onkalo deposito per rifiuti radioattivi

LA SCORIA E’ MAESTRA DI VITA! - VIAGGIO NELLE VISCERE DELLA FINLANDIA DOVE NASCERA’ IL PRIMO DEPOSITO PERMANENTE PER RIFIUTI RADIOATTIVI AL MONDO – IL SITO PROGETTATO PER RESISTERE 100 MILA ANNI. GLI SCARTI VERRANNO STOCCATI A 500 METRI DI PROFONDITÀ, FINO A QUANDO NON DIVENTERANNO…

ONKALO DEPOSITO PER RIFIUTI RADIOATTIVI

Mauro Mondello per La Stampa

 

Superato il cancello di sicurezza all' ingresso, guardando i camion immobili parcheggiati di fronte a una serie di container in lamiera verde e gialla, è difficile immaginare che proprio qui sotto si stia lavorando ad Onkalo (la «grotta», in finlandese), il primo deposito permanente per scorie nucleari al mondo.

 

 «Lo abbiamo progettato affinché possa resistere per i prossimi 100 mila anni, superando anche le glaciazioni», spiega Pasi Tuohimaa, della Posiva, la società finlandese che dal 2004 è impegnata nella costruzione del sito di smaltimento delle scorie radioattive finlandesi, destinate a restare sepolte a 500 metri di profondità per sempre, sino a diventare innocue: il deposito, il cui costo è stimato in 3,5 miliardi di euro, custodirà 6500 tonnellate di scarti, per 4 mila generazioni.

Siamo nel Comune di Eurajoki, a circa tre ore di auto dalla capitale Helsinki, sulla costa occidentale della Finlandia bagnata dal Golfo di Botnia.

 

ONKALO DEPOSITO PER RIFIUTI RADIOATTIVI

L' area è un idilliaco intrico di piccoli villaggi di case di legno, circondati da distese di pini e betulle, corsi d' acqua cristallini, un braccio d' asfalto che corre dritto in mezzo alle foreste, ogni tanto un cartello stradale ad indicare il pericolo di attraversamento renne.

La Tvo, la compagnia elettrica finlandese, ha scelto questa parte del Paese per costruire una centrale nucleare che ad oggi, con i due reattori al momento attivi, produce il 16% di tutta l' energia in Finlandia. Una quota che salirà sino al 30% quando sarà pronto Epr, il più potente reattore nucleare della Terra, sviluppato, su cooperazione franco-tedesca delle compagnie Areva e Siemens, ad acqua pressurizzata, capace di fornire una potenza nominale di 1600 Megawatt.

 

Nel sottosuolo L' imbocco del tunnel di Onkalo è dietro una saracinesca abbassata. Eero Koponen, geologo, tira fuori dalla tasca un piccolo telecomando nero. Schiaccia un tasto e mentre la lamiera scompare dentro la pietra si apre una galleria dal fondo fangoso, le pareti piene di segni e indicazioni geologiche, affiancata da stretti tubi di aerazione e da un soppalco metallico, montato sul lato destro della roccia, su cui sono fissate le luci al neon che illuminano tutto il percorso. Onkalo è un dedalo di tunnel sotterranei, ben 137, lunghi sessanta chilometri, dove si lavora ininterrottamente, a gruppi di trenta persone, scavando una roccia compatta e resistente che viene spesso sventrata con l' aiuto di esplosivi. Ci si ferma solo una volta l' anno, il giorno di Natale.

ONKALO DEPOSITO PER RIFIUTI RADIOATTIVI

 

Quando l' impianto sarà attivo e funzionante, nel 2025, il combustibile esaurito, dopo essere passato dalle piscine di raffreddamento, verrà imballato in taniche in ghisa e ferro da 25 tonnellate, avvolte in rame; le taniche verranno custodite in cunicoli che saranno protetti con la bentonite, il minerale argilloso che si utilizza anche per la lettiera dei gatti e che si gonfia a contatto con l' acqua; infine, verranno sigillati con enormi tappi di cemento.

«Bastano 1000 anni per ridurre in maniera significativa la radioattività, ma noi abbiamo deciso di lavorare ad una soluzione che elimini il problema definitivamente - spiega Tuohimaa -. Questa roccia di granito in due miliardi di anni ha subito solo piccolissime modifiche, e per questo, anche in caso di terremoto, la percentuale di radioattività che salirebbe in superficie sarebbe minime». Il deposito conterrà tutte le scorie prodotte dai due reattori di Olkiluoto al momento attivi, e l' ultimo carico di combustibile verrà seppellito intorno al 2100, chiudendo il cerchio di un progetto le cui ricerche cominciarono nel 1970.

 

Il progetto di «final disposal» di Onkalo, lo smaltimento finale, come amano chiamarlo i finlandesi, non ha attirato proteste da parte della popolazione locale, che in un referendum ne ha anzi appoggiato la costruzione. Merito, soprattutto, della Tvo, che con la costruzione del polo nucleare è di fatto il più grande datore di lavoro della zona e che, con le tasse pagate alla municipalità di Eurajoki, copre quasi un terzo del budget annuale da 60 milioni di euro del Comune, senza contare i generosi contributi di compensazione.

ONKALO DEPOSITO PER RIFIUTI RADIOATTIVI

 

Aspettando la glaciazione C erto non mancano le voci di opposizione, come quella di Matti Sarnisto, ex direttore dell' Istituto finlandese di geologia, che ha più volte affermato come sia impossibile prevedere cosa accadrà durante e dopo la prossima glaciazione, nel giro di poche decine di migliaia di anni, avvisando che il terreno eserciterà una notevole pressione sulla roccia e potrebbe danneggiare i contenitori di rame. Posiva, forte delle autorizzazioni governative a operare, ha sempre rispedito le accuse al mittente.

 

L' intenzione, una volta attivo Onkalo, è anzi quella di esportare le competenze acquisite durante la costruzione del sito ad altri Paesi. Ad oggi, nessuna nazione ha trovato una risposta per lo smaltimento delle scorie, che usualmente (ad esempio in Italia) vengono custodite, debitamente stoccate, in semplici capannoni. È questa l' eredità radioattiva di un' epoca che rimarrà viva ancora molto a lungo.

Onkalo 2Onkalo 3Onkalo 7Onkalo 5Kimmo Kemppainen OnkaloOnkalo 6Onkalo 1

Ultimi Dagoreport

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)