USURA BANCARIA: MUSSARI E VIGNI A GIUDIZIO A VALLO DELLA LUCANIA - COMIZI E DISPETTI TRA FITTO E IL “CERCHIO TRAGICO” PASCALE-ROSSI-TOTI - I FASCICOLI DEL TRIBUNALE DI NAPOLI? SONO IN UMBRIA

Dagoreport

 

1. VENGO ANCH'IO, NO TU NO...

MUSSARI MUSSARI

E menomale che il “delfino” (tonnato) Raffaele Fitto non voleva andare allo scontro col “cerchio tragico”: dopo aver annullato la sua manifestazione nel rione Sanità per lasciare spazio a quella in onore di Giovanni Toti, organizzata per domani dal coordinamento regionale di Forza Italia, l'ex governatore pugliese ha trovato comunque il modo di vendicarsi.

 

Visto che domani non andrà alla convention azzurra, perché offeso per il mancato invito, in città ci è venuto oggi. L'invito di Confindustria Campania per parlare di fondi europei gli ha dato la possibilità di sfottere i maggiorenti azzurri di “Faida Italia” bruciandoli sul tempo in casa loro. E alle 18.30 parlerà pure in conferenza stampa.

 

2. PASCHI AL PASCOLO

mussari vigni mussari vigni

(ANSA) Troppo alto quel tasso del 35% pagato per un prestito per la sua impresa a fronte di un tasso medio che, secondo la legge, doveva fermarsi intorno al 14,753 per cento. Così alto che, quando ha fatto i conti sulle carte che gli aveva inviato la “sua” banca, la filiale di Agropoli (Salerno) del Monte Paschi di Siena, non ha avuto dubbi e ha portato tutto alla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania (Salerno).

 

vigni vigni

Per l'ex presidente del Mps Giuseppe Mussari e l'ex direttore generale Antonio Vigni è arrivato il rinvio a giudizio per il reato di usura bancaria. A deciderlo è stato il gip del Tribunale di Vallo della Lucania, Valeria Campanile, su richiesta del pm Alfredo Greco che, per mesi ha ricostruito i meccanismi di formazione di quei tassi, i Teg (tassi effettivi globali) che così tanto si discostavano dai tassi medi previsti dalla legge e che sono al centro anche dell'inchiesta della Procura della Repubblica di Trani che proprio ieri ha fatto notificare 62 avvisi di conclusione delle indagini a vertici di banche e finanziarie. In Campania Mussari e Vigni sono finiti nell'inchiesta perché, in qualità di presidente e direttore generale - stando all'accusa - avrebbero autorizzato interessi usurari ai danni del cliente della banca.

 

RAFFAELE FITTORAFFAELE FITTO

3. I FASCICOLI DEL TRIBUNALE DI NAPOLI? SONO IN UMBRIA

Fabrizio Geremicca per “Il Corriere del Mezzogiorno”

 

Viaggiano sull'asse Campania-Umbria i fascicoli processuali del tribunale di Napoli anteriori al 2009. Italia Logistica, la società controllata da Poste italiane che si è aggiudicata l'incarico per circa 150.000 euro all'anno, li custodisce infatti in un magazzino di Foligno, provincia di Perugia. Quando la cancelleria partenopea inoltra la richiesta di una sentenza penale o civile da parte di un avvocato o di un magistrato, il faldone è affidato al corriere Sda, che provvede a trasportarlo a Napoli, dove se ne estrae copia. Il medesimo corriere riporta poi l'atto nel magazzino umbro. Un percorso piuttosto tortuoso e non troppo rapido.

 

raffaele fitto consiglio nazionale forza italia foto lapresse raffaele fitto consiglio nazionale forza italia foto lapresse

«Se va bene — lamentano alcuni avvocati — tra la richiesta e la disponibilità del documento trascorrono almeno una quarantina di giorni. Più spesso se ne vanno due mesi ed oltre». Ma come e perché si è giunti a questa soluzione? Tutto nasce da una istanza legittima e sacrosanta, condivisa da molti tra coloro i quali frequentano il palazzo di giustizia napoletano. Quella di razionalizzare la dislocazione di almeno 85.000 scatoloni e di centinaia di migliaia di fascicoli, rendendone più agevole la consultazione e mettendeoli al riparo da sottrazioni e da manipolazioni, che pure si sono verifícate in passato. A dicembre 2010, dunque, il ministero della Giustizia stipula un contratto con Italia Logistica per 796.000 euro. Durata: dodici mesi.

 

L'accordo prevede che la società del gruppo Poste si occupi dell'indicizzazione dei fascicoli processuali nei i vari depositi ubicati a Napoli e nei dintorni. Tra essi: l'archivio generale in via Reggia di Portici, Castelcapuano, l'ex Ospedale della Pace, l'ex Pretura di Barra. Ad Italia Logistica, per questo lavoro, sono corrisposti 796.000 euro. A dicembre 2011, scade il contratto e si pone con urgenza il problema di reperire un sito idoneo all'intemo del quale sistemare quella gran mole di materiale. Italia Logistica comunica al ministero della Giustizia di essere disponibile ad offrire il suo deposito in Umbria.

GIOVANNI TOTI TWITTA IO STO CON DUDU GIOVANNI TOTI TWITTA IO STO CON DUDU

 

Alla direzione generale del Ministero accettano, felici di sgravarsi di un problema e convinti che quella proposta dalle Poste possa rappresentare una soluzione accettabile nel breve periodo. Per la gestione del deposito, Italia Logistica chiede e ottiene circa 150.000 euro per 12 mesi. Arriviamo così al 2013 e, come non di rado accade in Italia, quel che doveva essere provvisorio diventa definitivo.

 

I faldoni processuali restano a Scanzano, dunque, complice il fatto che nessuno pare in grado di reperire, a Napoli o nei paraggi, uno spazio adatto a sistemarli. I disagi di questa situazione bizzarra, sottolineano non pochi avvocati partenopei, sono tutt'altro che trascurabili. Emblematica la testimonianza di Consiglia Gianniello, civilista molto noto, anche in ragione del suo impegno a favore dell'acqua pubblica e dei diritti dei migranti.

 

PASCALE FORZA NAPOLIPASCALE FORZA NAPOLI

«A marzo — riferisce — sono andata in cancelleria per chiedere di estrarre copia del decreto di omologa relativo ad una separazione consensuale. Ne avevo necessità per un cliente impegnato in un ricorso per il divorzio. In questi casi occorre ovviamente il documento cartaceo originale, non è possibile sostituirlo in alcun modo». Prosegue: «Ho atteso più di due mesi, ripeto due mesi, l'arrivo di quel benedetto decreto di omologa dal deposito umbro. Se fosse stato in zona, immagino che avrei risolto la questione entro un paio di settimane».

 

Teresa Casoria Presidente della nona sezione del Tribunale di Napoli x Teresa Casoria Presidente della nona sezione del Tribunale di Napoli x

vesuviosegreto@gmail.com

Ultimi Dagoreport

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…

fabrizio corona pier silvio berlusconi giampaolo rossi

FLASH – TENETEVI FORTE: ORA INIZIA UNA VERA GUERRA TRA MEDIASET E RAI! – NON SOLO GLI UFFICI LEGALI DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI STANNO RIVEDENDO, FOTOGRAMMA PER FOTOGRAMMA, L’OSPITATA DI FABRIZIO CORONA A “LO STATO DELLE COSE”, ORA PIER SILVIO BERLUSCONI HA DECISO CHE LA RAI LA PAGHERA’ DURAMENTE PER TUTTO LO SPAZIO CONCESSO AI DELIRI DI “FURBIZIO” (CHE E’ STATO ACCOLTO IN PASSATO A “BELVE”, A “CIAO MASCHIO”, A “DOMENICA IN” E PIU’ RECENTEMENTE DA GILETTI ED E’ STATO VIDEOCHIAMATA DA FIORELLO A “LA PENNICANZA”) – LA VENDETTA DI “PIER DUDI” SI CONSUMERA’ NELLA SETTIMANA DI SANREMO, VERA CASSAFORTE DELLE CASSE RAI: CONTROPROGRAMMAZIONE AGGRESSIVA DA PARTE DI MEDIASET E, NEL SABATO DEL FESTIVAL, POTREBBE ANDARE IN ONDA MARIA DE FILIPPI - DALLA RAI SI CERCA UN ACCOMODAMENTO: LA SETTIMANA PROSSIMA, MASSIMO GILETTI DOVREBBE ANDARE IN ONDA CON UNA PUNTATA "RIPARATRICE" DOPO AVER DATO SPAZIO ALLE ESONDAZIONI DI CORONA...

john elkann andrea agnelli ardoino devasini juventus

FLASH – VOCI DA TORINO: JOHN ELKANN POTREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI VENDERE LA JUVENTUS PER UNA CIFRA VICINA AI 2 MILIARDI DI EURO (DEVASINI E ARDOINO, I DUE PAPERONI A CAPO DI TETHER, IL COLOSSO DELLE STABLECOIN, AVEVANO OFFERTO 1 MILIARDO) - NEL CASO IN CUI L’AFFARE ANDASSE IN PORTO E I DUE CRIPTO-RICCONI RIUSCISSERO A PAPPARSI LA SOCIETA’, ANDREA AGNELLI POTREBBE ENTRARE NEL CAPITALE CON UNA PICCOLA QUOTA E AIUTARE NELLA GESTIONE DELLA SQUADRA: SAREBBE IL LINK CON LA FAMIGLIA AGNELLI E CON IL PASSATO "GOBBO”…

matteo salvini tedofori milano cortina

A PROPOSITO DI… SALVINI – IL CAPOSTAZIONE DELLA LEGA È ARRIVATO PUNTUALE NEL DIRE LA SUA SUI TEDOFORI DI MILANO CORTINA. UN CASO CHE HA PRESO “A CUORE” - PER LA CARNEVALATA ORGANIZZATA DA MALAGÒ, LO SPONSOR HA REALIZZATO ALTRETTANTE TUTE TERMICHE, BEN PRESTO FINITE IN VENDITA PER MIGLIAIA DI EURO NEI SITI DI “SECONDA MANO”. SE LA MORALE SPESSO NON URTASSE LE COSCIENZE, VERREBBE DA CHIEDERE AL MINISTRO SALVINI CON IL “CUORE IN MANO” SE QUELLE TUTE TERMICHE DATE AI TEDOFORI NON AVREBBERO POTUTO SALVARE LA VITA DEL VIGILANTE MORTO DAL FREDDO IN UN CANTIERE OLIMPICO A CORTINA…

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO