donna contro donna litigio

COSA SUCCEDE SE UNA COPPIA GAY SI SEPARA E UNO DEI DUE PARTNER HA DEI FIGLI? PER LA CORTE COSTITUZIONALE ANCHE IL GENITORE NON BIOLOGICO HA GLI STESSI DIRITTI SUI BAMBINI - IL PRINCIPIO VALE ANCHE SE NON CI SONO LEGAMI GIURIDICI RICONOSCIUTI: DEVE PREVALERE L'INTERESSE DEI MINORI

Liana Milella per “la Repubblica”

 

coppia lesbo coppia lesbo

L'interesse dei minori prima di tutto. In una coppia dello stesso sesso, che va in crisi, anche il genitore non biologico ha gli stessi diritti sui figli. Non nel suo "interesse", ma per quello dei bambini. Verdetto importante in arrivo dalla Corte costituzionale.

 

Anche quando una coppia di fatto si scioglie, il partner che non ha né un legame biologico, né tantomeno uno giuridico riconosciuto con i figli può ugualmente continuare il rapporto che ha avuto fino a quel momento e far pesare i suoi diritti nella coppia verso i figli. Quindi vederli come se avesse fisicamente contribuito a farli nascere e come avviene quando si separa una famiglia tradizionale.

 

coppia lesbo coppia lesbo

Dalla Consulta è in arrivo - domani quando, relatore il giudice Mario Rosario Morelli, si svolgerà prima l' udienza pubblica e poi la camera di consiglio - un'altra decisione che spinge in avanti la frontiera delle unioni tra donne o tra uomini che hanno dei figli i cui diritti, secondo la Corte, devono essere prioritari e identici a quelli di una coppia tradizionale.

 

LA NASCITA DEI DUE GEMELLI

La storia che finisce alla Consulta si svolge a Palermo, dove due donne - le chiameremo Nadia e Lucia, Nadia la madre biologica, Lucia la convivente - vivono la loro storia d' amore che dura per otto anni. Una coppia di fatto. In cui a un certo punto c' è anche la voglia di avere un figlio.

 

coppia lesbo sul sito di barilla americacoppia lesbo sul sito di barilla america

La fecondazione in Spagna è la via più semplice per farlo nascere. Arrivano due gemelli. Inutilmente le due compagne cercano anche una legittimazione giuridica, il riconoscimento in tribunale anche per Lucia: nel 2011 le toghe dicono di no. Poi purtroppo arriva la crisi, la coppia si scoppia, e qui cominciano i guai, che domani finiranno sul tavolo della Consulta.

 

LA GUERRA IN TRIBUNALE

Da tre anni in qua Nadia e Lucia si sono scontrate a colpi di sentenze. Prima quella del tribunale di Palermo - il 6 aprile del 2015 - che riconosce a Lucia il diritto di mantenere un rapporto stabile con i gemelli e fissa anche tempi e modi. Una decisione che riconosce il ruolo di "genitore sociale" di Lucia, visto che lei non ha alcun legame biologico con i bambini. Esiste però un legame stabile che è maturato nel tempo, una consuetudine familiare. Quindi, nell' interesse del minore, questo legame non può essere tagliato da un giorno all' altro solo perché la coppia è andata in crisi. Ma attenzione, perché il tribunale prende atto che Lucia non ha alcuna legittimazione giuridica per rivendicare il suo diritto di partner.

fecondazione assistita fecondazione assistita

 

LO STOP DELLA MADRE

Inevitabilmente Nadia contesta la decisione del tribunale e ricorre alla Corte d' Appello di Palermo. Le sue ragioni e motivazioni sono del tutto opposte a quelle del tribunale. Lucia, l' ex compagna, non può rivendicare alcun diritto perché non ha né un legame giuridico, né tantomeno uno biologico con i gemelli. Al massimo la madre naturale le può concedere di vederli per un pomeriggio a settimana, senza neppure la possibilità di dormire insieme per una notte.

 

L' ARTICOLO CONTESTATO

FECONDAZIONE ASSISTITA FECONDAZIONE ASSISTITA

Il 27 maggio del 2015 la Corte di Appello si ferma. Sospende la decisione del tribunale e riflette fino a fine agosto quando decide che l' unica via d' uscita è un ricorso alla Consulta. Perché di mezzo c' è un articolo del codice civile - il 337-ter - che per i giudici palermitani presenta più di un vizio di costituzionalità, soprattutto laddove non consente di applicare la vasta e consolidata giurisprudenza europea sui minori e sul loro interesse ad essere comunque garantiti anche a una madre non biologica, ma madre di fatto per molti anni.

 

Così recita il 337-ter: «Il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori, di ricevere cura, educazione, istruzione, assistenza morale da entrambi e di conservare rapporti significativi con i parenti di ciascun ramo genitoriale». Ma parliamo di genitori "biologici" e non di colei che è vissuta accanto al figlio come una madre di fatto.

 

IL PASSO AVANTI DEI GIUDICI

FECONDAZIONE ETEROLOGA AL CENTRO DEXEUS FECONDAZIONE ETEROLOGA AL CENTRO DEXEUS

E proprio qui si gioca la novità nella scelta che la Consulta si appresta a fare, tenendo come faro l' interesse dei figli, ampiamente riconosciuto dalla Convenzione dei diritti dell' uomo, testo che la Costituzione impone di non ignorare. Il figlio, e quindi la madre di fatto pur priva di legami biologici, ha gli stessi diritti di un genitore tradizionale. Il suo essere "genitore sociale" ne fa una protagonista obbligata nella vita del bambino. E quindi Lucia, la convivente di Nadia, si vedrà riconosciuto il suo diritto di stare con i gemelli. Quanto all' articolo 337-ter del codice civile il suo destino sarà quello di dover comprendere anche i genitori non biologici.

Ultimi Dagoreport

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

vladimir putin colpo di stato soldati militari.

DAGOREPORT – ORA PUTIN È DAVVERO TERRORIZZATO: PIÙ CHE I DRONI UCRAINI CHE BUCANO LE DIFESE AEREE OGNI GIORNO, A TORMENTARE IL CAPOCCIONE DEL “MACELLAIO RUSSO” (COPYRIGHT BIDEN) È UN POSSIBILE COLPO DI STATO – QUESTA VOLTA A INSORGERE NON SAREBBE UN GRUPPO DI SCALMANATI MERCENARI COME LA WAGNER GUIDATA DA PRIGOZHIN, MA L’ESERCITO. I COLONNELLI GLI RINFACCIANO L’UMILIAZIONE SUBITA IN UCRAINA (AVEVA PROMESSO DI CONQUISTARE KIEV IN TRE SETTIMANE, È IMPANTANATO DA 4 ANNI), E LUI REPLICA DANDO LA COLPA AI SOLDATI – L’OCCASIONE PERFETTA PER UN GOLPETTO? POTREBBE ESSERE DIETRO L’ANGOLO. DOMANI “MAD VLAD” PARTE PER LA CINA. E AL SUO RITORNO…

maurizio martina francesco lollobrigida elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT – LA STORIA DELLA CANDIDATURA DI MAURIZIO MARTINA ALLA FAO È STATO UNO “SCHERZETTO” BEN CONGEGNATO DALL'AZZOPPATA MELONI CON L'EX COGNATO LOLLOBRIGIDA, PER METTERE IN DIFFICOLTÀ ELLY SCHLEIN: LA SPAGNA HA PUNTATO DA TEMPO LA POLTRONA, TANTO CHE SANCHEZ HA PROPOSTO UN SUO MINISTRO, FEDELISSIMO, LUIS PLANAS. È QUI CHE I FRATELLI D’ITALIA HANNO INTRAVISTO L’OPPORTUNITÀ: SAPENDO CHE L’ITALIA HA POCHE CHANCE, HANNO MESSO SUL PIATTO IL NOME DI MARTINA, PER SPACCARE IL PD E ACCUSARE SCHLEIN DI “SUBALTERNITÀ” RISPETTO AL BEL PEDRO – VORACI COME SONO DI CARICHE E INCARICHI, TI PARE CHE RINUNCIANO A UNA POLTRONA PER DARLA A UN EX SEGRETARIO DEL PD? ERA TUTTO “SPIN”, E I RIFORMISTI DEM HANNO ABBOCCATO…

elkann lapo ginevra john gianni agnelli margherita agnelli poteri

DAGOREPORT - MENTRE LAPO SI RIAVVICINA ALLA MADRE MARGHERITA AGNELLI (“VOGLIO RICOMPORRE UN RAPPORTO DI AFFETTO E DI SERENITÀ”), SI AVVICINA L’UDIENZA DEL 22 GIUGNO A TORINO CHE POTREBBE PORTARE A UN RINVIO A GIUDIZIO PER JOHN ELKANN PER TRUFFA AI DANNI DELLO STATO - NELLO STESSO TEMPO COMINCIA A DIPANARSI L’INTRECCIO DELLE VARIE CAUSE CIVILI INCASTRATE L’UNA CON L’ALTRA TRA ITALIA E SVIZZERA CHE VEDE CONTRAPPORSI MARGHERITA AI SUOI TRE PRIMI FIGLI, AL FINE DI TOGLIERE AL PRIMOGENITO JOHN LA GUIDA DELL’IMPERO EXOR - MA DAGOSPIA PUBBLICA UN ATTO UFFICIALE RELATIVO AI POTERI DELLA "DICEMBRE", LA SOCIETA' CHE HA LA QUOTA PRINCIPALE DEL GRUPPO CHE CONTROLLA EXOR, SOTTOSCRITTO NEL 1999 DALLA STESSA MARGHERITA, IN CUI SI LEGGE: "QUALORA GIOVANNI AGNELLI MANCASSE O PER QUALSIASI RAGIONE FOSSE IMPEDITO, L'AMMINISTRAZIONE NELLA SUA IDENTICA POSIZIONE CON GLI STESSI POTERI E PREROGATIVE SARA' ASSUNTA DA JOHN PHILIP ELKANN..."

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni

FLASH – COM’È FRICCICARELLO ANTONIO TAJANI IN QUESTI GIORNI: PRIMA HA FATTO USCIRE SUI GIORNALI L'IPOTESI DI UNA POSSIBILE “MANOVRA CORRETTIVA”. POI HA RINFACCIATO ALL’OPPOSIZIONE LO STALLO IN COMMISSIONE VIGILANZA RAI, CHE BLOCCA LA NOMINA DI SIMONA AGNES A PRESIDENTE DELLA TV PUBBLICA (CANDIDATURA A CUI ORMAI NON CREDE NEMMENO LEI). IL MOTIVO DI TANTO PENARE? MARINA BERLUSCONI: TAJANI DEVE DIMOSTRARE ALLA “PADRONA” DI FORZA ITALIA DI NON ESSERE IL MAGGIORDOMO DI GIORGIA MELONI…

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...