ice burocrazia

BUROCRAZIA, PORTACI VIA! 19 EX DIPENDENTI DI BUONITALIA SPA NON PASSANO IL TEST ALL’ISTITUTO DEL COMMERCIO ESTERO MA VENGONO ASSUNTI PRIMA DI CHI HA VINTO IL CONCORSO - CI PENSA IL TAR AD ANNULLARE L’ESAME: “TROPPO DIFFICILE”

ICE BUROCRAZIAICE BUROCRAZIA

Sergio Rizzo per il “Corriere della Sera”

 

La selezione era talmente rigorosa che sono stati bocciati tutti. Dunque l' esame va rifatto: con domande più facili, ovvio.
 

Si stenta a credere che un giudice possa cancellare una «procedura selettiva» per l' assunzione in un ente pubblico a causa delle prove troppo dure.
 

Eppure al Tar del Lazio è accaduto. Prendete una sentenza depositata il 25 gennaio 2016 dalla sezione presieduta da Giuseppe Caruso. «D' altra parte», c' è scritto, «che la selezione sia stata particolarmente rigorosa è attestato dal mancato superamento da parte di alcuno degli ex dipendenti di Buonitalia spa della selezione ivi contestata, il che appare un esito alquanto anomalo...».
 

Perché anomalo, i giudici lo deducono dal fatto che siccome «le funzioni della società in liquidazione sono confluite» nell' agenzia che ha soppiantato l' Istituto per il commercio estero, «si deduce che vi sia una connessione tra le rispettive competenze svolte» dai suoi ex dipendenti «e quelle dei dipendenti dell' ex Ice».

 

Traduciamo? Dato che i compiti di questa Buonitalia sono stati trasferiti, per legge, all' Ice, è scontato che i suoi dipendenti siano idonei per lavorare all' Ice. E se non hanno superato la prova non è perché siano tutti somari, ma perché l' esame era eccessivamente rigoroso. Ecco perché il Tar l' ha annullato, annullando anche tutte le bocciature: per l' esattezza, 19. Conclusione momentanea di un' incredibile esibizione della nostra burocrazia giudiziaria.
 

È l' estate del 2011, la crisi finanziaria investe l' Italia e il governo di Silvio Berlusconi è agli sgoccioli. Nelle fasi concitate dell' ultimo esecutivo di centrodestra non mancano regolamenti di conti interni: uno di questi travolge Buonitalia spa, di cui viene decretata la liquidazione.

 

BUROCRAZIA jpegBUROCRAZIA jpeg

Si tratta di una società del ministero dell' Agricoltura creata dall' ex ministro Gianni Alemanno nel 2004. Dovrebbe promuovere l' internazionalizzazione dei prodotti alimentari. Cioè fare quello che già fa l' Ice. Il classico caso di società pubblica inutile?
 

Non del tutto, stando a quanto riferisce una sentenza della Corte dei conti a proposito dei 273 mila euro spesi per 11 consulenti: fra i quali i futuri deputati di destra Barbara Saltamartini e Aldo Di Biagio, nonché la futura segretaria particolare di Alemanno al Comune di Roma. Decisivo per l' internazionalizzazione del caciocavallo lo svolgimento di certi incarichi, come l' organizzazione della scalata del K2 del ministro alpinista e il suo viaggio ad Atene per le Olimpiadi con visita al Partenone.
 

La pietra tombale su Buonitalia viene posata nel settembre 2011. Ma subito qualcuno comincia a gonfiare il salvagente per i suoi 19 dipendenti.

 

Si mobilitano i sindacati e tutto il fronte politico. In Parlamento piovono interrogazioni parlamentari da sinistra e destra: due le firmeranno elegantemente anche gli ex consulenti di Buonitalia promossi deputati, Saltamartini e Di Biagio. E mentre il governo Monti, dopo aver strizzato le buste paga dei pensionati, sta tagliando qua e là, in una legge approvata dal Parlamento spunta l' obbligo di assumere quei 19 sia pure «previo espletamento di apposita procedura selettiva». Dove? Ma all' Ice, che domande. Lì però traccheggiano.
 

Il viceministro per il commercio con l' estero Carlo Calenda non ne vuole sapere: prima di assumere quei 19, entrati nella disciolta Buonitalia per chiamata diretta, ci sono i 107 ragazzi che si sono spezzati la schiena per vincere un difficile concorso, e sono ancora fuori.
 

alemanno con il gattoalemanno con il gatto

Senza contare che non ci sono posti disponibili. Per consentire a quei 19 di superare i vincitori del concorso dovranno passare sul suo corpo, promette Calenda. Ci passano senza difficoltà, mentre Enrico Letta è a palazzo Chigi: nella legge di stabilità 2014 salta fuori un comma che autorizza le 19 assunzioni in sovrannumero.
 

Quanto al fatto che abbiano una retribuzione superiore ai dipendenti dell' Ice, niente paura: la differenza in più, dice la legge, sarà scalata dagli aumenti retributivi futuri. Nel frattempo un giudice del lavoro ha condannato l' Ice a pagargli anche gli arretrati e a immetterli in ruolo senza indugio. Motivazione? «Le norme hanno sì previsto - dice la sentenza - una procedura selettiva di idoneità», ma «temporalmente e logicamente successiva al trasferimento». Ossia, prima si assumono, poi fanno l' esame.

 

Il giudice del lavoro Elisabetta Capaccioli spiega pure perché lo stato possa assumere 19 persone senza che abbiano prima superato un concorso, come previsto dalla Costituzione: «Ha evidentemente convenuto che sia funzionale all' esigenza (...) dotarsi di competenze specifiche relative alle funzioni trasferite all' Ice».

 

CARLO CALENDA CARLO CALENDA

Competenze così competenti che all' esame vengono tutti e 19 sonoramente bocciati, nonostante fra le domande ci siano anche quesiti riguardanti l' attività dell' Ice. Ma a rimediare, in questo caso, ci pensa il Tar. La «procedura selettiva» viene prontamente annullata: l' esame era troppo difficile. Le domande sull' Ice, poi, che c' entravano? Qual è la missione dell' Ice l' avrebbero imparato dopo l' assunzione: perché mai chiederglielo prima?
 

Quei 19 devono essere assunti a tutti i costi, mentre i giovani che hanno superato il concorso possono aspettare ancora: loro che cosa fa l' Ice lo sanno già. Anche in inglese, volendo.

 

Ultimi Dagoreport

giovanni malago giancarlo giorgetti andrea abodi

DAGOREPORT - MALAGÒ È SOTTO ASSEDIO E RESISTE AL TENTATIVO DEL GOVERNO (ABODI E GIORGETTI) DI SPODESTARLO DALLA GUIDA DELLA FIGC – I CLUB DI SERIA A, SUOI GRANDI ELETTORI, FANNO QUADRATO ATTORNO A LUI CHE DOMANI, IN CONSIGLIO FEDERALE, INCASSERA’ IL SOSTEGNO DI TUTTE LE COMPONENTI - DOPO LE PARTITE DEGLI AZZURRI IN NATIONS LEAGUE, LA GIUNTA CONI DECIDERÀ SE COMMISSARIARE LA FIGC (E LI’ MALAGO’, EX PRESIDENTE DEL COMITATO OLIMPICO, HA DIVERSE FRECCE AL SUO ARCO A PARTIRE DAL RAPPORTO PERSONALE CON MOLTI PRESIDENTI FEDERALI, TIMOROSI DI RICEVERE LO STESSO TRATTAMENTO DALLA POLITICA) – LE VOCI (SMENTITE) SULL’82ENNE ADRIANO GALLIANI COME POSSIBILE SUCCESSORE E LA GRANDINATA DI RICORSI CHE SI ANNUNCIANO IN CASO DI COMMISSARIAMENTO...

giorgia meloni istat sergio mattarella ursula von der leyen

DAGOREPORT – GIORGIA DÀ I NUMERI! COSA C’È DIETRO L’ATTACCO DI MELONI ALL’ISTAT, PER LA CERTIFICAZIONE DEL DEFICIT AL 3,1%? LA DUCETTA È CONVINTA CHE IL DEEP STATE ABBIA DECISO DI “ZAVORRARE” IL GOVERNO IN VISTA DELLA PROSSIMA MANOVRA, IMPEDENDO L’USCITA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE – PER FRATELLINI D’ITALIA, IN TEMPI DI “FINANZA CREATIVA, UN DECIMALE O DUE PER FAR TORNARE I CONTI SI POTEVA TROVARE – L'INSOFFERENZA PER L’ESTABLISHMENT SI CONDENSA NELL’ATTACCO SCOMPOSTO DELLA PREMIER A MATTARELLA SULLA SCUOLA  – L’ALTRO FRONTE DI GUERRA PER LA STATISTA DELLA SGARBATELLA È QUELLO EUROPEO, CON LA COMMISSIONE INFASTIDITA PER LA SCELTA DI FINANZIARE LA MANCETTA ELETTORALE DELLO STOP AL BOLLO AUTO CON I “RISPARMI” DEL PNRR – CON L’ONDA NERA CHE AVANZA, VON DER LEYEN NON CONCEDERA’ UN CENTESIMO IN PIÙ DEL DOVUTO ALLA MELONI E ALLE DESTRE…

cirielli tajani barelli bergamini marina berlusconi schifani mule falcone

DAGOREPORT – I GUAI NEL CENTRODESTRA NON FINISCONO MAI: IN CAMPANIA IL FRATELLO D’ITALIA CIRIELLI E’ STATO MESSO DA PARTE PER LE SUE SPARATE PRO-VANNACCI E PRO-FICO (E VIENE SCALZATO DA SANGIULIANO A CUI LANCIA STILETTATE SUI SOCIAL) – MARINA BERLUSCONI SI TIENE A DISTANZA DA FORZA ITALIA E IL DUO TAJANI-BARELLI SPADRONEGGIA: I DISSIDENTI FINISCONO AI MARGINI E PURE GIANNI LETTA E DEBORAH BERGAMINI, VICINI A MARINA, HANNO CAPITO CHE E’ MEGLIO INABISSARSI – IN SICILIA IL GOVERNATORE SCHIFANI HA IL FOGLIO DI VIA E CERCA UNA EXIT STRATEGY (SOGNA IL CSM) – L’ISOLA VA AL VOTO NEL 2027 E SCALPITANO GIORGIO MULE’ E MARCO FALCONE PER FORZA ITALIA MA IGNAZIO LA RUSSA VUOLE GIOCARE LA CARTA GALVAGNO – IL RUOLO DEL “CAVALLO PAZZO” CATENO DE LUCA E DELL’EX IENA LA VARDERA…

corsini piervincenzi di pasquale malara monteleone ranucci

FLASH! - MAI DIRE RAI! FERMENTO NELLA REDAZIONE DI “REPORT”: CORSA A BLINDARE TUTTI I CONTRATTI DELLA SQUADRA, A PARTIRE DAI CONDUTTORI (DANIELE PIERVINCENZI E CLAUDIA DI PASQUALE): NEL CASO IN CUI VINCESSE IL RICORSO PER IL REINTEGRO, SIGFRIDO RANUCCI SI RITROVEREBBE A DOVER ACCETTARE IL FATTO COMPIUTO (ANCHE SE NON E’ DETTO CHE LA RAI, IN CASO DI CONDANNA, OTTEMPERI AL RICOLLOCAMENTO DI SIGFRIDO A “REPORT”) - INTANTO VOLANO GLI STRACCI INTORNO A “FILOROSSO”: IL RESPONSABILE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE DOPO L’ENNESIMO FLOP D’ASCOLTI - SULLA GRATICOLA FINISCE ANCHE ANTONINO MONTELEONE PER LA SCELTA DI AFFIDARE IL MONOLOGO ALL’EX “RAGAZZO DELLA TERZA C”, FABIO FERRARI…

giorgia meloni roberto vannacci friedrich merz antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – CAMERATI, LA PAROLA D'ORDINE E': ASPETTIAMO E VEDIAMO! - A GIORGIA MELONI, IN FORMATO "PREMIER DURACELL", CONVIENE PROVARE A PORTARE A TERMINE LA LEGISLATURA FINO A SCADENZA NATURALE, A OTTOBRE 2027, QUANDO SARA' PIU' CHIARO L'ASSETTO DELLE FORZE IN CAMPO NELL'UNIONE EUROPEA - SPIRA UN VENTO DI DESTRA NELL'UE E SE MARINE LE PEN VINCESSE LE PRESIDENZIALI IN FRANCIA, I NEO-FRANCHISTI DI VOX ANDASSERO AL GOVERNO IN SPAGNA E LA CDU, SFANCULATO MERZ, CERCASSE UN ACCORDO CON LE SVASTICHELLE DI AFD, ALLORA ANCHE LA DUCETTA POTREBBE PIU' FACILMENTE "SVOLTARE A DESTRA" E CERCARE UN'ALLEANZA ELETTORALE CON VANNACCI - QUEL CHE OGGI APPARE COME UNA FOLLIA, DOMANI, CON UN'EUROPA "IN NERO" DIVENTEREBBE UNA MOSSA QUASI NATURALE. A QUEL PUNTO, FORZA ITALIA E LEGA NON POTRANNO CHE FARE PIPPA E INGOIARE L'AMARO BOCCONE...

tommaso calderone vannacci schifani tajani

DAGOREPORT - COME MAI IL FORZISTA TOMMASO CALDERONE TRASLOCA DA VANNACCI E DIVENTA IL NONO DEPUTATO DI FUTURO NAZIONALE? - AVVOCATO SICILIANO CAMPIONE DI PREFERENZE (NE HA RACCOLTE 11.200  NELL'ISOLA ALLE POLITICHE DEL 2022) E' ENTRATO IN CONFLITTO SIA CON IL GOVERNATORE RENATO SCHIFANI, SIA CON ANTONIO TAJANI, CHE NON GLI AVREBBERO GARANTITO IL POSTO DA CAPOLISTA ALLE PROSSIME ELEZIONI - SI TRATTA DEL TERZO SCIPPO DELL’EX GENERALE AI DANNI DI FORZA ITALIA DOPO GLI “ACQUISTI” DI ATTILIO PIERRO E DAVIDE BERGAMINI (ENTRAMBI PASSATI PURE DALLA LEGA) - PROTAGONISTA DI MOLTE BATTAGLIE CONTRO I MAGISTRATI, CALDERONE E’ VICEPRESIDENTE DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA (UN SALTO DI QUALITA' PER VANNACCI E LA SUA “SPORCA DOZZINA”)