moussa oukabir

IL TERRORISTA CHE IERI HA FALCIATO LA FOLLA SULLA RAMBLA DI BARCELLONA ED È TUTTORA IN FUGA POTREBBE ESSERE SFUGGITO A UN POSTO DI BLOCCO IERI SERA ALL'USCITA DELLA CITTÀ - ECCO CHI SONO I DUE FRATELLI DRISS E MOUSSA OUKABIR 

1 - BARCELLONA:FORSE CONDUCENTE SFUGGITO A POSTO DI BLOCCO

attentato a barcellona 8attentato a barcellona 8

(ANSA) - Il terrorista che ieri ha falciato la folla sulla Rambla di Barcellona ed è tuttora in fuga potrebbe essere sfuggito a un posto di blocco ieri sera all'uscita della città, riferisce la stampa catalana. Un'auto ha forzato il passaggio sulla Diagonal ferendo un agente. Il conducente è poi fuggito a piedi. Secondo il ministro degli interni catalano Joaquim Form "potrebbe essere" il terrorista ricercato. Nell'auto è stato trovato il cadavere del proprietario ucciso a coltellate.

 

DRISS OUKABIRDRISS OUKABIR

2 - DRISS «LA FAINA», LO SPACCONE MOUSSA

Guido Olimpio per www.corriere.it

 

Prima la strage, dopo la confusione. Con cambi di versione continui. Totale. Per alcune ore la polizia catalana ha indicato come responsabile Driss Oukabir, alias “la faina”: è lui l’uomo che ha noleggiato il furgone, lo abbiamo arrestato. Storia capovolta in serata quando è stata diffusa la notizia che una persona si è presentata alle autorità ed ha raccontato: «Sono il vero Driss, qualcuno mi ha rubato i documenti». E questo ha portato a pensare che potesse essere il fratello Moussa, appena 18 anni. Infine nella notte la conferma: il fermato è proprio Driss che ha probabilmente cercato di ingannare gli agenti.

 

DRISS OUKABIR    DRISS OUKABIR

Resta il buio sul killer, che per gli inquirenti è in fuga. Misteri seguiti da altri: c’è da capire chi siano un secondo fermato e un terzo individuo ucciso quando ha tentato di forzare un posto di blocco. Inoltre per gli inquirenti c’è un legame con un’esplosione avvenuta in una casa ad Alvanar (Tarragona) nella notte di mercoledì, episodio che ha causato un morto e alcuni feriti. Altro link con la sparatoria di Cambrils. La sola certezza in tanto caos la rapida rivendicazione dello Stato Islamico con la consueta formula: «Due soldati del Califfato hanno colpito in risposta agli appelli».

 

IL PRIMO SOSPETTO

MOUSSA OUKABIRMOUSSA OUKABIR

Marocchino, cittadino francese, nato nell’89, Driss ha vissuto a lungo a Marsiglia per poi spostarsi in Spagna, nella località di Ripoll, poco a nord del capoluogo catalano. Personaggio peraltro noto alla legge, visto che ha «soggiornato» fino al 2012 in una prigione. Di recente sarebbe stato in Marocco per poi rientrare in Spagna attorno al 13 d’agosto. Due giorni dopo nel suo profilo FB ha postato unafoto che lo ritrae in spiaggia, con le cuffie.

 

Forse ascoltava musica rap, quella spesso rilanciata insieme a dei video sempre se Facebook. Una pagina apparente anonima, senza riferimenti politici, se si escludono alcuni articoli sul conflitto israelo-palestinese. Più interessante quella del fratello Moussa, con immagini di uomo armato e il viso coperto da un casco, insulti ai poliziotti, materiale su risse selvagge e una frase dove si dice pronto «ad ammazzare gli infedeli».

DRISS OUKABIR   DRISS OUKABIR

 

Quale ruolo hanno avuto? E cosa c’entra il botto di Tarragona? Qui tra le macerie sono state trovate molte bombolette di gas: stavano preparando un’autobomba rudimentale o le vendevano illegalmente ai turisti? Volevano aggiungerle all’ariete – come hanno provato a fare in Francia – per innescarle una volta spazzate via le persone? Oppure l’incidente è solo una coincidenza? Fatto è che uno degli arresti è avvenuto proprio a Tarragona. Insieme di indizi che porta a sospettare dell’esistenza di una vera cellula.

 

MOUSSA OUKABIR  MOUSSA OUKABIR

GLI APPELLI

In attesa di riscontri va sottolineato come la strage sia una conseguenza di due fattori. Il primo. L’opportunità e la volontà di colpire da parte di uno o due elementi, i cani randagi che sono però temuti da un lungo guinzaglio. Quello in mano agli ispiratori dell’Isis. Personaggi in grado di dirigere in modo remoto i seguaci in Occidente. Il secondo.

 

Gli appelli continui ad attaccare usando metodi semplici, come il pugnale o l’auto-ariete. Già in dicembre e febbraio c’erano state segnalazioni per luoghi turistici in Spagna (un attentato sventato), un allarme su Barcellona è stato ripetuto di recente dagli Usa, quindi l’ultimo invito lanciato l’8 agosto con un video dello Stato Islamico.

 

In quell’occasione era stato un mujahed australiano a spronare i simpatizzanti: non venite nel Califfato ma entrate in azione nei vostri paesi, usando magari una vettura. Parole per ripassare una lezione nota e spiegata dai propagandisti con i loro manuali fatti girare sul web. Noleggiate o rubate un mezzo, meglio se di grosse dimensioni. Prendete di mira feste e spettacoli. Se potete, dopo aver travolto i pedoni, uscite dall’abitacolo e aggredite i feriti con coltelli e pistole. Modus operandi consolidato ed efficace. Lo Stato Islamico ha causato con questo sistema quasi 130 vittime. Non solo. Elementi razzisti lo hanno emulato in Gran Bretagna e negli Usa, a dimostrazione che – purtroppo – funziona.

DRISS OUKABIR - ATTENTATO A BARCELLONADRISS OUKABIR - ATTENTATO A BARCELLONA

 

EUROPA IN GUARDIA

L’attacco di ieri ha comunque ridato vigore ai timori delle polizie europee. La minaccia portante è rappresentante dagli esecutori individuali/microcellule, ma ciò non significa che sia svanita quella più strutturata. I servizi di sicurezza paventano il rientro dei veterani da Siria-Iraq, le ultime stime parlano di 2-3 mila elementi che potrebbero rientrare facendo poi da guida a complici meno esperti.

 

DRISS OUKABIR - ATTENTATO A BARCELLONADRISS OUKABIR - ATTENTATO A BARCELLONA

Formazioni ibride in grado di compiere incursioni, forse con il ricorso alle autobomba, all’uso di Kalashnikov come avvenne a Parigi, all’impiego di piccoli droni sperimentati in questi mesi di guerriglia. Sono scenari dove non mancano dubbi: se il Califfo ha davvero un comando per le operazioni esterne dovrebbe organizzare una lunga cadenza di attentati “spettacolari” e invece alla fine si affida sempre al singolo, magari appoggiato da un complice. Quadro che inquieta anche gli spagnoli.

 

Dalla penisola iberica sono partiti circa 200 volontari, numero inferiore rispetto ad altre realtà, ma che compone un mosaico più ampio. Dal 2004 sono state arrestate 700 persone e smantellate 40 cellule, in particolare nella regione catalana e nelle due enclave africane di Ceuta e Melilla. Segnali della tempesta che è poi arrivata.

Ultimi Dagoreport

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO

elkann ferragni

CHIARA FERRAGNI E' FINITA SUL GOZZO A TUTTI - UN SONDAGGIO "YOUTREND" CERTIFICA CHE, DOPO IL PANDORO-GATE, L'80% DEGLI ITALIANI HA UN GIUDIZIO NEGATIVO DELL'INFLUENCER (SOLO L'8% SI FIDA DI LEI) - MALISSIMO ANCHE JOHN E LAPO ELKANN: IL 58% DEGLI ITALIANI HA UN'OPINIONE NEGATIVA DEL PRESIDENTE DI "STELLANTIS". PEGGIO SUO FRATELLO, MAL VISTO DAL 69% DEGLI INTERVISTATI - AVVISATE CUCINELLI: IL 64% DEGLI ITALIANI NON LO CONOSCE, NONOSTANTE IL SUO FILM DAL POMPOSO TITOLO "BRUNELLO, IL VISIONARIO GARBATO", COSTATO 4 MILIONI DI SOLDI PUBBLICI...

pier silvio marina berlusconi giudici toghe magistrati

FLASH! – E MARINA FINI' MARINATA DA PIER SILVIO - LA CAVALIERA AVREBBE CHIESTO UN IMPEGNO PIÙ INCISIVO DI MEDIASET PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, IN NOME DEL “CALVARIO” SUBITO DA PAPI SILVIO - MA “PIER DUDI”, CHE È MOLTO PIÙ AUTONOMO DALLA PRIMOGENITA DI QUANTO SI RACCONTI IN GIRO, IN NOME DEL PLURALISMO SI SAREBBE OPPOSTO – PERCHÉ SPINGERE CON UNA CAMPAGNA SPECIFICA, QUANDO BASTA MARTELLARE SUGLI ERRORI GIUDIZIARI (GARLASCO, TORTORA ECC.) SUI TALK SHOW E LE TRASMISSIONI CRIME?

donald trump ted sarandos david zaslav larry david ellison paramount

CASA BIANCA DELLE MIE BRAME (PICCOLI TRUMP CRESCONO) - COME MAI LA PARAMOUNT DELLA FAMIGLIA MULTI-MILIARDARIA DI LARRY ELLISON VUOLE WARNER BROS-DISCOVERY A TUTTI I COSTI? - DOPO IL NO ALL'ULTIMA OFFERTA DI 108 MILIARDI DI DOLLARI (25 IN PIÙ DI NETFLIX) L'EREDE DAVID ELLISON PORTA L'AFFARE IN TRUBUNALE - L’OBIETTIVO PRINCIPALE NON SONO I FILM O GLI STUDIOS, MA L'EMITTENTE ALL-NEWS, LIBERAL E ANTI-TRUMP CNN, TRAMPOLINO INDISPENSABILE PER SOSTENERE LA CANDIDATURA DI ELLISON JR ALLA NOMINATION REPUBBLICANA NEL 2028…(A DIFFERENZA DI TRUMP, NON HA BISOGNO DI FARSI FINANZIARE DA NESSUNA BIG TECH...)