vendetta

IN AMORE LA VENDETTA È UN PIATTO DA GUSTARE BOLLENTE – FOTO STRATEGICAMENTE POSTATE, INDIZI TAGLIENTI, LINGERIE DISTRATTAMENTE LASCIATA SOTTO A UN CUSCINO. CHE LA VENDETTA SIA SERVITA A CALDO O DOPO UNA LUNGA E MANIACALE ORGANIZZAZIONE, NON IMPORTA - PER I CUORI SPEZZATI ESISTE LA LEGGE DEL TAGLIONE: UN DESIDERIO-BISOGNO DI ARRECARE LO STESSO DOLORE A CHI LO HA INFLITTO, CON L’OBIETTIVO DI EQUIPARARE I CONTI - MA NON BISOGNA DIMENTICARE IL...

Valeria Randone per "www.lastampa.it"

 

beyonce e la vendetta servita calda

Foto distrattamente e strategicamente postate sui social. Indizi taglienti e apparentemente innocui disseminati lungo il cammino del partner da punire, dell’amante da lasciare o far lasciare, del marito (o moglie) altrui a cui rovinare la giornata e la vita. Messaggi arricchiti da allegati vari e fantasiosi, prove fotografiche del tradimento avvenuto recapitate da profili anonimi creati per l’occorrenza. Quell’intimo distrattamente dimenticato tra i cuscini del divano della casa al mare, alcova per momenti rubati alle rispettive famiglie.

 

bentornato a casa traditore

Lettere, sms o telefonate a fidanzati, ex, amanti, mogli o mariti propri o altrui per pareggiare i conti del cuore. Le vendette sono tante, fantasiose e pericolose. Sono dirette o indirette, trasversali o per presunto onore, indispensabili, drammaticamente irreversibili.

 

Servite a caldo, a posteriori, dopo una lunga e maniacale organizzazione e ruminazione mentale. Superabili o letali. Occhio per occhio dente per dente è il denominatore comune di molte vendette amorose. La legge del taglione è caratterizzata dal desiderio-bisogno di arrecare lo stesso dolore a chi lo ha inflitto, con l’obiettivo di equiparare i conti.

tradimenti

 

Amante per amante, ferita narcisistica per ferita narcisistica, rifiuto per rifiuto. Il partner ferito si rifiuta di subire e di elaborare il danno subìto, e mette in scena tutta una serie di manovre vendicative per lenire la sua sofferenza. Nel suo immaginario la sofferenza altrui diventa un balsamo per le sue più profonde ferite.

 

Amore, vendetta e pensieri ossessivi

La scoperta del tradimento, per esempio, genera una ferita profonda e sanguinolenta che non tutti e non subito sono disposti a perdonare. Alcune persone, o meglio alcune strutture di personalità, sono più propense di altre alla vendetta. Chi soffre di un disturbo narcisistico di personalità, chi ha una struttura nevrotica di personalità, chi ha uno scarso controllo degli impulsi o un nucleo paranoideo - chi crede che il  mondo in generale e il partner in particolare possano tramare alle sue spalle -  ha una predisposizione innata alla ruminazione di tipo ossessivo.

 

pacco di dildo per vendetta

Decisamente più incline a organizzare e mettere in scena un comportamento vendicativo, chi soffre per amore, per ottenere una vendetta perfetta escogita piani diabolici e machiavellici, organizzati con dovizia di particolari.

 

Il sostenitore del potere terapeutico della legge del taglione inizia a pensare, ripensare, rimuginare e aggiungere tasselli su tasselli sino ad arrivare al puzzle completo. La mente va a far vista ai pensieri catastrofici e ogni qual volta li incontra ravvisa un’atipica sensazione di benessere. Visita dopo visita, pensiero dopo pensiero e tassello del piano vendicativo dopo tassello, la strada di ritorno sembra essere smarrita.

 

la vendetta dei traditi si consuma sui social

I pensieri di vendetta si impossessano della mente del tradito, irrompono nel suo quotidiano mettendolo a dura prova. Si tratta di pensieri, spesso sadici, che si sono trasformati in pensieri ossessivi e intrusivi, tarli del sentire che occupano spazio e tempo e che fagocitano ogni energia psichica. L’unico pensiero lieto è dato dalla programmazione e dalla concretizzazione della vendetta.

 

tradimenti virtuali

In realtà la vendetta non solo non funziona, ma contribuisce a peggiorare lo stato d’animo di chi la attua. Lo riporta al passato, gli impedisce di andare avanti - verso la ricostruzione del legame o la separazione -, sino a farlo rimanere intrappolato in una situazione di immobilismo e di stress cronico.

 

A vendetta realizzata, dopo un primo momento di soddisfazione, il benessere tende a scemare molto velocemente, la scarica di adrenalina viene meno, e lucidità e razionalità tornano a dirigere il modus operandi del vendicatore solitario. Infine appare uno stato di profondo sconforto e di vuoto per il male arrecato.

 

Dalla vendetta al perdono

La vendetta non sempre è indispensabile, e non sempre equiparare i conti in amore pone le basi per poter ricominciare in seguito. Talvolta crea delle ferite talmente profonde da impedire la rinascita di qualunque tipo di sentimento, anche amicale.

 

tradimenti virtuali

Le ferite si aggiungono alle altre ferite pregresse, e il dopo “agito vendicativo” (detto acting out in psicoanalisi) lascerà dei detriti talmente ingombranti da non poter poi essere spazzati via in alcun modo. Il perdono, quando ci sono gli stremi per essere ancora attuabile, è sicuramente la strategia migliore per evitare complicanze fisiche e psichiche, e talvolta, legali.

 

Il cammino verso il perdono è senza dubbio più lungo e faticoso dell’attacco di rabbia; richiede tempo, pazienza e fatica.

UOMO AGGREDITO DA DUE DONNE

La possibilità di perdonare o meno non dipende dalla gravità del danno subìto ma dalla fragilità personologica di chi lo subisce. Chi ha avuto un’infanzia difficile, chi è stato un non amato o chi ha già subìto altri danni e lutti dalla vita, talvolta, non ha le energie sufficienti per poter perdonare; si scompagina sotto il peso della ferita narcisistica subìta. La pentola della rabbia inizia a sobbollire sino ad occupare tutti gli ambiti della vita psichica del tradito, l’esame di realtà viene annebbiato, unitamente alla capacità riparativa residua, e la vendetta diventa l’unico pensiero-salvagente.

tradimento

 

Il perdono, se pur faticoso, conduce alla liberazione da un nemico interno: l'odio.

L'odio, con la sua tremenda spirale inarrestabile, è un sentimento forte, straripante, letale. Il suo odore e sapore muove le fila di gesti inconsulti e porta con sé una vera e propria dipendenza psicologica, esattamente come l'amore.

 

matrimonio tradimento

Per giungere all’attuazione del perdono, talvolta, diventa indispensabile ricorrere a un aiuto psicologico. Il luogo dell’ascolto e dell’adeguata elaborazione del danno subìto.

Dimenticare non significa perdonare e perdonare non significa dimenticare, ma elaborare, trasformare il dolore in risorsa, e andare avanti. La migliore vendetta, se proprio deve esserci una vendetta, come scriveva Alda Merini, rimane la felicità. 

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