

La Germania protestò energicamente costringendo il Vaticano a una riposta tanto che il Papa di allora, Pio XI, dovette convocare una riunione straordinaria urgente dei cardinali membri della Congregazione degli Affari Ecclesiastici Straordinari, che si tiene a Castel Gandolfo, alle 11 del 20 giugno 1937, ed è presieduta personalmente dal Pontefice. La relazione introduttiva è affidata al cardinale Pacelli.

 

"La Santa Sede non può essa stessa correggere o deplorare il discorso dell'Em.mo Mundelein - afferma nella relazione Pacelli -. Sarebbe un atto di debolezza che non farebbe che rendere ancora più superbi i capi del nazionalsocialismo e lo stesso Hitler, che nella sua auto-illusione crede che tutto il mondo debba subito inchinarsi dinanzi a lui. Certamente la parte del discorso del cardinale Mundelein riguardante le parole contro il capo dello Stato germanico è stata poco felice.

 

Egli potrebbe come da sé dare qualche pubblica spiegazione. Siccome però il Governo germanico ha pubblicato la Nota dell'ambasciatore alla Santa Sede del 29 maggio, il pubblico in tal caso penserebbe facilmente che quella dichiarazione del card. Mundelein sia stata fatta dietro ordine e suggerimento della Santa Sede, la quale apparirebbe così di aver finito col cedere alla imposizione del governo".

papa pio xii e adolf hitler 2

 

Il brano, ha commentato lo stesso Tornielli, è "eloquente e fa emergere ancora una volta quale sia il pensiero di Eugenio Pacelli su Hitler. Emerge anche l'abilità con cui il cardinale presenta il problema al Papa e agli altri collaboratori della Segreteria di Stato, facendo in modo che l'arcivescovo di Chicago non debba ritrattare neanche una parola di quanto ha detto. Pio XI si associa e fa proprio il parere espresso da Pacelli definendolo 'il Cardinale nostro segretario di Stato per cui non vi è elogio che basti'".

papa pio xii con un soldato tedescoPIO XIIpapa pio xii e adolf hitler 1papa pio xii 1le foto di pio xii scattate da riccardo galeazzi lisi papa pio xii 4il corpo di pio xiiPIO XIIle foto di pio xii scattate da riccardo galeazzi lisi

 

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