TRUMP, NEMICO DELL'OCCIDENTE: PER PARARSI LE CHIAPPONE, LANCIA UN SALVAGENTE A PUTIN E METTE NEI GUAI ZELENSKY – IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO ANNUNCIA DI AVER CANCELLATO LE SANZIONI AL DIESEL RUSSO IN CAMBIO DEL GASOLIO DA MOSCA: “LA RUSSIA FORNIRÀ IMMEDIATAMENTE OLTRE 300 MILA TONNELLATE DI GASOLIO AL MERCATO AMERICANO E GLOBALE, ALTRE 500 MILA TONNELLATE NEL MESE DI NOVEMBRE E UN MILIONE DI TONNELLATE SUBITO DOPO” – UNA MOSSA DISPERATA DEL TYCOON PER CONTENERE I PREZZI ENERGETICI IN VISTA DELLE ELEZIONI DI METÀ MANDATO, CHE PERO' FINIRA' PER AIUTARE IL CREMLINO A FINANZIARE LA GUERRA IN UCRAINA – L’IRA DI ZELENSKY: “DAGLI USA UNA DECISIONE INDEGNA E DISONESTA. I REGALI A PUTIN NON PORTERANNO NÉ PACE NÉ ALCUN BENEFICIO AL MONDO CIVILIZZATO…”
volodymyr zelensky donald trump conferenza stampa a mar a lago foto lapresse
ZELENSKY, 'DAGLI USA UNA DECISIONE INDEGNA E DISONESTA'
(ANSA-AFP) - KIEV, 09 OTT - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che Donald Trump ha preso una decisione "indegna" accettando petrolio russo per alleviare la carenza di forniture negli Stati Uniti. "Non è certo onesto, non è certo degno dei nostri partner ed è, a mio avviso, una decisione debole", ha detto Zelensky ai giornalisti. Tali dichiarazioni sono giunte mentre i negoziatori ucraini si apprestavano a incontrare gli inviati statunitensi negli Stati Uniti, tra oggi e domani.
volodymyr zelensky donald trump vertice nato ankara foto lapresse8
ZELENSKY, 'DA TRUMP UN REGALO DI COMPLEANNO A PUTIN, TERRIBILE'
(ANSA) - ROMA, 09 OTT - "Sembra un regalo di compleanno per Putin. È una cosa assolutamente terribile". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky commentando in un'intervista telefonica esclusiva con Axios la decisione di Donald Trump di revocare temporaneamente le sanzioni a Mosca consentendole di esportare gasolio. Il compleanno del presidente russo è stato due giorni fa, il 7 ottobre. Nell'intervista, Zelensky ha ribadito con disappunto che a suo giudizio quella Usa è stata una decisione "ingiusta e disonesta".
Estratto dell’articolo di Massimo Basile per “La Repubblica”
Mentre a Miami si negozia la fine della guerra, nello Studio Ovale si negozia il prezzo della pace.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato di aver avuto un «colloquio di successo» con il presidente russo Vladimir Putin e di aver strappato un accordo: in cambio del gasolio da Mosca, gli Usa cancelleranno le sanzioni al diesel russo, di fatto garantendo al Cremlino nuovi fondi per finanziare la guerra contro l’Ucraina in cambio di ossigeno per contenere i prezzi dell’energia in America alla vigilia delle elezioni di midterm del 3 novembre.
«È stato concordato che la Russia fornirà immediatamente oltre 300 mila tonnellate di gasolio al mercato americano e globale, altre 500 mila tonnellate nel mese di novembre e un milione di tonnellate subito dopo», ha scritto Trump sul social Truth.
«In base alla capacità delle loro raffinerie, la Russia consegnerà, in tempi brevi, ulteriori tre milioni di tonnellate di gasolio», ha aggiunto. Il dipartimento del Tesoro ha annunciato la sospensione temporanea delle sanzioni.
Dura la reazione del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, il vero sconfitto: non era stato informato dalla Casa Bianca. «I regali a Putin non porteranno né pace né alcun beneficio al mondo civilizzato», ha scritto sul social X, ricordando anche la decisione europea di revocare le restrizioni ad alcuni oligarchi russi.
«Qualsiasi allentamento delle sanzioni senza un accordo di de-escalation chiaro e duraturo è un’evidente debolezza», ha aggiunto.
[…] Zelensky era già apparso insofferente. Dopo che gli attacchi russi si sono intensificati - oltre 70 morti nella zona orientale dell’Ucraina - aveva accusato gli Usa di non essere disposti ad aiutare il suo Paese, ampliando l’accesso al servizio satellitare Starlink per colpire i lanciatori di missili balistici in territorio russo.
«Questa si chiama mancanza di volontà», aveva detto, riferendosi alla dichiarazione rilasciata dal segretario di Stato americano Marco Rubio, secondo cui la guerra si trova in un «pericoloso stallo», che può sfociare in accordo o «escalation».
Zelensky, sostengono a Kiev, temeva la terza via trumpiana: fare affari con Putin. Che ieri sera ha festeggiato l’accordo a lui favorevole: «Forniremo petrolio all’America e al mondo, ci sarà un impatto positivo sull’economia globale».
la stretta di mano tra putin e trump ad anchorage, alaska. foto lapresse
SANZIONI CONTRO LA RUSSIA
SANZIONI CONTRO LA RUSSIA
PETROLIO RUSSIA
volodymyr zelensky e donald trump alla casa bianca
donald trump vladimir putin
volodymyr zelensky e donald trump alla casa bianca
la stretta di mano tra putin e trump ad anchorage, alaska. foto lapresse
vladimir putin e donald trump - anchorage alaska


