VENGHINO, SIGNORI, VENGHINO: SERVE CARNE DA CANNONE! - LA BBC HA SCOPERTO CHE UN'EX INSEGNANTE RUSSA, LA 40ENNE POLINA AZARNYKH, HA RECLUTATO 500 UOMINI PROVENIENTI DA SIRIA, EGITTO E YEMEN, E LI HA SPEDITI AL FRONTE IN UCRAINA - IN CAMBIO DELL'ARRUOLAMENTO AL SERVIZIO DI MOSCA, LA DONNA PROMETTEVA (FALSAMENTE) SOLDI E LA CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA RUSSA. MA CHI LE AVEVA CHIESTO DI FARLO? - LA 40ENNE ADESCAVA I SOLDATI UTILIZZANDO I TELEGRAM, FACENDO LEVA SULLE CONDIZIONI DI POVERTA' DEGLI UOMINI...
(ANSA) - Un'ex insegnante russa di 40 anni, Polina Azarnykh, è riuscita a reclutare diversi giovani stranieri, provenienti soprattutto da Siria ed Egitto, per combattere fra le truppe di Mosca in Ucraina con la falsa promessa di denaro e della concessione della cittadinanza.
È quanto emerge da un'inchiesta giornalistica della Bbc, che ha ricostruito l'attività della donna, condotta soprattutto tramite un canale Telegram usato per attirare uomini provenienti da contesti poveri, e raccolto le testimonianze di alcuni che sono caduti nella sua rete. Una volta giunti in Russia, gli arruolati sono stati indotti a firmare contratti scritti esclusivamente in cirillico.
"Siamo stati ingannati, questa donna è una truffatrice e una bugiarda", ha detto uno di loro, un 26enne siriano identificato come Omar, in un messaggio vocale inviato dal fronte ucraino all'emittente pubblica britannica. Il giovane ha detto che in un primo momento Azarnykh gli aveva promesso di tenerlo lontano dal fronte, dietro il pagamento di tremila dollari. Ma dopo soli dieci giorni di addestramento è stato spedito in prima linea e per questo si è rifiutato di sborsare quanto chiesto dalla donna.
Poco dopo gli è arrivato un video, pubblicato sul sito della Bbc, in cui Azarnykh brucia il suo passaporto siriano. L'ex insegnante di solito ricorre a sorridenti videomessaggi e a post in cui propone "contratti di un anno" per il "servizio militare", promettendo una generosa paga e la concessione della cittadinanza russa.
L'emittente pubblica britannica ha identificato quasi 500 casi in cui la donna ha fornito documenti, definiti "inviti", che consentono al destinatario di entrare in Russia per arruolarsi nell'esercito. Questi documenti riguardavano uomini provenienti principalmente da Siria, Egitto e Yemen, che avevano in precedenza inviato ad Azarnykh i dettagli dei propri passaporti per potersi arruolare.
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