gaetano scutellaro napoli tabaccaio gratta e vinci tabacchi

“PENSAVO DI AVER VINTO 500 EURO HO CHIESTO UN PIACERE ALLA SIGNORA, SE POTESSE RITIRARE LA VINCITA AL POSTO MIO” – NON MOLLA E CONTINUA A FARE LA VITTIMA IL TABACCAIO DI NAPOLI GAETANO SCUTELLARO, FUGGITO CON UN GRATTA E VINCI DA 500MILA EURO RUBATO A UN’ANZIANA. L’UOMO È STATO ARRESTATO PER FURTO PLURIAGGRAVATO E TENTATA ESTORSIONE: AVREBBE TENTATO IL CLASSICO CAVALLO DI RITORNO, MINACCIANDO LA VITTIMA DI RESTITUIRLE IL BIGLIETTO SOLO IN CAMBIO DI SOLDI - DOPO LA FUGA, HA FATTO TAPPA A LATINA PER PORTARE IL BIGLIETTO IN UNA BANCA E POI HA PROVATO A SCAPPARE A TENERIFE “PER STACCARE DALLA SITUAZIONE STRESSANTE CHE SI ERA CREATA…” – SCUTELLARO È PREGIUDICATO E SUI SOCIAL IN PASSATO HA PUBBLICATO MOLTE FOTO DI VIAGGI, LUOGHI ESOTICI E OROLOGI DI LUSSO…

1 - «INSISTO, IL BIGLIETTO È MIO QUELLA DONNA DICE BUGIE»

Melina Chiapparino per “il Mattino”

 

GAETANO SCUTELLARO - IL TABACCAIO FUGGITO CON IL GRATTA E VINCI A NAPOLI

«Non ero con mio padre ma gli credo». Nelle parole di Simone Scutellaro, figlio del tabaccaio sottoposto a fermo per il furto di un gratta e vinci da mezzo milione di euro, non c'è solo la volontà di difendere il proprio genitore ma, in qualche modo, traspare anche l'intenzione di capire cosa sia realmente accaduto. «Non posso confermare che lui stesso abbia acquistato il biglietto vincente, come ha detto ma sicuramente c'è stato qualche errore» spiega il 23enne napoletano convinto che, nelle dichiarazioni rilasciate da Gaetano Scutellaro alla testata iNews24.it «ci sia della verità».

 

IL BIGLIETTO

Gaetano Scutellaro, si è difeso dall'accusa di aver sottratto il biglietto vincente a una 70enne del quartiere Materdei, rivendicando la propria titolarità sul tagliando da 500mila euro. Nel quartiere c'è chi immagina sia stato un colpo di follia, come se l'uomo fosse stato colto da un raptus all'idea di arricchirsi così tanto, molti altri invece si sono scatenati con insulti ed epiteti sulle pagine social dove l'uomo, in passato, ha pubblicato molte foto di viaggi, luoghi esotici e orologi di lusso al polso.

 

un gratta e vinci milionario

«Il biglietto l'ho fatto comprare io da un mio conoscente il giorno prima, alla signora avevo chiesto soltanto di andare a riscuotere la vincita che credevo ammontasse soltanto a 500 euro» ha raccontato il 57enne al giornale online iNews24.it, specificando di essere l'ex marito della titolare della tabaccheria, come conferma il figlio.

gaetano scutellaro 1

 

«Mio padre da anni, non ha più la licenza da tabaccaio che ha intestato a mia madre, da cui è separato - ha assicurato Simone a Il Mattino - lui non gestisce più alcun aspetto dell'attività commerciale che ha lasciato a noi figli». Per questi motivi, legati al venir meno dei buoni rapporti con la ex moglie, Gaetano Scutellaro ha sostenuto che, sabato scorso, non è entrato in tabaccheria.

gaetano scutellaro 3

 

LA VINCITA

«Dopo aver grattato, mi ero accorto di una vincita, ma credevo ammontasse solo a 500 euro. Ho chiesto un piacere alla signora, se potesse ritirarla al posto mio» ha raccontato l'ex tabaccaio affermando che l'anziana tardava a uscire dal negozio. «Le ho chiesto cosa fosse successo e lei mi ha detto che bisognava andare in banca per ritirare la vincita. Mi sono fatto consegnare il tagliando e sono andato via» ha dichiarato a iNews24.it aggiungendo che «tutto è registrato dalle telecamere della tabaccheria».

 

Anche sulla tappa a Latina e la successiva tentata fuga a Tenerife, l'uomo ha fornito una propria versione dei fatti alla testata online. «Il gratta e vinci l'ho portato in una banca a Latina perché lì ho una seconda casa, volevo allontanarmi il più possibile da Napoli e metterlo al sicuro» ha riferito Scutellaro giustificando la «vacanza a Tenerife per staccare dalla situazione stressante che si era creata».

gratta e vinci in tabaccheria

 

IL FERMO

Nel raccontare la sua versione dei fatti, l'ex tabaccaio è andato avanti con sfrontatezza e una certa faccia tosta che ha conservato persino quando è stato raggiunto dai carabinieri per essere sottoposto al fermo, ieri pomeriggio. «Vi do' uno scoop veloce, mi hanno arrestato» ha detto il 57enne, contattato telefonicamente da Il Mattino, pochi istanti prima di essere isolato da ogni genere di comunicazione se non quella con il suo avvocato.

gaetano scutellaro

 

Lo stesso tipo di atteggiamento, senza alcuna esitazione nel sostenere le proprie ragioni, lo aveva adottato per giustificare la fuga dal capoluogo campano. «Mi sono allontanato da Napoli per paura, non avevo nemmeno letto le notizie della denuncia della signora» aveva spiegato a iNews.24.it aggiungendo: «Non immaginavo che ci fosse un tale putiferio. Quando mi hanno detto della denuncia, sono stato io stesso ad andare all'ufficio della Guardia di Finanza all'aeroporto».

 

GRATTA E VINCI CONTESO ARRESTATO IL TABACCAIO «TENTATA ESTORSIONE»

gratta e vinci

Giuseppe Crimaldi per “il Mattino

 

È finita come in tanti immaginavano, con le manette. Si aprono le porte del carcere per Gaetano Scutellaro: ieri mattina i carabinieri lo hanno intercettato sull'autostrada Roma-Napoli - all'altezza di Teano - mentre rientrava a casa. Il 59enne indagato per la vicenda del Gratta e vinci da 500mila euro rubato ad un'anziana nel quartiere di Materdei è ora sottoposto a fermo in quanto indiziato dei delitti di furto pluriaggravato e tentata estorsione: avrebbe cioè tentato il classico cavallo di ritorno, minacciando l'anziana vittima di restituirle il biglietto solo in cambio di soldi.

 

LE ACCUSE

gaetano scutellaro.

Accuse gravissime alle quali, ancora ieri attraverso un'intervista telefonica rilasciata ad un'agenzia di stampa online, l'uomo ha cercato di replicare arrampicandosi sugli specchi, continuando a insistere sul fatto che la vittima del furto non era la legittima titolare del tagliando, ma lui. Tanto tuonò che piovve.

 

Ma sarà il caso di riepilogare le fasi cruciali della giornata di ieri, che sul piano investigativo hanno portato alla decisione da parte della Procura partenopea guidata da Giovanni Melillo di emettere il decreto di fermo a carico di Scutellaro. Di buon mattino i carabinieri del comando provinciale di Napoli si erano presentati nell'istituto di credito di Latina ove l'uomo aveva riferito di aver aperto un conto corrente e stipulato una polizza assicurativa.

 

un gratta e vinci

Questi dettagli Scutellaro li aveva riferiti agli agenti della Polaria di Fiumicino, gli stessi che lo avevano bloccato prima che si imbarcasse su un aereo diretto a Fuerteventura, isole Canarie. All'interno di una cassetta di sicurezza intestata a suo nome i militari hanno trovato il biglietto vincente: un titolo vuoto, ormai carta straccia visto che l'importo della vincita dei 500mila euro era stato bloccato dai Monopoli di Stato.

 

LA DECISIONE

gaetano scutellaro 6

Ma la vera svolta nel caso è stata segnata dalla decisione dei pm della Procura di Napoli, che già nella serata di domenica avevano acquisito elementi indiziari pesanti a carico del tabaccaio. Quali? Innanzitutto una documentazione visiva della dinamica dei fatti riferiti dalla vittima. Dalle telecamere interne ed esterne alla tabaccheria di via Materdei 36 sono arrivate conferme alla versione fornita dalla anziana derubata del biglietto.

 

Ma nelle mani dei magistrati inquirenti (i sostituti Stella Castaldo, Enrica Parascandolo, Daniela Varrone e l'aggiunto Pierpaolo Filippelli) potrebbe esserci anche dell'altro: alcune intercettazioni telefoniche acquisite dagli investigatori che inchioderebbero Scutellaro alle sue responsabilità. All'uomo, assistito dall'avvocato Vincenzo Strazzullo, viene contestato anche il reato di tentata estorsione.

 

i gratta e vinci

Ed è presumibile, dunque, che l'indagato possa - successivamente al furto del Gratta e vinci - aver tentato di chiedere alla legittima proprietaria del titolo vincente somme di denaro in cambio della restituzione del biglietto stesso. Ma nella valutazione fatta dai magistrati che hanno firmato il decreto di fermo che ha portato Scutellaro in una cella del carcere di Santa Maria Capua Vetere ci sono anche altre due considerazioni determinanti. La prima è relativa ad un pericolo di fuga.

 

gaetano scutellaro 7

L'ex marito della titolare della tabaccheria di via Materdei 36 aveva già tentato, sabato scorso, di imbarcarsi su un volo diretto in Spagna. Lo status di indagato per il reato di furto non avrebbe infatti impedito all'uomo di spostarsi e, magari, di ritentare una fuga. L'uomo è peraltro un pregiudicato. Nel suo poco trasparente passato figura essere stato condannato due volte, nel 1994 e nel 2004, per rapina.

gratta e vincigratta e vinci

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…