jens stoltenberg xi jinping vladimir putin

IL VERO NEMICO DELL'OCCIDENTE NON È PUTIN, MA XI JINPING – OGGI A MADRID SI APRE IL VERTICE NATO CHE DOVRÀ VARARE IL NUOVO CONCETTO STRATEGICO DELL’ALLEANZA: NELLA NUOVA DOTTRINA DECENNALE, LA CINA SARÀ ETICHETTATA COME "UNA SFIDA AI NOSTRI INTERESSI, ALLA NOSTRA SICUREZZA E AI NOSTRI VALORI". USA E REGNO UNITO VOGLIONO EQUIPARARE PECHINO A MOSCA COME “MINACCIA PIÙ SIGNIFICATIVA ALLA NOSTRA SICUREZZA”. MA FRANCIA E GERMANIA NICCHIANO…

1 - QUANTO È RIVOLUZIONARIO IL NUOVO STRATEGIC CONCEPT DELLA NATO

Estratto dell'articolo di Giulia Pompili per “il Foglio”

 

JENS STOLTENBERG - vertice nato madrid

Quello che si apre oggi a Madrid è il vertice che trasformerà la Nato degli anni a venire. Che delineerà i confini di una nuova Alleanza, identificherà i nemici dell’ordine democratico e darà un nuovo assetto difensivo alla coalizione. Il cambiamento più significativo, quello che verrà studiato sui libri di scuola, riguarda la formale accettazione di un ordine mondiale che non esiste più, e che va ricostruito secondo nuove regole.  

 

L’ultimo strategic concept della Nato, cioè il documento con cui l’Alleanza atlantica imposta la sua missione, era stato  introdotto al Summit di Lisbona del 2010. Ma dodici anni fa il mondo era completamente diverso, e quella con la  Russia era ancora definita una “partnership strategica”. Da oggi sarà “la minaccia più significativa e diretta alla nostra sicurezza”.

 

joe biden e olaf scholz con stoltenberg, von der leyen e trudeau

Ieri il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg – l’ex leader del partito laburista norvegese che si è trovato a guidare la Nato nel momento più difficile sin dal Dopoguerra, e per un periodo più lungo del naturale mandato – ha annunciato che a Madrid ci saranno “molte importanti decisioni” da prendere.

 

Ma molte di queste decisioni sono state già prese: ci saranno trecentomila soldati in più a disposizione della Nato Response Force, le unità di risposta rapida dell’Alleanza che possono essere operative in caso di crisi in cinque giorni.

 

XI JINPING VLADIMIR PUTIN - VIGNETTA DI GIANNELLI

Trecentomila è un numero impressionante: per fare un paragone, è poco meno del numero complessivo delle Forze armate italiane. Fino a oggi, la Nrf poteva impiegare al massimo quarantamila militari. Per la prima volta nella storia dell’Alleanza atlantica, inoltre, sarà menzionata la Cina “e le sfide che Pechino pone alla sicurezza, agli interessi e ai valori”, ha detto ieri Stoltenberg.

 

Secondo delle indiscrezioni fatte trapelare  da Reuters, America e Regno Unito in queste ore stanno cercando di far adottare, nel testo dello strategic concept, un linguaggio che sostanzialmente metta sullo stesso piano la minaccia russa e quella cinese. I rappresentanti di Francia e Germania, invece, lavorano a un compromesso e a un linguaggio più edulcorato, come la definizione di “sfida sistemica” per la Cina e la necessità di “lavorare su aree di interesse comune”. In gioco c’è la trasformazione della Nato nei suoi fondamentali: non più un’alleanza regionale che protegga l’occidente dalla minaccia russa, ma una istituzione globale attenta alle minacce non solo regionali.

MARIO DRAGHI JOE BIDEN

 

[…]

 

2 - AL VERTICE DEI LEADER LA NATO AFFRONTA IL RISCHIO CINA INSIEME ALLA MINACCIA DELLA RUSSIA

Articolo del “Financial Times” – dalla rassegna stampa estera di “Epr comunicazione”

 

L'alleanza occidentale concorda un "concetto strategico" decennale che definisce Pechino una "sfida alla nostra sicurezza".

 

Nella sua nuova dottrina decennale, che verrà approvata questa settimana, la Nato avvertirà che la Cina rappresenta una sfida per la sicurezza dei suoi membri, mentre l'alleanza occidentale cerca di destreggiarsi tra le emergenti minacce globali e la guerra sul suo confine orientale. Scrive il Financial Times.

 

vertice nato madrid

Pechino sarà etichettata come "una sfida ai nostri interessi, alla nostra sicurezza e ai nostri valori" quando i 30 leader della Nato concorderanno il "concetto strategico" dell'alleanza fino al 2032 in un vertice che inizierà martedì in Spagna.

 

I leader della Nato discuteranno di come bilanciare la crescente minaccia dei progressi militari della Cina e delle nuove capacità informatiche, così come le crisi globali, tra cui le preoccupazioni per l'approvvigionamento alimentare ed energetico, con il pericolo rappresentato dalla Russia e dalla sua guerra in Ucraina.

 

Xi Jinping e Vladimir Putin

"Il concetto strategico è molto più ampio della Russia e riflette il fatto che siamo molto consapevoli che ... le altre minacce e sfide che dobbiamo affrontare non sono scomparse", ha dichiarato al Financial Times il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg.

 

Stoltenberg ha detto che si aspetta che gli alleati concordino "un linguaggio chiaro sulla Cina", che non era nemmeno menzionata nel precedente concetto strategico della Nato.

 

usa vs cina

"La Cina non è un avversario", ha aggiunto. "Ma naturalmente dobbiamo tenere conto delle conseguenze dei forti investimenti della Cina in capacità militari, armi nucleari a lungo raggio e sforzi per prendere il controllo delle nostre infrastrutture critiche quando ci occupiamo di come garantire che la Nato rimanga l'alleanza di maggior successo nella storia".

 

I funzionari della Nato che stanno redigendo la strategia decennale in vista del vertice di Madrid hanno avuto intense discussioni sulla Cina, hanno riferito al FT persone informate sul processo, riflettendo la gamma di legami economici che i membri della Nato hanno con Pechino e le diverse percezioni della minaccia posta dalla Cina.

 

vladimir putin volodymyr zelensky

Il presidente cinese Xi Jinping ha sollevato le preoccupazioni dell'Occidente rifiutando di condannare l'invasione dell'Ucraina da parte del leader russo Vladimir Putin e offrendo il suo sostegno al Cremlino di fronte alla condanna di Stati Uniti, Unione Europea e altri.

 

I funzionari della NATO sottolineano anche gli sforzi di Pechino per diffondere la disinformazione russa sulla guerra, come negare le prove dei crimini di guerra russi in Ucraina o respingere le affermazioni secondo cui la Russia sta impedendo alle navi da carico di esportare il grano ucraino e di perturbare i mercati alimentari globali.

 

PUTIN E XI JINPING

A febbraio Xi e Putin hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui chiedevano alla Nato di non ammettere più nuovi membri nell'Europa orientale, la prima volta che il leader cinese ha criticato direttamente l'alleanza occidentale.

 

L'attenzione per la Cina arriva mentre i leader della NATO dovrebbero rivedere i piani dell'alleanza per la difesa dell'Europa orientale, aumentando le forze di risposta rapida di circa otto volte fino a più di 300.000 uomini.

 

putin e xi jinping

La NATO dovrebbe concordare che i Paesi membri pre-assegnino truppe, armi ed equipaggiamenti a territori e scopi specifici e si impegnino a fare esercitazioni in quelle aree. Il piano significherà che i comandanti della Nato potranno dispiegare queste forze immediatamente, invece di dover richiedere l'aiuto dei governi in caso di attacco.

 

L'alleanza aumenterà anche il numero di truppe dislocate nei Paesi dell'Est con dispiegamenti temporanei a rotazione, preporrà attrezzature pesanti per ridurre i ritardi nei trasporti e aggiungerà più mezzi di comando e controllo e di difesa aerea alle forze di difesa orientali della Nato.

 

guerra usa cina taiwan

I leader della Nato a Madrid - ai quali si uniranno i leader di Georgia, Australia, Nuova Zelanda, Giappone e Corea del Sud e il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy in collegamento video - continueranno a impegnarsi per sbloccare il veto della Turchia sulle richieste di adesione all'Alleanza di Finlandia e Svezia.

 

Lunedì la NATO ha ospitato colloqui tra alti funzionari di Turchia, Svezia e Finlandia, mentre martedì i leader dei tre Paesi si incontreranno a Madrid per discutere con Stoltenberg.

 

putin e xi jinping

La Turchia ha bloccato quello che si prospettava come un rapido processo di approvazione a causa di quella che secondo Ankara è una riluttanza da parte dei Paesi nordici a reprimere i gruppi estremisti affiliati al Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK), una milizia armata che combatte lo Stato turco dagli anni Ottanta.

Ultimi Dagoreport

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…

donald trump benzinaio benzina petrolio greggio

DAGOREPORT – LE UNICHE POMPE CHE NON PIACCIONO A TRUMP SONO QUELLE DI BENZINA! È VERO CHE LE ESPORTAZIONI DI GREGGIO AMERICANE CRESCONO A RITMI RECORD, MA IL PREZZO AL GALLONE NEI DISTRIBUTORI AMERICANI RESTA AI MASSIMI: IL CAOS IN MEDIORIENTE È STATO UN BOOMERANG VISTO CHE LO SCOTTO PEGGIORE LO STANNO PAGANDO I CITTADINI (SI VENDICHERANNO ALLE MIDTERM?), CHE HANNO LA BENZINA ALLE STELLE MENTRE I PRODUTTORI FANNO PROFITTI RECORD – IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO, ARAGHCHI, VOLA A MOSCA E TRATTA CON QATAR E SAUDITI (MA NON CON EMIRATI E BAHREIN, CHE HANNO FIRMATO GLI ACCORDI DI ABRAMO CON ISRAELE)

kyriakou repubblica radio capital tv8

DAGOREPORT - “LA REPUBBLICA” DI ATENE – THEODORE KYRIAKOU VUOLE CAPIRE CHE DIREZIONE DARE AL GRUPPO GEDI E SE C’È UNO SPAZIO POLITICO (E COMMERCIALE) PER DARE A “REPUBBLICA” UN ORIENTAMENTO PIÙ MARCATAMENTE DI SINISTRA. LA SVOLTA DEL QUOTIDIANO SI DOVREBBE ACCOMPAGNARE, NELLE INTENZIONI DELL’EDITORE GRECO, A UN INVESTIMENTO TELEVISIVO. LA SUA IDEA È QUELLA DI TRASFORMARE IN CANALE DIGITALE “RADIO CAPITAL TV”, GIÀ DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO, MA NON È ESCLUSO (E DIPENDERÀ DAL PREZZO) L’ASSALTO A TV8 DEL GRUPPO SKY...

giorgia meloni giancarlo giorgetti daria perrotta

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI QUESTA VOLTA FA BENE A INCAZZARSI CON GIANCARLO GIORGETTI: IL PASTROCCHIO SUL DEFICIT AL 3,1% (L’ITALIA RESTERÀ SOTTO PROCEDURA D’INFRAZIONE PER LA MISERIA DI 600 MILIONI DI EURO) È TUTTA FARINA DEL SACCO DEL MEF, E DELLA RAGIONIERA DELLO STATO DARIA PERROTTA (CHE NON HA AVUTO IL CARISMA PER ENTRARE IN SINTONIA CON L'APPARATO CORPORATIVO DEL MINISTERO) – SE CI FOSSE STATO UN VECCHIO VOLPONE COME BIAGIO MAZZOTTA O UN ALTRO GRAND COMMIS DI QUELLI TANTO INVISI ALLA “FIAMMA MAGICA”, UNA SOLUZIONE SI SAREBBE TROVATA, E QUELLO 0,1% SAREBBE STATO ARROTONDATO - COLPA DELLA INFAUSTA GUERRA AL DEEP STATE INIZIATA DAL GOVERNO MELONI...

vladimir putin donald trump ue europa

DAGOREPORT - TRUMP E’ COSI’ INCAZZATO CON I PAESI EUROPEI PER IL MANCATO APPOGGIO ALLA GUERRA IN IRAN CHE MEDITA LA SUA VENDETTA - POTREBBE DISERTARE IL PROSSIMO VERTICE DEL G7 A EVIAN, IN FRANCIA, DAL 15 AL 17 GIUGNO - UN PRIMO, CHIARO, SEGNALE DI SMARCAMENTO: SE VOI NON CI SIETE PER ME, IO NON CI SARÒ PER VOI - POTREBBE FARE IL BIS AL VERTICE NATO PREVISTO AD ANKARA, IN TURCHIA, IL 7 E L’8 LUGLIO 2026 (E IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH SPINGE PER RENDERE I VERTICI NATO A CADENZA BIENNALE E NON ANNUALE: UN ULTERIORE SGANCIAMENTO) - IL CEFFONE FINALE AI PAESI EUROPEI TRUMP CONTA DI DARLO AL G20 PREVISTO A MIAMI IL 14 E 15 DICEMBRE 2026: AL VERTICE VUOLE INVITARE PUTIN. UNA PRESENZA CHE CLAMOROSA E DEFLAGRANTE PER L’ASSE EURO-ATLANTICO: RITROVARSI AL TAVOLO PUTIN, SU CUI PENDE UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE PER CRIMINI DI GUERRA IN UCRAINA, A UN CONSESSO NEGLI STATI UNITI (NON IN SUDAFRICA O IN BRASILE), E IN PRESENZA DI TUTTI GLI ALTRI LEADER EUROPEI, SAREBBE LO SPUTO NELL’OCCHIO DEFINITIVO…